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Come inserire le animazioni su PowerPoint

PowerPoint è il programma per creare presentazioni e progetti più utilizzato al mondo. Facente parte del pacchetto Microsoft Office, questo programma offre molteplici funzioni e strumenti per personalizzare al massimo ogni diapositiva, regalando un risultato finale eccellente. Oggigiorno infatti, risulta ormai indispensabile avere un’ottima conoscenza dell’utilizzo inerente ai programmi Office, utilizzati nella maggior parte delle realtà lavorative, scolastiche e personali. I primi passi per la conoscenza del mondo informatico si iniziano a muovere intorno agli anni liceali, e tendenzialmente si approfondiscono durante quelli universitari.

Vi è però un elemento da considerare: non tutti i corsi di studio prevedono il sostenimento di un esame a sfondo informatico o digitale. Partendo da questo presupposto, noi di A-Sapiens abbiamo creato un portale formativo che include tutti i corsi inerenti ai programmi Office, oltre che a quelli per conseguire la certificazione ECDL. In particolare, parlando di PowerPoint, la modalità di frequentazione delle lezioni avviene da remoto, lasciando libero lo studente di poter seguire le lezioni da casa o dall’ufficio. Parliamo anche di ufficio in quanto una buona percentuale di persone che diventano nostri studenti sono già professionisti, entrati da diverso tempo nel mondo del lavoro.

Il nostro intento quindi, è quello di mettere a disposizione degli utenti un portale formativo che racchiuda persone di ogni età, professione o studio. Inoltre, grazie ad una convenzione attuata con gli istituti scolastici ed universitari, coloro che conseguono le certificazioni durante gli studi liceali, avranno la possibilità di ottenere crediti formativi una volta entrati in università. L’importanza di conseguire un attestato che certifichi le competenze acquisite dopo un percorso di studi informatici ad oggi è diventata di primaria importanza, richiesta dalla maggior parte delle realtà professionali. Ad ogni modo, in questa guida parleremo di un aspetto piuttosto conosciuto inerente al programma PowerPoint: come inserire le animazioni nelle diapositive.

Perché inserire le animazioni su PowerPoint

Come anticipato, PowerPoint è il programma del pacchetto Microsoft Office più utilizzato al mondo per creare progetti e presentazioni di qualsiasi genere. In particolar modo, questo programma viene spesso utilizzato dagli studenti per presentare i propri lavori -individuali o di gruppo- al docente o ai colleghi studenti. Ma anche nel mondo professionale si può dire che PowerPoint svolga un ruolo principale nel mostrare le proprie idee e i propri concetti in modo del tutto personalizzato e professionale. Al suo interno vi sono un’infinità di strumenti, opzioni, funzioni e modalità che possono essere utilizzate in diverse occasioni e per motivazioni molto specifiche. Ogni tasto infatti, consente l’inserimento, la modifica e il cambio di un elemento, di un testo o di un’immagine.

In particolare, l’inserimento delle animazioni nelle diapositive PowerPoint costituisce una parte piuttosto importante nella riuscita di una presentazione. Chiaramente, il tipo di animazione inserita e la quantità di oggetti da animare, varia sia in base al tipo di progetto che si ha necessità di sviluppare, sia in base al pubblico al quale verrà mostrata.

Considerando che la creazione di un progetto PowerPoint può essere anche visualizzato come un video, arricchire alcuni elementi con qualche transizione o movimento particolare può essere la chiave di volta per un progetto impeccabile. Inoltre, l’inserimento delle animazioni rischia di diventare necessario per la comprensione di una diapositiva.

Si pensi, per esempio, ad un elenco puntato che riporta il nome di diverse città italiane, e che si desideri mettere in risalto Roma in quanto capitale. Applicare un’animazione piuttosto che un movimento o una transizione, può essere il modo migliore per metterla in risalto, senza dover interrompere la presentazione spiegandolo a voce. Dall’altra parte invece, se si desidera creare un progetto a sfondo simpatico, è possibile applicare diverse animazioni a più elementi, creando una sorta di movimento continuo. Questi sono solo i principali casi in cui può tornare utile personalizzare le proprie diapositive, ma ve ne sono molti altri.

