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Excel 2016: Verso una migliore accessibilità

Excel rappresenta da sempre una di quelle applicazioni vitali per una schiera sempre più numerosa di utenti. Proprio per questo motivo è raro vedere stravolgimenti all’interno delle nuove versioni di Excel che si susseguono negli anni. Excel 2016, infatti, oltre a portare con sé la stessa UI tipica di quest’edizione di Office e il tool per la ricerca delle funzionalità dell’applicazione (e Web) già vista su Word, che comparirà anche su Power Point, decide di aggiungere qualche funzionalità di contorno, lasciando inalterate le dinamiche base del software.Nel pacchetto Office 2016 è fondamentale la collaborazione: anche qui è possibile condividere il proprio documento con altri contatti della propria mailing list per far sì che questi partecipino alla modifica di una determinata tabella da noi creata, alternandosi a noi nella compilazione di nuovi campi della stessa. In questo caso, infatti, non si tratta di una vera e propria collaborazione in real-time, bensì di qualcosa organizzato più “a turni”, per evitare la troppa confusione che una modifica in contemporanea di più caselle potrebbe comportare al documento. Una soluzione, questa, indispensabile visto e considerato che Excel è utilizzato, ad oggi, all’interno di piccole e grandi organizzazioni.

Anche in questo caso Microsoft migliora l’accessibilità alla propria applicazione, mettendo a disposizione degli utenti una serie di template (modelli) preimpostati, suddivisi in varie categorie, ognuno dei quali va a svolgere una determinata funzione. Oltre ai template preinstallati all’interno dell’applicazione e disponibili fin da subito, infatti, su Excel 2016 è possibile effettuare una ricerca sul Cloud, oppure passare in rassegna le varie categorie, per trovare la tabella preimpostata che più fa al caso nostro. Con un click, poi, questa verrà scaricata sul nostro PC e sarà pronta all’utilizzo, con tanto di impostazione grafica e funzionalità già compilate.

Tra le altre funzionalità avanzate inserite da Microsoft in Excel 2016 troviamo la possibilità di attingere a nuove query direttamente dal Web, tramite l’apposito pulsante nel menù, sotto la voce “Dati”, e quella di effettuare previsioni di natura numerica da qui a qualche anno, partendo da una base di dati ricca e attendibile. Excel 2016 vede poi l’aggiunta di nuovi grafici, di ogni forma e colore, che da tempo non facevano nuove apparizioni sui fogli di calcolo. Tra questi ne troviamo ad esempio uno basata su una mappa geografica, da utilizzare per calcoli su base territoriale, oppure un altro a cascata, per mostrare afflussi o deflussi, o ancora mappe ad albero.

Un’altra funzionalità utile agli utenti con un display touch-screen (o un trackpad)  è quella che permette di scrivere a mano, all’interno di un editor dedicato, determinate formule matematiche da inserire poi all’interno delle varie celle. È ovviamente possibile fare tutto ciò con il solo ausilio del mouse. Per il resto l’algoritmo di riconoscimento dei vari caratteri su schermo funziona in maniera buona e promette di elaborare i nostri scarabocchi in base al contesto in cui esso viene utilizzato, auto-correggendosi in base ai dati presenti all’interno della tabella. Per utilizzare questa curiosa feature (caratteristica) vi basta accedere al pannello “Inserisci”, per poi fare click su “Simboli”, posta sull’estrema destra della toolbar, aprire il menù a tendina “Equazioni” e fare click sull’ultima voce “Equazione a penna”.

Excel 2016 riprende molto, quasi tutto dal proprio predecessore: figurano anche qui, sotto il menù “Formule“, una serie di pulsanti rapidi utili a catalogare le formule in base agli ambiti a cui esse appartengono, rendendoci più facile la ricerca delle stesse. Cliccando su una di queste icone si apriranno menù a tendina dalla lunghezza infinita, che elencheranno in ordine alfabetico le varie formule che ci è possibile utilizzare. Come di consueto ci è poi possibile inserire una funzione personalizzata direttamente dalla barra ad esse dedicata, oppure facendo click sul pulsante rappresentante la dicitura “Inserisci funzione”, accompagnato dal simbolo “f(x)”.

