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Excel 2016: Verso una migliore accessibilità

Excel rappresenta da sempre una di quelle applicazioni vitali per una schiera sempre più numerosa di utenti. Proprio per questo motivo è raro vedere stravolgimenti all’interno delle nuove versioni di Excel che si susseguono negli anni. Excel 2016, infatti, oltre a portare con sé la stessa UI tipica di quest’edizione di Office e il tool per la ricerca delle funzionalità dell’applicazione (e Web) già vista su Word, che comparirà anche su Power Point, decide di aggiungere qualche funzionalità di contorno, lasciando inalterate le dinamiche base del software.Nel pacchetto Office 2016 è fondamentale la collaborazione: anche qui è possibile condividere il proprio documento con altri contatti della propria mailing list per far sì che questi partecipino alla modifica di una determinata tabella da noi creata, alternandosi a noi nella compilazione di nuovi campi della stessa. In questo caso, infatti, non si tratta di una vera e propria collaborazione in real-time, bensì di qualcosa organizzato più “a turni”, per evitare la troppa confusione che una modifica in contemporanea di più caselle potrebbe comportare al documento. Una soluzione, questa, indispensabile visto e considerato che Excel è utilizzato, ad oggi, all’interno di piccole e grandi organizzazioni.

Anche in questo caso Microsoft migliora l’accessibilità alla propria applicazione, mettendo a disposizione degli utenti una serie di template (modelli) preimpostati, suddivisi in varie categorie, ognuno dei quali va a svolgere una determinata funzione. Oltre ai template preinstallati all’interno dell’applicazione e disponibili fin da subito, infatti, su Excel 2016 è possibile effettuare una ricerca sul Cloud, oppure passare in rassegna le varie categorie, per trovare la tabella preimpostata che più fa al caso nostro. Con un click, poi, questa verrà scaricata sul nostro PC e sarà pronta all’utilizzo, con tanto di impostazione grafica e funzionalità già compilate.

Tra le altre funzionalità avanzate inserite da Microsoft in Excel 2016 troviamo la possibilità di attingere a nuove query direttamente dal Web, tramite l’apposito pulsante nel menù, sotto la voce “Dati”, e quella di effettuare previsioni di natura numerica da qui a qualche anno, partendo da una base di dati ricca e attendibile. Excel 2016 vede poi l’aggiunta di nuovi grafici, di ogni forma e colore, che da tempo non facevano nuove apparizioni sui fogli di calcolo. Tra questi ne troviamo ad esempio uno basata su una mappa geografica, da utilizzare per calcoli su base territoriale, oppure un altro a cascata, per mostrare afflussi o deflussi, o ancora mappe ad albero.

Un’altra funzionalità utile agli utenti con un display touch-screen (o un trackpad)  è quella che permette di scrivere a mano, all’interno di un editor dedicato, determinate formule matematiche da inserire poi all’interno delle varie celle. È ovviamente possibile fare tutto ciò con il solo ausilio del mouse. Per il resto l’algoritmo di riconoscimento dei vari caratteri su schermo funziona in maniera buona e promette di elaborare i nostri scarabocchi in base al contesto in cui esso viene utilizzato, auto-correggendosi in base ai dati presenti all’interno della tabella. Per utilizzare questa curiosa feature (caratteristica) vi basta accedere al pannello “Inserisci”, per poi fare click su “Simboli”, posta sull’estrema destra della toolbar, aprire il menù a tendina “Equazioni” e fare click sull’ultima voce “Equazione a penna”.

Excel 2016 riprende molto, quasi tutto dal proprio predecessore: figurano anche qui, sotto il menù “Formule“, una serie di pulsanti rapidi utili a catalogare le formule in base agli ambiti a cui esse appartengono, rendendoci più facile la ricerca delle stesse. Cliccando su una di queste icone si apriranno menù a tendina dalla lunghezza infinita, che elencheranno in ordine alfabetico le varie formule che ci è possibile utilizzare. Come di consueto ci è poi possibile inserire una funzione personalizzata direttamente dalla barra ad esse dedicata, oppure facendo click sul pulsante rappresentante la dicitura “Inserisci funzione”, accompagnato dal simbolo “f(x)”.

Al contrario di Excel 2013, la nuova versione rivisita il menù “Dati”, incentrandolo principalmente sulle query e realizzando un grosso menù dedicato ad esse. I vari pulsanti relativi all’importazione dei dati da altri servizi Microsoft oppure da Web o altre origini vengono accorpati in un solo menù a tendina sotto il pulsante Carica dati esterni, mentre figurano comunque tutte le impostazioni rapide relative alle connessioni, che appaiono in questo caso più a destra, nella toolbar, rispetto ad Excel 2013. Il pannello degli strumenti relativi ai dati viene notevolmente rimpicciolito, ma presenta ancora tutti i propri pulsanti.