Come inserire le animazioni nelle diapositive

Ancora prima di iniziare a parlare di come è possibile inserire le animazioni in una slide di PowerPoint, è importante essere a conoscenza degli elementi che è possibile inserire. Nella barra degli strumenti infatti, presente nella parte superiore, cliccando sulla voce Inserisci è possibile andare ad immettere nella dispositiva tutti gli elementi lì riportati:

inserire animazioni in powerpoint

 

Come si può notare dall’immagine sopra riportata, durante la creazione di una diapositiva vi sono diversi elementi che possono essere inseriti. Dopo aver selezionato l’immagine, la forma o l’icona desiderata, si può passare direttamente al passaggio successivo, ossia applicare le animazioni disponibili del programma. In realtà, il processo per animare un elemento è piuttosto semplice ed immediato, ma vi sono alcune impostazioni da tenere in considerazione per inserire gli effetti al momento desiderato, selezionare la successione preferita piuttosto che la sua durata. Come prima cosa bisogna selezionare l’elemento interessato e cliccare sulla voce Animazioni, spostata qualche tasto a destra rispetto alla precedente voce Inserisci.

La parte centrale della casella nella barra degli strumenti è occupata principalmente da tanti diversi tipi di animazione che possono essere applicati all’elemento precedentemente selezionato. Inoltre, cliccando sulla freccetta presente in basso a destra, si apre una finestra con all’interno ulteriori animazioni ed effetti da poter applicare. Cliccando sull’ultima voce che riporta Altri percorsi di animazione si ha la possibilità di creare un vero e proprio percorso da far compiere all’elemento selezionato. Se per esempio si immagina di avere come sfondo la mappa del globo, e si sovrappone l’icona di un aereo in Italia, attraverso la voce Altri percorsi di animazione è possibile stabilire il tipo di percorso che dovrà compiere l’aereo per arrivare in Grecia.

Vicino al lato destro della tabella che contiene le principali animazioni, vi è il tasto Opzioni effetto. Dopo aver selezionato l’animazione desiderata per l’elemento in questione, cliccando su questa voce è possibile applicare ulteriori effetti, presentati sotto le categorie: Direzione, Forme e Sequenza.

Nel riquadro Animazione Avanzata invece, si trovano tutti quegli elementi utili relativi alle impostazioni delle animazioni immesse nella diapositiva. Innanzitutto, cliccando su Riquadro animazione sulla destra si apre una finestra che riporta gli effetti aggiunti agli elementi della slide, ai quali è possibile applicare specifiche più precise. Le animazioni vengono riportate con il nome di Titolo 1, Titolo 2, Titolo 3 -e così via- in base alla posizione che gli è stata precedentemente assegnata.

Cliccando sulla freccetta presente alla destra del Titolo in questione si apre una tendina che riporta tutte le impostazioni che è possibile modificare riguardanti l’animazione assegnata all’elemento, immagine o icona. Rimanendo all’interno dello stesso riquadro, è possibile notare la voce Trigger, utile per stabilire se l’animazione dovrà partire al clic del mouse o durante la riproduzione di una clip audio o video. Per impostare una delle due variabili, non bisogna fare altro che cliccare su Trigger e selezionare Al clic del mouse oppure Al segnalibro. Infine, l’ultima casella di cui parlare è quella dell’Intervallo, contenente tutte le impostazioni relative alla durata di un’animazione, al suo ritardo e al momento nel quale si desidera che l’animazione prenda vita nella slide. Nella sezione Riordina animazione invece, è possibile spostare in avanti o indietro un effetto rispetto ad un altro.

In conclusione

Come si è potuto leggere in questa guida, vi sono diverse possibilità, impostazioni e funzioni di cui bisogna essere a conoscenza per lavorare con l’aggiunta delle animazioni. In questo specifico caso, i passaggi da conoscere sono piuttosto numerosi, ma rimangono comunque abbastanza semplici nella comprensione e nella praticità del lavoro. Vi è da sottolineare che la maggior parte delle persone è in grado di aggiungere le animazioni e gli effetti  agli elementi di una slide, ma sono pochi coloro che sanno muoversi in totale autonomia e comprensione tra le varie impostazioni da applicare successivamente.

