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Cos’è Autodesk Revit: molto più di un semplice software

Inizialmente creato dalla Revit Technologies Inc. – venne prodotto a partire dal 2000 – Autodesk Revit è un vero e proprio software per BIM, con delle specifiche funzionalità e competenze che rendono questo programma altamente funzionale nel rispetto di tutto ciò che serve per progettare attraverso l’uso di elementi atti non solo alla modellazione ma anche al disegno.
Il software per BIM venne infatti prodotto dall’azienda nel 2000, con lo specifico e funzionale intento di rendere possibili una serie di occupazioni e di possibilità che altrimenti non sarebbero state tali, all’interno del ruolo di progettista inteso in quanto tale. Autodesk Revit è stato poi acquistato nel 2002 dall’azienda Autodesk, che oggi offre sviluppi ed opportunità di aggiornamento del software, anche per gli utenti che vogliano di volta in volta modificare ed implementare le proprie conoscenze e competenze.
L’utilizzo di questo programma permette di sfruttare dei veri e propri strumenti funzionali che consentono l’uso intelligente dei processi atti alle varie fasi possibili della gestione e della costruzione degli edifici e delle infrastrutture in genere: pertanto, a partire dalla pianificazione, fino alle varie fasi che precedono la costruzione, come il disegno e la progettazione degli edifici. Ma non solo: infatti, in quanto software altamente intelligente e propositivo, esso funge come qualcosa di più complesso di un semplice programma, in quanto supporta la multi interdisciplinarità verso la collaborazione e la progettazione da parte di più utenti e di più ruoli.
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Storia di Autodesk Revit: quali sono le sue origini e come è giunto fino a noi

Venne ideato per la prima volta in qualità di programma intelligente – e con altrettanti strumenti intelligenti che ad esso sono associati – per la pianificazione e la gestione della costruzione di infrastrutture di qualunque tipo. La nascita di questo software ebbe vita nel 2000, circa diciassette anni fa: anni, questi, che hanno poi reso possibile anche la continua ricerca di idee, proposte e collaborazioni per rendere questo prodotto per BIM e CAD uno dei più ricercati e richiesti – ma anche sicuri – in assoluto.
Autodesk Revit, al giorno d’oggi, sfrutta i suoi strumenti per l’uso intelligente dei modelli, e l’azienda che lo ha acquistato per ben 133 milioni di dollari nel 2002 (quindi solo due anni dopo la sua nascita) ovvero la Autodesk, ha sempre cercato di ottimizzare e di rendere disponibile per tutti l’uso di questo software per la progettazione ed il disegno. L’apprendimento avanzato del software Revit oggi è possibile anche per mezzo dei corsi e delle certificazioni che si possono ottenere con l’obiettivo di riuscire ad utilizzare al meglio questo prodotto, in tutte le sue fasi.
La sua prima versione – ricordiamo che si tratta di un programma per utenti Windows – ebbe quindi inizio nel 2000, esattamente il 5 aprile di quell’anno. Da quel momento, ma ancor di più a partire dal 2002, quando venne acquistato da Autodesk, questo programma fu sempre più facilmente ricercato e aggiornato anche grazie all’implemento di nuove idee ed illustrazioni.
Ed è proprio negli ultimi sette anni che il programma intelligente è stato oggetto di sempre maggiori e più importanti cambiamenti e innovazioni che hanno reso migliore l’uso stesso di questo interessante software: oggi, infatti, questo programma può essere facilmente utilizzato anche per quel che riguarda una serie di formati che prima non erano utilizzabili, come ad esempio DWG, DXF e DWF. Reso ancora migliore anche dal punto di vista della fluidità di utilizzo, nel 2008 l’azienda ha proposto e reso possibile anche la sostituzione del motore di rendering: dal classico AccuRender, si è passati a Mental Ray, ottenendo in tal modo una più elevata velocità per quel che riguarda il rendering.