Con la versione 2016 di Excel, Microsoft reca quell’intuitività in più ad un software che da sempre ha rappresentato un grosso ostacolo da apprendere per un vasto numero di persone che nel tempo hanno dovuto farci i conti (letteralmente), soprattutto in ambito lavorativo. I template precompilati rappresentano una funzionalità in grado di venire incontro alle esigenze di coloro che necessitano di realizzare una tabella pratica e funzionante, senza dover spendere ore sui numerosi fogli di calcolo dell’applicazione. Le varie formule rapide rappresentano un grande aiuto per i meno esperti del settore che necessitano di trovare la formula giusta per compilare le proprie celle.

Se hai necessità di un corso Excel per iniziare ad usare con più professionalità il software o se sei agli inizi e vuoi approcciarti al programma, puoi approfittare dell’offerta formativa di A-Sapiens che offre corsi Excel Online e corsi Excel in Aula a Roma ed in tante altre sedi in tutta Italia.

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Il BIM in cattedra con A-sapiens all’Università di Pisa

IL BIM è una sfida, per chi non si accontenta.

Articolo a cura dell’Arch. Gianluca Licari

Si è svolto nelle due giornate del 31 Maggio e del 01 Giugno 2017 l’evento “La Progettazione in BIM: scenari normativi ed applicativi. Introduzione a Revit Architecture” presentato in collaborazione tra la A-Sapiens e il DESTEC (Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni), Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa.

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Due giornate piene, dedicate a tutti i giovani laureati e laureandi che intendono specializzarsi nella metodologia BIM, ormai prassi in tutta Europa e futuro della progettazione per settori strategici come quello edile, architettonico e delle costruzioni.

La Facoltà di Ingegneria, da sempre attenta all’innovazione e alle richieste del mercato del lavoro,  grazie al lavoro del Professor Mauro Sassu, docente del corso di tecnica delle costruzioni due, dell’Arch. Gianluca Licari,  della Professoressa Linda Giresini e dell’Ingegner Mario Lucio Puppio ha istituito, in collaborazione con la A-Sapiens, due giornate formative tematiche che hanno visto la partecipazione di un grande numero di studenti provenienti dai corsi di laurea in Ingegneria Edile e delle Costruzioni Civili e Ingegneria Edile – Architettura.

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Il notevole numero di partecipanti (circa duecento) testimonia il grande interesse per il BIM anche in Italia e la presa di coscienza da parte degli studenti di  come una formazione specialistica e un’ascolto diretto delle strategie più efficaci del settore direttamente dalle testimonianze provenienti dal mondo accademico, professionale e dell’industria, possa aiutare il proprio percorso formativo.

Il seminario svolto presso l’Aula Magna della Facoltà, ha visto l’intervento dell’ Arch. Alessandro Galassi e dell’Arch. Luca Talucci, esperti di tecnologie BIM e docenti specializzati Revit presso la A-Sapiens.

“Il BIM non è semplicemente un software, ma una metodologia e un insieme di processi in grado di migliorare l’efficienza ed ottimizzare l’intera filiera”, afferma Galassi, illustrando i principi base della progettazione in Revit a tutti i progettisti architettonici, strutturali, di impianti, direttori lavori e project manager di domani.

Il BIM necessita di nuove figure professionali certificate, continua l’Architetto Luca Talucci, tra cui quella del BIM Manager, con un ruolo di controllo e gestione dei lavori tra raggruppamenti di imprese. L’esperto ha avuto modo di illustrare agli studenti come sta cambiando la gestione di un progetto, anche in riferimento agli aspetti normativi ed i nuovi ruoli (BIM Manager, Specialist e Coordinator) richiesti nelle commesse e nelle consulenze BIM.

L’Università di Pisa è stata una delle prime Università italiane ad essere stata attenta ed impegnata nella divulgazione di questa importante rivoluzione che sta cambiando il mondo delle costruzioni e configurandosi come una innovazione strategica per il nostro paese.

Afferma il professor Sassu “Questo è il futuro e la scelta di tenere un seminario sul BIM con la A-Sapiens non è stato affatto casuale. Questo poiché oggigiorno è la competenza applicata ad essere necessaria, non solo quella accademica. E nel cercare di offrire questa competenza ai nostri studenti, abbiamo cercato e abbiamo trovato voi, i migliori in Italia.

Continua Sassu, “Il BIM è una sfida per noi, la sfida del terzo millennio per tutti gli studenti ma anche per tutti i professionisti già inseriti nel mercato lavorativo”. La teoria spesso non basta e nella formazione degli studenti delle Università Italiane è spesso presente un “gap” tra la parte teorica e l’applicazione poi reale di tutta questa teoria al mondo del lavoro.

La soluzione strategica per affrontare le nuove sfide che si prospettano all’orizzonte sembra quindi quella di investire nella formazione di qualità, certificata, accreditata e spendibile nell’attuale mercato lavorativo anche per il BIM, il quale sembra avere tutte le carte in regola per divenire il reale vantaggio competitivo per tutti i professionisti della progettazione di domani.

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