Per la buona riuscita della presentazione infatti, è fondamentale sapere come e quando far entrare un oggetto animato, se farlo entrare nella slide singolarmente, parallelamente ad altri elementi o se creare una vera e propria successione. Di qualsiasi progetto si tratti, solitamente le animazioni costituiscono una parte portante della presentazione, che viene arricchita di movimenti, effetti a sorpresa, entrate ed uscite di diversi elementi. Questo è solamente uno dei molteplici aspetti con i quali si può lavorare tramite PowerPoint, ma ve ne sono molti altri da approfondire per un utilizzo ancora più magistrale.

A questo proposito, noi di A-Sapiens abbiamo creato un corso formativo per conseguire la certificazione PowerPoint. La sua frequentazione avviene da remoto, evitando allo studente di recarsi in sede per seguire le lezioni settimanali. Durante lo svolgimento del corso vengono approfonditi tutti gli strumenti e le funzioni offerte dal programma Office, con simulazioni d’esame e lavoro diretto sul programma stesso. Inoltre, tutto il materiale viene lasciato a disposizione dello studente 24 ore su 24 nella sezione online del suo profilo. Al giorno d’oggi completare il proprio profilo grazie al conseguimento di una certificazione informatica, sia essa di un programma Office o più generica come l’ECDL, è un ottimo modo per entrare con maggior autorevolezza nel mondo del lavoro ed interfacciarsi con un ventaglio d’offerta lavorativa molto più ampia.

 

 

Inserire collegamenti ipertestuali in PowerPoin

Inserire un collegamento ipertestuale su PowerPoint

Al giorno d’oggi avere un background di conoscenze informatiche e digitali è un elemento che caratterizza positivamente la maggior parte dei profili professionali. In realtà però, il percorso formativo di una persona, tende ad iniziare durante gli anni liceali e quelli universitari, dove dispone della possibilità di integrare i propri studi con materie a sfondo informatico. Se prima poteva essere considerato un optional, ad oggi è uno dei principali fattori che vengono tenuti in considerazione da parte di una realtà lavorativa seria, professionale e già affermata. A questo proposito, noi di A-Sapiens abbiamo creato un portale formativo grazie al quale è possibile interfacciarsi con il proprio grado di conoscenze, scegliere il livello che si vuole raggiungere ed, infine, conseguire la certificazione che attesti le competenze acquisite.

I nostri corsi di formazione offrono la possibilità sia di ottenere un attestato a livello generale dell’utilizzo del computer, come per esempio l’ECDL, sia di conseguire certificazioni più specifiche. In questo caso stiamo parlando dei programmi offerti da Microsoft Office, il pacchetto contenente le applicazioni più conosciute ed utilizzate al mondo. Molte volte si commette l’errore di pensare che una conoscenza relativamente superficiale di uno dei programmi Office possa essere sufficiente, ma i dati degli ultimi anni e la realtà in cui viviamo, dimostrano il contrario. Non è mai stato così importante come negli ultimi tempi, dimostrare le proprie competenze acquisite attraverso un percorso di studi serio ed approfondito.

Il principale motivo per il quale è fondamentale caratterizzare il proprio curriculum con una certificazione informatica, è che le realtà lavorative come le aziende e le imprese cercano professionisti già formati. In questo modo, non si vedranno obbligate ad affrontare ulteriori spese per la formazione del candidato. Parlando nello specifico di un programma spesso utilizzato per la presentazione di un progetto di studi, quanto lavorativo, PowerPoint è sicuramente il programma Office più indicato. Anche in questo caso, noi di A-Sapiens offriamo la possibilità di frequentare il corso formativo per conseguire la relativa certificazione. In questa guida però, il nostro intento è quello di portare alla luce una delle situazioni che si verificano maggiormente durante la costruzione di una presentazione PowerPoint: i collegamenti ipertestuali.