Al contrario di Excel 2013, la nuova versione rivisita il menù “Dati”, incentrandolo principalmente sulle query e realizzando un grosso menù dedicato ad esse. I vari pulsanti relativi all’importazione dei dati da altri servizi Microsoft oppure da Web o altre origini vengono accorpati in un solo menù a tendina sotto il pulsante Carica dati esterni, mentre figurano comunque tutte le impostazioni rapide relative alle connessioni, che appaiono in questo caso più a destra, nella toolbar, rispetto ad Excel 2013. Il pannello degli strumenti relativi ai dati viene notevolmente rimpicciolito, ma presenta ancora tutti i propri pulsanti.

Con la versione 2016 di Excel, Microsoft reca quell’intuitività in più ad un software che da sempre ha rappresentato un grosso ostacolo da apprendere per un vasto numero di persone che nel tempo hanno dovuto farci i conti (letteralmente), soprattutto in ambito lavorativo. I template precompilati rappresentano una funzionalità in grado di venire incontro alle esigenze di coloro che necessitano di realizzare una tabella pratica e funzionante, senza dover spendere ore sui numerosi fogli di calcolo dell’applicazione. Le varie formule rapide rappresentano un grande aiuto per i meno esperti del settore che necessitano di trovare la formula giusta per compilare le proprie celle.

Se hai necessità di un corso Excel per iniziare ad usare con più professionalità il software o se sei agli inizi e vuoi approcciarti al programma, puoi approfittare dell’offerta formativa di A-Sapiens che offre corsi Excel Online e corsi Excel in Aula a Roma ed in tante altre sedi in tutta Italia.

 

 

Un breve tutorial in regalo per te!

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Tutorial AutoCAD 2017, la guida base gratuita

La continua evoluzione di AutoCAD ha consentito agli sviluppatori di migliorarne gli aspetti di funzionalità, di efficienza e semplicità nel suo utilizzo attraverso un maggiore inserimento di strumenti aggiuntivi e librerie grafiche.

La finestra di avvio di AutoCAD

Anche gli utenti neofiti sanno che cliccare sul pulsante Start della finestra Apprendi e Crea di AutoCAD equivale ad aprire un nuovo disegno all’interno del quale troviamo una serie di proprietà specifiche già impostate per noi dal programma (ad es. unità di misura e limiti del disegno impostati, stili di testo e di quote già creati, Layer 0, scale di stampa, Layout già predisposti per la stampa e così via). Non tutti sanno però il perché questo avviene! In quel semplice gesto di un clic sul pulsante Start, AutoCAD sta compiendo per noi una fondamentale operazione: sta scegliendo un modello base dwt da associare al dwg che contiene tutte le informazioni necessarie e preziose per il nostro lavoro. Nello specifico il dwt impostato per i lavori da realizzare in 2D nel sistema metrico decimale è l’Acadiso. Vi è mi capitato di aprire un nuovo file e non trovare delle impostazioni nel disegno? Ad esempio cercate lo stile ti testo annotativo e non lo trovate, oppure manca lo sitle di quota ISO 25, talvolta non trovate i ctb da associare in stampa al file! Ciò accade perché nel momento in cui avete aperto il disegno senza scegliere la classica procedura dal menù dell’Applicazione ‘A’, ma cliccando sul pulsante Start, il modello selezionato da AutoCAD non era evidentemente l’Acadiso ma un altro, che non contiene quelle informazioni a noi necessarie. Potete ovviare a tale problema cliccando sulla freccetta collocata in basso sul pulsante Start; comparirà magicamente l’elenco dei dwt presenti. Cliccate su ACADISO.dwt e non avrete più spiacevoli sorprese!
Se invece vuoi essere sempre informato sulle novità della versione del programma che stai utilizzando clicca su ‘LEARN’ sulla fascia posta in basso della finestra Apprendi e Crea, ti aspettano video davvero interessanti!