Versioni di Autodesk Revit

In ordine temporale, la prima versione di questo software per BIM e CAD è stata ideata nel 2000; l’ultima è quella che ad oggi è ancora in uso ed è quella del 01/04/2016; si attende, inoltre, una nuova versione aggiornata per il 2018.
Dal punto di vista delle varie caratteristiche e dei ruoli associati, l’azienda di sviluppo ha reso possibile l’utilizzo di tre versioni del software che sono state progettate e ideate e che riguardano i diversi ruoli all’interno della progettazione edilizia.
Esiste infatti una versione adatta ad architetti e progettisti dell’edilizia, che in origine aveva il nome di Revit Building e che oggi, invece, si chiama appositamente Revit Architecture; la seconda versione è quella che fa riferimento all’uso da parte degli ingegneri strutturali, e prende il nome di Revit Structure; la terza versione è quella che viene per lo più utilizzata da parte di ingegneri meccanici, ma anche elettrici e termo tecnici e che ad oggi si chiama Revit MEP, mentre in origine si chiama Revit Systems.

A cosa serve Autodesk Revit: quali sono le sue funzionalità

Si tratta di un software che, in un’unica e specifica piattaforma BIM multidisciplinare rende possibile l’attuazione – oltre che l’ideazione – di tutte le fasi che principalmente precedono, ma anche accompagnano e seguono per tutto il percorso la costruzione e la conseguente gestione di un edificio.
La possibilità più importante e che rende questo software così tanto vicino alle esigenze del cliente è quella data dal fatto che si tratta di un software attraverso il quale è del tutto possibile avere un pieno e fedele esempio della realtà attraverso elementi tridimensionali, assonometrici e prospettici, senza il benché minimo errore.
Tra le caratteristiche e le funzionalità del programma, vi sono, pertanto:

  • La percezione quanto più possibile fedele della realtà attraverso l’uso di strumenti intelligenti;
  • La possibilità di ottenere dei disegni tridimensionali quanto più possibilmente vicini a questa stessa realtà grazie all’uso del software, raggiungendo ed ottenendo così dei risultati che sarebbe impossibile ottenere con il solo disegno manuale;
  • La presenza di una quarta dimensione che, a differenza di altri software specializzati, esiste all’interno del prodotto e permette di gestire ed impostare le fasi temporali, attraverso così la suddivisione dello Stato di Fatto dallo Stato di Progetto.

Attori del progetto: chi può usare Autodesk Revit

Il software è adatto all’uso da parte di tutti coloro che, in genere, possono prendere parte ad un progetto edilizio: non solo architetti, quindi, ma anche ingegneri ed altri professionisti del settore. Infatti, le varie versioni di cui abbiamo accennato sono specifiche per la corretta formazione degli attori che di solito sono coinvolti nelle operazioni di pianificazione, come ad esempio gli architetti, gli ingegneri strutturali e gli ingegneri meccani, elettrici e termotecnici.

  • Revit Architecture è la versione per architetti e progettisti dell’edilizia: questa versione consente l’utilizzo del prodotto per rendere originale e fattibile un’idea, a partire dal progetto concettuale fino alla documentazione della costruzione, il tutto dentro un solo software. Quest’ultimo consente, tra l’altro, di ottimizzare le prestazioni stesse dell’edificio.
  • Revit Structure è quella versione in uso da parte degli ingegneri strutturali, i quali possono, proprio per mezzo di questa versione, avere a propria disposizione elementi per la progettazione strutturale e l’uso di modelli intelligenti che permettono anche il confronto con le altre componenti dell’edificio. Questa versione permette anche di valutare la conformità dell’edificio dal punto di vista strutturale e della sicurezza in merito alle normative esistenti.
  • Revit MEP è la versione che permette di analizzare e progettare gli elementi più specifici di un edificio, ed è pertanto un metodo adatto a specifici ruoli, come ingegneri meccanici ed elettrici, i quali possono fare riferimento ad una più elevata precisione anche per l’uso delle informazioni possibili.