Breve introduzione: cos’è PowerPoint

Come anticipato, PowerPoint è conosciuto a livello più che internazionale per la possibilità che offre di esporre in maniera creativa, professionale e personalizzata, un progetto universitario, di lavoro o personale. Questo programma infatti, non viene utilizzato solamente con fini lavorativi, ma offre anche la possibilità di creare una sorta di video con le diapositive in scorrimento; in questo modo, si ha la possibilità di sviluppare progetti anche molto personali, con musica di sottofondo e foto ricordo. Chiaramente, più il progetto da sviluppare è inerente alla sfera lavorativa, maggiore dovrà essere il grado di conoscenza dell’applicazione.

a cosa serve PowerPoint

A questo proposito è doveroso dire che vi sono alcuni elementi di cui si ha poca praticità, probabilmente perché poco esposti nella barra degli strumenti. In realtà però, qualsiasi voce posta all’interno delle opzioni di PowerPoint è assolutamente utile per personalizzare ulteriormente il proprio progetto. In sostanza quindi, PowerPoint è un programma che consente la creazione di un’insieme di diapositive che possono contenere informazioni o elementi anche molto diversi tra di loro. Come già detto, in questa guida parleremo dei famosi collegamenti ipertestuali, spiegando i passaggi necessari sia per collegare una diapositiva ad un’altra, sia per creare un collegamento con una pagina web esterna.

Inserire un collegamento tra le diapositive

Durante la creazione di un progetto PowerPoint, specie per quelli che contengono un elevato numero di diapositive, ci si potrebbe trovare nella situazione di dover passare da una slide ad una che non si trova immediatamente dopo nell’ordine cronologico di creazione. Questo porterebbe l’utente a dover scorrere tutte le diapositive fino ad arrivare a quella interessata, dando un’idea poco professionale della presentazione e delle sue competenze nell’utilizzo del programma. In realtà però, PowerPoint dispone di una funzione molto utile, comoda ed intuitiva, che consente il passaggio diretto tra svariate diapositive. Come mostra l’immagine sotto riportata, il primo passo da fare è quello di cliccare sulla voce Inserisci presente all’interno della barra degli strumenti, dove salta subito all’occhio il pulsante Collegamento ipertestuale.

 

 

Successivamente, è necessario selezionare l’elemento contenuto all’interno della diapositiva e al quale si vuole rimandare una determinata slide. Facendo l’esempio che all’interno della diapositiva vi sia la scritta Instagram: il nuovo social, bisognerà cliccare sul testo, e successivamente sulla voce Collegamento ipertestuale. Da qui, il passaggio successivo è piuttosto immediato in quanto, la finestra che si apre , riporta quattro voci disposte sul lato sinistro, ed una di queste è Inserisci nel documento. Arrivati a questo punto, l’ultima cosa che rimane da fare è selezionare la diapositiva alla quale si vuole mandare il collegamento e, dopodiché, sarà possibile visualizzare il cambio di colore del testo originario -Instagram: il nuovo social- dal nero al blu.

Infine, per verificare se tutti i passaggi sono stati eseguiti correttamente, è possibile avviare la presentazione premendo sul tasto apposito, presente nella parte superiore della barra degli strumenti. Quando la presentazione avrà inizio, non si dovrà fare altro che cliccare sulla parola alla quale è stato applicato il collegamento ad un’altra slide, e vedere se effettivamente avviene il passaggio diretto.

Inserire un collegamento ad una pagina web

Avendo già esposto i passaggi necessari per inserire i collegamenti tra diverse slide, parlare di un collegamento ad una pagina web sarà ancora più semplice: la prima parte dei processi infatti, rimane invariata. Come appena descritto nel paragrafo precedente, bisogna cliccare sulla voce Inserisci e cliccare sulla parte di testo che si vuole collegare ad una pagina Internet. Successivamente, cliccando su Collegamento ipertestuale, si potrà notare l’apertura della stessa finestra contenente le quattro voci alla sua sinistra. In questo caso però, invece di cliccare su Inserisci nel documento, si dovrà cliccare su File o pagina Web esistente. Da qui, si hanno diverse possibilità di collegamento, e si dovrà selezionare quella prediletta e sicuramente più comoda. Le voci che indicano il possibile collegamento esterno sono: Cartella corrente, Pagine visualizzate e File recenti.