Trucchi e scorciatoie sui comandi principali

Chi non si è mai cimentato con i comandi Trim e Extend alzi la mano! Almeno una volta nella vita avremo provato a utilizzare questi comandi per tagliare o estendere una linea e…di sicuro ci siamo riusciti! Ma con quali modalità e con quali tempi??? Ecco una serie di trucchi che forse non tutti conoscono per ottenere risultati accelerando il lavoro 😉

  • Appena attivato il comando Trim (o Extend) premi immediatamente Invio. AutoCAD acquisirà tutti gli oggetti presenti sul disegno come limiti di taglio (o di estensione). A questo punto dovrai solo selezionare l’oggetto da tagliare o da estendere. Veloce no?!
  • Con il comando Trim attivo, dopo avere tagliato le geometrie, se hai necessità di cancellare qualcosa, non uscire dal comando! Guarda in riga di comando, trovi una serie di opzioni (cliccabili direttamente in riga di comando dalla versione 2013) e scegli l’opzione Erase (cancella). Dovrai semplicemente selezionare le geometrie da cancellare e premendo Invio magicamente spariranno!
  • Con il comando Trim (o Extend) attivo, se hai sbagliato la selezione degli oggetti da tagliare (o estendere) non uscire dal comando! Clicca in riga di comando sull’opzione Undo. Potrai annullare l’operazione sbagliata senza uscire dal comando e potrai immediatamente proseguire con la selezione delle entità da tagliare (o estendere).
  • Quante volte ci è capitato di dovere estendere dopo avere tagliato gli oggetti (o viceversa). E’ possibile passare da un comando all’altro semplicemente tenendo premuto Shift da tastiera!
  • E se dovessi tagliare/ estendere un segmento senza un limite di taglio/estensione? Lo puoi fare! Con lo strumento attivo clicca in riga di comando sull’opzione Edge (spigolo) e scegli Extend. AutoCAD estenderà virtualmente la proiezione della linea di taglio/estensione su cui tagliare o estendere l’oggetto. E’ molto più semplice di quello che sembra!

Fillet / Chamfer

Croce e delizia delle nostre notti passate a raccordare e arrotondare i tanti spigoli, Fillet e Chamfer sono i comandi deputati a tali compiti.
Quante volte hai raccordato segmenti diventando stupido dovendo necessariamente uscire e poi rientrare nel comando?? C’è una buona notizia per te: segui le istruzioni che seguono!

  • Se usi l’opzione in riga di comando ‘Multiply’ (devi avere lo strumento attivo) puoi raccordare in sequenza tutti gli spigoli che vuoi senza dovere abbandonare lo strumento.
  • Se devi arrotondare / smussare gli spigoli di una polilinea (e per polilinea intendo anche i rettangoli e i poligoni) utilizza in riga di comando l’opzione ‘Polilyne’. Con un solo clic avrai raccordato/smussato tutti gli spigoli della geometria.
  • Se vuoi annullare velocemente il raggio impostato per arrotondare gli spigoli di due segmenti tieni premuto ctrl da tastiera. In automatico il raggio verrà impostato pari a 0 e i segmenti verranno solo raccordati!

OOPS ho cancellato ma non volevo!

Che problema c’è? dirà qualcuno di voi… ctrl+z (Undo)e recupero quello che ho perso! E se l’oggetto è stato cancellato 20 operazioni fa? Quanti undo devo fare?? E come sapete, ogni undo digitato equivale a annullare un’ operazione eseguita… provate a digitare OOPS da tastiera…magicamente l’ultimo oggetto cancellato riapparirà sul vostro schermo senza che niente del vostro prezioso lavoro venga annullato!