Conoscenze e competenze richieste per Autodesk Revit

Per utilizzare al meglio questo prodotto, è bene chiaramente essere un “terreno fertile” ovvero una persona che ha già delle proprie specifiche competenze nella progettazione e nel disegno: pertanto, tutti coloro che possiedono una laurea in Architettura o Ingegneria e similari, possono ottenere il miglioramento e l’estensione delle proprie competenze anche per l’utilizzo del prodotto.
È chiaro che, per una corretta possibilità di sfruttare al meglio le caratteristiche di questo software, è bene essere adeguatamente formati all’uso del prodotto, e ciò è possibile con un corso dedicato che prevede la corretta gestione del programma e l’uso specifico di tutti gli elementi atti al miglioramento del progetto.
Alla fine del corso, si otterrà una certificazione che permette di avere tutte le carte in regola per il completo utilizzo del Revit ai fini di rendere possibile il funzionamento del progetto in tutte le sue fasi e con la riduzione quasi totale dei possibili errori che riguardano una eventuale progettazione nella conversione dei dati. È un po’ come dire che se tutti parlano la stessa lingua, allora non c’è rischio di non capirsi e neanche quello di sbagliare.
Anche un buon libro di testo specializzato può essere molto d’aiuto nell’apprendimento di Autodesk Revit, a tal proposito abbiamo pubblicato l’articolo Manuale Revit dove vi proponiamo la lista dei migliori manuali di Revit BIM presenti in commercio e acquistabili anche online.
Saper utilizzare questo prodotto è pertanto molto importante perché rappresenta una “marcia in più” nel settore delle costruzioni: la multidisciplinarietà e pertanto anche la collaborazione sono l’aspetto precipuo di questo software, che include al suo interno tutti gli strumenti e le funzionalità che in genere vengono inserite e coinvolte in un progetto edilizio. L’utilizzo del prodotto è importante anche per evitare errori di progettazione e per ridurre il rischio che i diversi attori in genere coinvolti in un progetto strutturale ed edilizio – ovvero, come detto, architetti e progettisti dell’edilizia, ingegneri strutturali e meccanici ed elettrici – possano non “capirsi” e di conseguenza rallentare il processo di progettazione. In questo caso, se da tutti esso è utilizzato nel migliore dei modi, il rischio che potrebbe provenire da un’errata o imprecisa conversione dei dati viene del tutto ridotto se non annullato.

Novità del settore costruzioni: Autodesk Revit

Sempre in cerca di novità ed interessanti opportunità per rendere al meglio l’utilizzo di questo prodotto da parte di tutti gli autori coinvolti, Autodesk promuove un sempre più rinnovato uso del software per le progettazioni edili.
Tra le ultime novità del settore, ricordiamo a questo proposito che vi sono state diverse nuove release, e che l’ultima ha permesso di inserire un nuovo strumento che prende il nome di Massa Concettuale: all’interno di questo strumento sono state incrementate e rese possibili delle nuove caratteristiche che accompagnano nello specifico ed in maniera più concreta e funzionale il progettista nella progettazione concettuale del progetto.

Per te una breve introduzione a Revit BIM

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BIM Manager: una figura professionale di nuova generazione

BIM Manager: i nuovi professionisti del settore che regolano la pianificazione e l’ottimizzazione dei progetti costruttivi grazie al BIM.
Cos’è il BIM, quali sono i tre profili che rendono possibile l’assolvimento di specifiche competenze professionali, e come si può ottenere una certificazione di questo tipo per entrare nel mondo del lavoro dei BIM Manager. BIM, ovvero Building Information Modeling: cos’è ed a cosa serve.