Cliccando sulla prima voce sarà possibile andare a cercare la pagina Internet all’interno delle varie cartelle esistenti sul computer, qualora si trovasse all’interno di una di queste. La seconda voce invece, leggermente più complessa rispetto alle altre, riporta tutte le pagine visualizzate all’interno del browser, proponendole sotto forma di una cronologia.

Se la pagina da collegare rientra in una delle ultime viste, riconoscere l’URL sarà piuttosto semplice, al contrario, riconoscerlo tra svariati URL potrebbe risultare un processo poco simpatico ed intuitivo. Infine, l’ultima voce da trattare è File recenti, che riporta gli ultimi file aperti tramite le pagine Internet. In ultima analisi, sotto queste tre voci, si legge anche Indirizzo, che dispone di uno spazio apposito dove poter inserire direttamente l’URL della pagina internet -o del sito web- da collegare alla diapositiva.

Questa ultima opzione rimane sicuramente quella più comoda ed efficiente, in quanto non vi è alcun bisogno di mettersi a cercare l’indirizzo tra svariati file o cartelle. Dopodiché, una volta selezionata la modalità preferita per inserire l’indirizzo interessato, non resterà altro che premere su OK. Qualora invece, per sbaglio, fosse stato commesso un errore, è possibile riaprire la finestra di dialogo e premere sulla voce Rimuovi collegamento, presente al di sopra della voce OK. Infine, nonostante non sia questa la sede per esporre e spiegare tutti i passaggi possibili per i vari collegamenti dalle diapositive, all’interno della finestra di dialogo è possibile notare anche le voci Crea nuovo documento ed Indirizzo di posta elettronica. Grazie a queste due icone, si ha la possibilità di creare un collegamento con un nuovo progetto PowerPoint o creare un’email con tanto di Oggetto specificato.

In conclusione

Come è possibile notare, i passaggi e le operazioni per creare dei collegamenti ipertestuali all’interno delle diapositive PowerPoint non sono poi così complicati o prolissi, basta saper conoscere dove cliccare, in che modo inserire i collegamenti alle diapositive e, in caso fosse necessario, saperli rimuovere.

Questo tipo di presentazione viene maggiormente applicato sia durante l’esposizione di un progetto in università, quando si ha necessità di saltare da una slide all’altra, sia durante la spiegazione di una presentazione lavorativa, che solitamente va a toccare diversi punti all’interno di un discorso ampio. In conclusione quindi, il nostro consiglio è quello di mettersi nella condizione di conoscere in maniera approfondita tutti gli strumenti messi a disposizione da un programma, specie per quelli ampiamente
richiesti dalle realtà lavorative.

L’argomento riportato in questa guida, per esempio, rientra nel corso di formazione proposto dal nostro portale, insieme ad altri ed ulteriori utilizzi di PowerPoint. Infine, ci teniamo a sottolineare che i nostri corsi sono stati pensati per andare incontro alle esigenze di qualsiasi tipo di iscritto, dal professionista in carriera allo studente liceale o universitario, offrendo loro la possibilità di frequentare le lezioni anche da remoto. Conseguire una certificazione informatica, ad oggi, è il miglior modo per attestare le proprie competenze a livello digitale, una richiesta sempre più viva da parte di aziende ed imprese.