Come disegnare velocemente una linea inclinata

Quanti modi ci sono per disegnare una linea inclinata? Non troppi… ma di sicuro più di uno. Ipotizza  di dovere disegnare una linea lunga 100 e inclinata di 30 gradi… come faresti? Forse disegneresti una linea orizzontale e poi la ruoteresti di 30 gradi??  Oppure se hai dimestichezza col programma imposteresti il puntamento polare (il cerchietto posto accanto all’ortho in barra di stato, puoi attivarlo con F10 da tastiera) sui 30 gradi e disegneresti il segmento. Oppure….hai mai provato ad usare l’Imput  Dinamico? Questo misterioso strumento è situato in barra di stato alla sinistra dell’Orto ed è attivabile (non tutti lo sanno!) premendo F12 da tastiera. In pratica l’imput dinamico non fa altro che riportare a lato del puntatore le stesse informazioni che leggiamo in riga di comando…ma fa anche di più!. La notizia interessante è che attivandolo potrai disegnare velocemente una  linea inclinata. Segui il procedimento:

  • Attivo lo strumento linea
  • Attivo l’Imput Dinamico
  • Clicco il primo punto in area grafia
  • Digito la misura della lunghezza, ad es. 100
  • Premo il tasto Tab
  • Digito l’angolo di inclinazione ad es. 30 gradi
  • Premo Invio

Il gioco è fatto 🙂

Linea o Polilinea? Eterno dilemma

Quante volte  vi siete soffermati,  prima di cominciare un disegno, sul dilemma se utilizzare la linea o la polilinea? E cosa avete scelto? Sono entrambe due strumenti essenziali per il disegno ma è importante che abbiate la consapevolezza dell’utilità di scegliere l’uno o l’altro a seconda delle esigenze. Di sicuro la polilinea è da prediligere in quanto elemento più facile da selezionare e da editare… in più pesa molto di meno in termini di spazio su disco (meglio avere una unica polilinea che tante linee), inoltre se dovete fare l’offset di una polilinea otterrete con un solo clic della geometria la copia pulita senza necessità di andare a tagliare o raccordare  i singoli spigoli (risparmierete un sacco di tempo). E’ pur vero però che se avete a che fare con una polilinea chiusa e provate  ad estenderne i segmenti  non ci riuscite (a meno che non attiviate l’opzione EDGE di cui abbiamo parlato prima). Oppure se avete necessità di individuare il midpoint di un tratto di segmento di polilinea non sempre ci riuscite e sarete costretti a spezzarla (o esploderla!). In poche parole sono due strumenti entrambi preziosi  da utilizzare e valutare a seconda dei casi. Provare per credere!
Questa mini-guida servirà a muovere i primi passi su AutoCAD e ad incentivare i più appassionati a saper utilizzare il software in maniera eccellente, attraverso la frequenza di corsi professionali.

Per te una breve introduzione ad AutoCAD

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Come usare i blocchi nel cad 3D

Come usare i blocchi nel Cad 3D? Perché sono così essenziali i blocchi e quali strumenti potremmo considerare tra i più efficaci per rispondere alle nostre svariate esigenze di utilizzo?

I blocchi nel CAD 3D

Quando facciamo riferimento ad uno strumento di progettazione e di disegno – come può essere, appunto, uno strumento Cad 3D – dobbiamo sicuramente pensare ad aspetti potenzialmente positivi ed innovativi per quel che riguarda la progettazione. Ovvero a quegli strumenti, oggetti e prodotti che in generale ci consentono di migliorare un progetto o di renderlo unico nel suo genere e nelle sue caratteristiche.
blocco cad 3d cucina
L’utilizzo dei blocchi 3d è indispensabile per la creazione di oggetti o altro, che andranno ripetuti nel disegno stesso o che potranno essere utilizzati in disegni futuri.
AutoCAD è un programma molto interessante per la quotidianità. Infatti, esso è uno strumento che, attraverso le sue molteplici funzionalità, consente agli utenti più esperti di risparmiare tempo permettendo la creazione di oggetti standard che possono essere archiviati all’interno della libreria in esso contenuta.
L’utilizzo dei blocchi cad 3d consente di ridurre la grandezza dei file, dato il fatto che, una volta disegnati ed attraverso la loro condivisione, permetteranno all’utente di riutilizzarli ogni volta che saranno necessari.