Nel mondo della progettazione e non solo, sta diventando sempre più importante aggiornarsi ed approfondire le proprie competenze e conoscenze di settore, per diversi motivi: il primo è quello che fa riferimento alla possibilità di sfruttare le proprie competenze per essere sempre più aggiornati ed arricchire così il proprio curriculum; il secondo, invece, consiste nell’avere maggiori opportunità per mettere a frutto queste competenze e diventare un punto di riferimento per il mercato, nel settore delle costruzioni.

 

 

In effetti, in una società in cui la concorrenza professionale è elevata, essere sempre al passo con i tempi può fare la differenza: e proprio a questo può servire il BIM, ovvero il Building Information Modeling, utile per rendere possibile l’ottimizzazione di tutte le fasi che riguardano, la progettazione l’edificazione  e la gestione dell’ edificio . Pertanto, proprio grazie a questa metodologia, è possibile ottimizzare la fase relativa alla pianificazione del progetto, quella relativa alla realizzazione e l’ultima, che fa capo alla gestione delle costruzioni per mezzo di un software. Il BIM non è un software ma una metodologia che rende possibile l’ottimizzazione progettuale attraverso la raccolta e la combinazione digitale dei dati relativi alla costruzione, dati che ovviamente, tutti insieme, contribuiscono in maniera importante al modello virtuale dell’edificio, che è visibile come un modello geometrico e 3D.

BIM Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist: le nuove figure del BIM

Nella gestione di un progetto in BIM vengono richieste figure professionali che si occupano di questa attività nello specifico: parliamo, infatti, di tre figure che sono, appunto, il BIM Manager, il BIM Coordinator ed il BIM Specialist, che sono molto importanti e che prendono riferimento dall’esperienza internazionale. Ognuna delle figure professionali assolve ad un proprio specifico compito e ad una propria responsabilità.

  1. Il BIM Manager della progettazione ha un ruolo molto importante, oseremmo dire fondamentale. Infatti, all’interno dell’utilizzo del software, il BIM Manager della Progettazione è il profilo professionale che ha lo scopo di rendere possibile, attraverso il coordinamento, la gestione e lo sviluppo del progetto, l’effettiva integrazione di tutti i dati, sia per quel che riguarda la progettazione, sia per quel che concerne la costruzione del modello. Accanto a queste competenze, deve anche garantire sia il funzionamento stesso del BIM, sia la corretta implementazione dei dati: tutte, queste, responsabilità molto importanti permettono al cliente di ottenere la garanzia per quel che riguarda la finalizzazione adeguata del progetto.
  2. Il BIM Coordinator riveste invece un ruolo un po’ differente, in quanto si tratta di coordinare i Bim Specialist che sono anch’essi coinvolti all’interno del progetto: infatti, il suo ruolo funge esattamente da rilevatore degli attori coinvolti, e da garanzia per quel che riguarda l’applicazione dei processi. Si occupa, tra l’altro, anche dell’aggiornamento dei prodotti del BIM, come ad esempio le librerie
  3. Il BIM Specialist ha invece la duplice funzione di sviluppare il modello 3D ed estrarre la documentazione 2D e i dati di computo. Si occupa, peraltro, anche di effettuare le dovute analisi tecniche, sia dal punto di vista della struttura, sia dal punto di vista degli impianti e della sostenibilità ambientale.

BIM Manager: competenze, ruoli, e funzioni

Come diventare un BIM Manager?

Il suo compito, come già annunciato, consiste nel definire la gestione e l’aggiornamento del modello BIM e del progetto. Ha, quindi, uno scopo ben più ampio rispetto ad altre figure in quanto assolve anche a delle specifiche responsabilità, che possono essere, ad esempio, quella di coordinare tutte le fasi del progetto stesso ed eventualmente occuparsi anche della gestione di eventuali problematiche, e di eventuali correzioni all’interno del team.