Come calcolare una percentuale su Excel

Come calcolare la percentuale in Excel

Il programma Microsoft Excel è il foglio di calcolo più conosciuto ed utilizzato al mondo. Grazie alle sue molteplici funzioni infatti, oltre alle opzioni più basiche, è possibile attuare dei calcoli molto specifici e complessi, che possono tornare utili sia nel campo lavorativo quanto nella sfera personale. A questo proposito, noi di A-Sapiens abbiamo creato un portale formativo all’interno del quale è possibile seguire diversi corsi per approfondire le proprie conoscenze informatiche relative ad Excel. I nostri corsi offrono una frequentazione delle lezioni comoda ed intuitiva, lasciando all’utente la possibilità di scegliere se frequentare presso i nostri centri, o da remoto.

Al giorno d’oggi, avere una conoscenza approfondita di come muoversi all’interno dei molteplici strumenti messi a disposizione dal foglio di calcolo, è una skill da non sottovalutare. Nel mondo del lavoro infatti, la maggior parte dei professionisti utilizza Excel quasi per qualsiasi situazione inerente ai calcoli, all’organizzazione di un elenco o alla creazione di grafici.

In questa guida analizzeremo diverse situazioni all’interno delle quali si deve saper calcolare le percentuali, portando alla luce diverse casistiche grazie alle quali è possibile capire come muoversi tra le varie celle del programma. I processi sono chiaramente diversi, ma rimangono molto semplici ed intuivi, specie per gli utenti che hanno già un background di conoscenze relative ad Excel. Gli esempi sotto riportati sono quelli maggiormente richiesti ed utilizzati dalla maggior parte delle persone, poiché in grado di offrire informazioni in molte situazioni pratiche, di vita quotidiana.

Sommare e sottrarre una percentuale da un numero

Il primo caso che riportiamo in questa guida è sicuramente anche il più semplice ed intuitivo di tutti, nonostante anche gli altri casi siano piuttosto di facile comprensione. Capita spesso, specialmente agli studenti durante gli studi di matematica, di dover aumentare o diminuire un dato numero di una determinata percentuale, ed i passaggi sono davvero semplici. Per rendere la guida ancora più intuitiva, riportiamo le formule da utilizzare qui sotto:

  • Per aumentare un numero di una data percentuale, bisogna utilizzare la seguente formula all’interno di una cella: =numero di partenza*(1+percentuale da sommare)
  • Per diminuire un numero di una data percentuale, bisogna utilizzare la seguente formula all’interno di una cella: =numero di partenza*(1-percentuale da sottrarre)

Il processo è talmente intuitivo che non ha bisogno di grandi spiegazioni o esempi per essere compreso, ma essere a conoscenza delle funzioni basiche di Excel torna utile per qualsiasi calcolo futuro, anche per quelli più complessi.

 

Calcolare il valore di una percentuale

Il primo passo per calcolare il valore di una percentuale è avere a disposizione due numeri con i quali andare a lavorare. Prendiamo per esempio il valore netto di un’automobile facendolo ammontare a 50.000 euro, ed il nostro compito è quello di calcolare l’IVA da aggiungervi. Come prima cosa, bisognerà inserire i due valori all’interno di due celle diverse, rispettivamente con il proprio formato. Nella parte centrale della barra degli strumenti infatti, è collocata la casella Numeri, all’interno della quale è possibile scegliere il formato da applicare alla relativa tabella.

 

 

Laddove andremo ad inserire il valore di 50.000 euro, il formato dovrà essere impostato su Valuta, mentre dove si inserirà il valore dell’IVA -22%-, il formato dovrà essere impostato su Percentuale. Dopo aver fatto questo semplice passaggio, ci si può definire già a metà dell’opera. L’operazione successiva infatti, prevede semplicemente l’inserimento del segno uguale in una nuova cella, l’inserimento della cella contenente il valore di 50.000, l’inserimento del segno della moltiplicazione, ed infine l’inserimento della cella contenente la percentuale del 22%. Il risultato trovato è la percentuale di IVA che si dovrà aggiungere al valore netto dell’automobile.

 

Calcolare la percentuale da un valore

In questo esempio invece, faremo esattamente l’opposto di quanto proposto nella casistica precedente. Immaginiamo di essere a conoscenza del prezzo iniziale di una t-shirt dal valore di 350 euro, e del relativo prezzo scontato, pari a 150 euro. In questo caso potrebbe tornarci utile sapere quale sia la percentuale di sconto applicata al prezzo iniziale, anche solo per verificare la veridicità del costo finale della maglietta.