Cosa sono i Blocchi 3D

I blocchi 3d come quelli in 2d sono oggetti chiusi in blocco ovvero in un unico oggetto e saremo noi stessi a crearli attraverso la nostra capacità e competenza, ma potremo anche scaricarli facilmente da molte piattaforme disponibili sul web.
Il software di AutoCAD permette inoltre, di trovare degli archivi suddivisi per categorie molto utili a capire se l’oggetto a noi necessario sarà presente nella categoria di appartenenza oppure se sarà utile scaricarlo da siti esterni o ancora disegnarlo nella maniera più libera e creativa che noi desideriamo.
 
Le categorie dovblocco cad 3de potremo andare a prelevare in nostri blocchi cad 3d sono tante ed indispensabili per ogni ambito che il disegnatore andrà ad affrontare. Ad esempio, se durante il nostro disegno saremo interessati ad arredare una cucina, sia essa adibita ad uso civile o industriale potremo facilmente trovare l’elettrodomestico più adatto nella sua categoria di appartenenza.
Se il nostro interesse invece sarà volto verso la progettazione di un impianto idraulico, potremo trovare la soluzione più adatta anche qui nella specifica categoria.
Gli esempi da poter fare sono tanti in quanto sono tante le categorie che ci consentono di trovare uno dei blocchi cad 3d più adatti al nostro disegno: attraverso dei corsi AutoCAD organizzati sia per il disegno in campo bidimensionale che tridimensionali, potranno essere appresi al meglio comandi e modalità per realizzare disegni funzionali ed in poco tempo.
AutoCAD offre una serie di risorse immense per il disegno tecnico e lo fa anche prestando particolare cura al disegno tridimensionale, cercando di essere sempre al top nello specifico settore.

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Il BIM in cattedra con A-sapiens all’Università di Pisa

IL BIM è una sfida, per chi non si accontenta.

Articolo a cura dell’Arch. Gianluca Licari

Si è svolto nelle due giornate del 31 Maggio e del 01 Giugno 2017 l’evento “La Progettazione in BIM: scenari normativi ed applicativi. Introduzione a Revit Architecture” presentato in collaborazione tra la A-Sapiens e il DESTEC (Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni), Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa.

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Due giornate piene, dedicate a tutti i giovani laureati e laureandi che intendono specializzarsi nella metodologia BIM, ormai prassi in tutta Europa e futuro della progettazione per settori strategici come quello edile, architettonico e delle costruzioni.

Il BIM  con A-sapiens all’Università di Pisa

La Facoltà di Ingegneria, da sempre attenta all’innovazione e alle richieste del mercato del lavoro,  grazie al lavoro del Professor Mauro Sassu, docente del corso di tecnica delle costruzioni due, dell’Arch. Gianluca Licari,  della Professoressa Linda Giresini e dell’Ingegner Mario Lucio Puppio ha istituito, in collaborazione con la A-Sapiens, due giornate formative tematiche che hanno visto la partecipazione di un grande numero di studenti provenienti dai corsi di laurea in Ingegneria Edile e delle Costruzioni Civili e Ingegneria Edile – Architettura.

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Il notevole numero di partecipanti (circa duecento) testimonia il grande interesse per il BIM anche in Italia e la presa di coscienza da parte degli studenti di  come una formazione specialistica e un’ascolto diretto delle strategie più efficaci del settore direttamente dalle testimonianze provenienti dal mondo accademico, professionale e dell’industria, possa aiutare il proprio percorso formativo.

Il seminario svolto presso l’Aula Magna della Facoltà, ha visto l’intervento di esperti di tecnologie BIM e docenti specializzati Revit presso la A-Sapiens.

“Il BIM non è semplicemente un software, ma una metodologia e un insieme di processi in grado di migliorare l’efficienza ed ottimizzare l’intera filiera”, afferma l’esperto BIM, illustrando i principi base della progettazione in Revit a tutti i progettisti architettonici, strutturali, di impianti, direttori lavori e project manager di domani.

Il BIM necessita di nuove figure professionali certificate, continua l’esperto, tra cui quella del BIM Manager, con un ruolo di controllo e gestione dei lavori tra raggruppamenti di imprese. L’esperto ha avuto modo di illustrare agli studenti come sta cambiando la gestione di un progetto, anche in riferimento agli aspetti normativi ed i nuovi ruoli (BIM Manager, Specialist e Coordinator) richiesti nelle commesse e nelle consulenze BIM.