Deve assicurarsi, inoltre, che il rispetto del Piano Esecutivo abbia atto, attraverso quindi il coordinamento e la verifica di correzioni e configurazioni: tutte le responsabilità a cui il BIM assolve, pertanto, sono importantissime in quanto è proprio dalla sua capacità di coordinamento e configurazione che dipende l’esito ed il rispetto stesso del progetto. E bisogna aggiungere che, date le sue responsabilità – deve garantire anche l’utilizzo proprio del BIM, la risoluzione di problemi, scontri o collisioni – è necessario che il BIM Manager – ma questo vale anche per altri ruoli – sia qualitativamente formato.

Esistono, infatti, diverse certificazioni che, ad oggi, possono rendere possibile la corretta e specifica formazione di una figura di questo tipo:

i vari ruoli e le responsabilità possono essere appresi solo di fronte ad una corretta certificazione e ad uno studio concreto ed il più possibile coerente con le esigenze del ruolo. I corsi che possono essere frequentati e che sono atti, appunto, al miglioramento della propria professionalità – grazie a questi corsi si passa dall’essere un “semplice” architetto, ad esempio, all’essere un progettista vero e proprio, con delle carte specifiche – sono in genere ideati proprio per ottenere una “certificazione” che, ovviamente, apre e garantisce ulteriori sbocchi lavorativi.

Per ottenere queste possibilità, si può fare ad esempio riferimento ai corsi BIM Manager base, ufficiali ed approvati con la norma Uni11337:2017 sul BIM è possibile frequentare questi corsi sia in aula che online, ed attraverso un programma articolato in moduli e ben preciso, si possono ottenere tutte le informazioni utili alla gestione del ruolo. Tra gli altri corsi che permettono di ottenere una specifica certificazione, si ricordano inoltre i corsi specifici per BIM Manager, anch’essi completi e ricchi di opportunità di conoscenza.

Certificazioni BIM ufficiali

Per diventare un professionista del BIM, occorre avere una specifica certificazione, che deve essere rilasciata in maniera ufficiale e che, pertanto, ha un suo riconoscimento: avere questa certificazione – che come abbiamo detto è possibile ottenere grazie alla frequenza dei corsi BIM Manager – è quindi molto importante perché ci consente di specializzarci in questo settore ed avere un ruolo chiave nella modellazione e nello sviluppo del progetto, sia dal punto di vista esecutivo, sia dal punto di vista dell’organizzazione.

Le nuove Certificazioni Ufficiali per BIM Manager

Le certificazioni, comunque, possono essere ottenute solo previa frequenza di corsi formativi per BIM Manager, che possono essere seguiti sia con formazione in aula, sia online, in particolare in diretta streaming. Al termine della frequenza del corso, che rilascia 20 CFP CNAPPC – 12 CFP CNI (in fase di accreditamento), i destinatari del corso stesso, che sono tutte persone che provengono dal settore edilizio, come ad esempio i project manager del settore edile ed architettonico, della gestione immobiliare, progettisti, impiantisti, architetti e responsabili di cantiere, diventeranno anche – e questa cosa sarà loro riconosciuta dal punto di vista professionale – progettisti a tutti gli effetti.

Tra gli sbocchi professionali a cui si può fare riferimento con questo percorso formativo, è possibile avere delle risorse in più per quel che riguarda le imprese costruttive in genere, i vari studi di progettazione di ingegneria e di architettura, ma anche all’interno di enti della pubblica amministrazione.

Questo significa che, proprio attraverso questo progetto, si possono ottenere degli sbocchi aggiuntivi rispetto al proprio percorso.Al termine di un percorso formativo che offre competenze e contenuti a prescindere,  può  essere eventualmente conseguita previo esame  una attestazione con ente terzo che certifica in base a specifica normativa standardizzata sui requisiti di verifica delle competenze laddove sia richiesta questa forma di attestazione.

Per te una breve introduzione al mondo BIM!

 

Corsi Online Disponibili

In ottemperanza al DPCM del 7 Agosto 2020 recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, si comunica che sono disponibili nuove date per i Corsi Online in Smart Learning in diretta Live con il Docente o Corsi in E-Learning su piattaforma dedicata.

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