Anche in questo caso però, rimane di fondamentale importanza impostare i valori corretti per le relative tabelle, che saranno rispettivamente ancora Valuta e Percentuale. Inserendo i due valori all’interno di due celle diverse, si procederà inserendo questa semplice formula all’interno di una cella ancora vuota: =-1G1/H2. Qualora i valori fossero scritti in celle diverse da quelle qui riportate per l’esempio, si dovranno inserire le celle contenenti i relativi valori.

Calcolare la percentuale di differenza tra due numeri

Sul foglio di Excel è possibile applicare formule specifiche per calcolare la differenza -in percentuale- tra due numeri, grazie alla funzione ASS del software Microsoft. Questa funzione infatti, consente di dividere la differenza tra due numeri per il valore assoluto del primo, in modo da ottenere la variazione in percentuale. Come casistica si potrebbe prendere in esame una situazione relativa ai guadagni di una persona, rispettivamente nel mese di marzo, pari a 1.200 euro, e paragonarlo a quello di aprile, pari a 1.400 euro, per scoprire la percentuale di variazione che c’è stata tra le entrate dei due mesi. Anche in questo caso, vi è una semplice formula preimpostata da utilizzare:

 

 

A differenza degli altri casi però, in questo esempio non è necessario impostare nessun valore sulla voce Percentuale, in quanto il valore di variazione è quello che si ottiene dopo aver impostato la formula. Tuttavia, alla fine di tutto il passaggio, cambiando il formato su Percentuale, si può facilmente osservare quale tipo di variazione ci sia effettivamente stata. In questo caso, il risultato finale è 20.83%.

Le casistiche sopra riportate sono solamente alcune delle situazioni più comuni all’interno delle quali può essere utile sapere come calcolare le varie percentuali, ma ve ne sono altrettante da poter scoprire. Excel infatti, consente di applicare al proprio foglio di calcolo un’infinità di operazioni, calcoli, funzioni e formule, accompagnate dai vari grafici o immagini che spiegano in modo ancora più intuitivo i numeri presenti all’interno delle relative celle. Il corretto utilizzo di Excel torna utile sia all’interno di un ambiente professionale e lavorativo, sia per una conoscenza più dettagliata di elementi come le entrate e le uscite mensili, i pagamenti effettuati e quelli da sostenere,

 

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ECDL, la migliore certificazione informatica

Oggigiorno avere una buona conoscenza del mondo informatico e digitale risulta essere quasi scontato, sia tra gli utenti che utilizzano il computer con fini personali, sia per coloro che appartengono al mondo del lavoro. In ogni caso, vi è un po’ di confusione sulla qualità delle competenze che un soggetto può aver sviluppato nel corso dei propri studi. Se fino a poco tempo fa era sufficiente sapersi muovere superficialmente tra i programmi più utilizzati al mondo, come quelli di Microsoft Office, oggi è di fondamentale importanza possedere una certificazione che attesti il grado di competenza con la quale si utilizzano le suddette applicazioni.a-sapiens

Proprio per questo motivo, noi di A-Sapiens abbiamo creato un portale formativo di ultima generazione che offre corsi di formazione relativi ad una conoscenza più approfondita e consapevole delle tematiche informatiche. In questa guida però, il nostro interesse è quello di portare alla luce le certificazioni che ad oggi è possibile conseguire, ma sopratutto spiegare le motivazioni per le quali sarebbe meglio affidarsi ad attestati come quello dell’ormai famoso ECDL. La nostra realtà di studi infatti, ha optato per il solo conseguimento di questa certificazione insieme a quelle inerenti ai programmi Office, scegliendo di continuare a portare in alto il valore tradizionale delle certificazioni.