L’Università di Pisa è stata una delle prime Università italiane ad essere stata attenta ed impegnata nella divulgazione di questa importante rivoluzione che sta cambiando il mondo delle costruzioni e configurandosi come una innovazione strategica per il nostro paese.

Afferma il professor Sassu “Questo è il futuro e la scelta di tenere un seminario sul BIM con la A-Sapiens non è stato affatto casuale. Questo poiché oggigiorno è la competenza applicata ad essere necessaria, non solo quella accademica. E nel cercare di offrire questa competenza ai nostri studenti, abbiamo cercato e abbiamo trovato voi, i migliori in Italia.

Continua Sassu, “Il BIM è una sfida per noi, la sfida del terzo millennio per tutti gli studenti ma anche per tutti i professionisti già inseriti nel mercato lavorativo”. La teoria spesso non basta e nella formazione degli studenti delle Università Italiane è spesso presente un “gap” tra la parte teorica e l’applicazione poi reale di tutta questa teoria al mondo del lavoro.

La soluzione strategica per affrontare le nuove sfide che si prospettano all’orizzonte sembra quindi quella di investire nella formazione di qualità, certificata, accreditata e spendibile nell’attuale mercato lavorativo anche per il BIM, il quale sembra avere tutte le carte in regola per divenire il reale vantaggio competitivo per tutti i professionisti della progettazione di domani.

Per te una breve introduzione al mondo BIM!

 

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Professione disegnatore: perché non affidarsi al fai da te

Professione disegnatore: è importante apprendere il corretto utilizzo dei software che consente di ottimizzare al massimo le proprie competenze e le proprie inclinazioni. Ma mai affidarsi al fai da te: vediamo i motivi per cui è necessario affidarsi sempre a corsi qualificati e ad una formazione concreta.

Fare il disegnatore o il progettista non è certamente un gioco, e questo significa che non ci si può in alcun caso improvvisare professionisti: lo sanno molto bene tutti gli ingegneri, gli architetti e tutti coloro che hanno studiato per anni e che si sono formati nello specifico anche grazie ai corsi di formazione seri e qualificati.

Disegnatore: competenza e corsi di formazione

Esistono, al giorno d’oggi, diversi software più o meno professionali e completi che consentono al professionista di ottimizzare al massimo le sue competenze, ma non tutti questi programmi possono essere utilizzati senza una adeguata formazione. Anche un esperto del settore, infatti, può avere la necessità di conoscere al meglio ed approfondire le competenze stesse che ha acquisito nel corso della sua formazione professionale, ed il motivo per cui avviene tutto ciò è molto semplice. Infatti, poter conoscere al meglio un programma come AutoCAD è sicuramente un vantaggio, perché il lavoro che si andrà a svolgere sarà comunque un lavoro importante, un lavoro che ci darà soddisfazione non solo personale ed individuale, ma anche professionale e di rilevanza tra i nostri stessi clienti.

Disegnatore CAD per professione

Chi di professione vuol fare il disegnatore o il tecnico progettista deve essere in grado di sfruttare al meglio tutte le risorse di cui può essere dotato un software per il disegno tecnico come AutoCAD, e questa caratteristica può essere ottenuta al meglio solo affidandosi ad un corso di formazione specifico e qualificato, anche online. Le proposte formative oggi sono molto diversificate ed i corsi online possono rappresentare un ottimo sistema di formazione ed informazione, per ottenere tutte quelle qualifiche professionali di cui si può aver bisogno non solo per sé stessi ma anche per “fare bella figura” con i clienti, e costruirsi così una certa reputazione.
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Bisogna anche dire che essere un disegnatore per professione è sicuramente un po’ diverso rispetto ad essere disegnatore per passione: in entrambi i casi, tuttavia, possiamo comunque consigliare la formazione specifica con un corso online, in quanto le conoscenze che si possono acquisire sono di gran lunga maggiori rispetto al fai da te.
Rimane comunque sostanziale ed importantissimo l’impegno personale, e questo significa che può essere molto utile, una volta formati – o anche durante la formazione – farsi le ossa con un po’ di esperienza sul campo, sperimentando e provando sempre nuovi disegni e progetti.
In ogni caso, avere una certificazione è importante e fa la differenza, non solo per un proprio tornaconto personale in fatto di soddisfazione, ma anche per entrare nel campo del lavoro in qualità di professionista ed ottenere un maggior riscontro presso il cliente.

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Cinque motivi per cui scegliere AutoCAD

AutoCAD, ovvero uno dei migliori programmi di disegno tecnico e di progettazione che esistano al giorno d’oggi; un professionista è sempre orientato all’utilizzo di un software come questo. Ecco cinque motivi che ci consigliano di scegliere questo programma
Al giorno d’oggi essere un disegnatore per professione è molto differente rispetto a quel che potrebbe significare essere un disegnatore per hobby:
nel primo caso, infatti, il significato della formula disegnatore per professione si riferisce all’utilizzo di proprie competenze specifiche nella progettazione e nel disegno tecnico, conoscenze che si sono acquisite nel tempo, e che si sono in qualche modo consolidate grazie ad un corso di formazione per uso di AutoCAD, anche online; nel secondo caso, invece, si può essere un semplice disegnatore o progettista, ma solo per passione, ovvero senza alcuna qualifica.

La differenza tra un professionista AutoCAD e un disegnatore amatoriale

La differenza sostanziale tra le due formule è che in genere il professionista lavora proprio grazie alle sue competenze professionali e ne fa oggetto di remunerazione; il disegnatore per hobby, invece, non avendo alcuna qualifica, non dovrebbe essere pagato per un progetto, ma dovrebbe essere semplicemente in grado di disegnare per una propria passione.
Fatta questa doverosa premessa, possiamo dire che entrambe le tipologie di disegnatore potrebbero essere interessate ad un programma come AutoCAD, un software molto importante per questa categoria. Questo non significa affatto che non vi siano altri programmi adatti alla progettazione o al disegno tecnico, ma significa semplicemente che vi sono dei motivi specifici che rendono più utile AutoCAD rispetto a molti altri.

Cinque buoni motivi per scegliere AutoCAD

  • È uno dei più famosi e noti in assoluto, un po’ come dire che chi cambia la vecchia strada per la nuova, sa quel che lascia ma non quel che trova. Utilizzando AutoCAD si hanno delle certezze, anche in fatto di garanzie dalla casa madre, che si potrebbero non avere con altri software;
  • È uno di quei programmi con il miglior rapporto qualità-prezzo, e questa non è certamente una caratteristica da sottovalutare. Il costo di un prodotto del genere è qualcosa da valutare sicuramente, ma a cosa serve un programma pagato la metà, che non corrisponde alle nostre aspettative?
  • È ricco di librerie, possibilità di implementazione di nuovi blocchi, ed ha maggiori possibilità di reperibilità rispetto a molti altri programmi. Ciò è dovuto chiaramente alla sua diffusione;
  • È un software di base, adatto praticamente a tutte le specifiche esigenze e ad ogni tipo di settore;
  • È un programma per il quale vengono offerti molti corsi di formazione, non solo frontali ma anche online. Questo è sicuramente uno dei motivi che rende questo software uno dei migliori del settore, anche perché la possibilità di formazione ed aggiornamento è uno dei mezzi che consente di trovare lavoro ed occupazione più di molti altri aspetti.

Per te una breve introduzione ad AutoCAD

Corsi Online Disponibili

Nel rispetto delle ultime norme recanti misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, si comunica che sono disponibili nuove date per i Corsi Online in Smart Learning in diretta Live con il Docente o Corsi in E-Learning su piattaforma dedicata.

Per maggiori informazioni sui Corsi Online e sui Corsi E-Learning puoi contattarci ai seguenti recapiti: 06 875 648 33, oppure su WhatsApp ai numeri 338 891 0335 (Jessica) 327 828 6658 (Ilaria) dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 19:00.

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