Certificazione ECDL, l’unica vera garanzia

Ancora prima di iniziare a parlare di cosa sia l’ECDL e quali vantaggi apporti conseguirne la certificazione, è importante essere a conoscenza degli sviluppi che sono avvenuti nel corso del tempo circa questo importante attestato. Oggigiorno tutti conoscono questo acronimo, ma sono relativamente pochi coloro che conoscono i motivi per i quali risulta essere, ancora adesso, la certificazione più riconosciuta in termini di qualità e serietà tra tutte le altre. Come prima cosa, è doveroso sottolineare che il 1996 è l’anno in cui l’Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico, conosciuta più comunemente come AICA, si fa promotrice a livello europeo di tutti gli attestati informatici.

La nascita dei primi corsi di formazione e delle prime certificazioni quindi, ha seguito un percorso che ad oggi compie ben 23 anni, e che ha permesso a migliaia di persone di approfondire le proprie conoscenze in ambito digitale ed informatico. Da questo momento in avanti, coloro che hanno avuto il desiderio o la necessità di ottenere la propria certificazione informatica, si sono sempre affidati all’attestato dell’ECDL, proprio perché presente sin dagli albori delle certificazioni. Come avviene in ogni ambito della vita, anche quello che riguarda lo sviluppo di una certificazione sempre più al passo con i tempi ha subìto dei miglioramenti importanti, offrendo agli utenti un passaporto informatico riconoscibile a livello internazionale.patente europea

Ad oggi infatti, la canonica ECDL, quella conosciuta dalla maggior parte delle persone, ha lasciato il posto alla cosiddetta Nuova ECDL, che propone una variazione all’interno dei vari livelli. Inizialmente infatti, poiché la lingua inglese era parlata in maniera più ristretta rispetto a quello che avviene oggi, erano presenti i rispettivi livelli: ECDL Core, ECDL Start ed ECDL Advanced. Oggi invece, i nuovi livelli messi a disposizione sono ECDL Base, ECDL Full Standard ed ECDL Expert, ed offrono agli utenti una gestione più flessibile ed autonoma della frequentazione dei rispettivi corsi.

La vera novità però, risiede nella possibilità di personalizzare l’offerta messa a punto da ECDL in base alle proprie esigenze. Per ogni contesto infatti, vi è la possibilità di scegliere un livello piuttosto che un altro, di seguire le lezioni tramite il nostro portale o recandosi in sede. Oggigiorno la maggior parte dei nostri utenti si definisce estremamente soddisfatta per la possibilità di frequentare le lezioni anche da remoto, nonostante rimanga comunque necessario recarsi in sede per il sostenimento della prova finale.

 

Vale la pena conseguire altre certificazioni?

Nel corso del tempo sono state create diverse certificazioni con il fine di offrire agli utenti la possibilità di arricchire il proprio curriculum con un attestato valido, e riconosciuto a livello internazionale. Ma, la domanda che ci poniamo oggi è: vale la pena conseguire altre certificazioni? La risposta a questa domanda è no, e per un motivo molto semplice. La certificazione ECDL accompagna studenti e professionisti nel loro cammino verso una maggior conoscenza da più di vent’anni, mentre qualsiasi altro attestato è stato elaborato nel corso degli anni successivi. Oltretutto, vi è anche da considerare che quando un utente sceglie di perseguire un percorso formativo che porti alla certificazione finale, si avvicina all’ECDL quasi ad occhi chiusi; questo avviene perché l’ECDL è l’unico attestato che vanta di un percorso di sviluppo così tanto radicato nella storia delle certificazioni.

Parlando invece delle realtà che sono state elaborate nel corso di anni più recenti invece, si potrebbe parlare diattestati come Eipass, Cisco e PEKIT. In realtà forse, a parte il primo, è già quasi raro aver sentito nominare i restanti due. Ad ogni modo, nonostante queste certificazioni siano riconosciute dal Ministero dell’Istruzione -così come l’ECDL-, il problema si pone in relazione alla loro validità in termini qualitativi quanto di espansione territoriale. Prendendole brevemente in analisi, queste certificazioni non si concentrano sulla formazione vera e propria della conoscenza dell’informatica, ma spaziano attraverso tematiche piuttosto labili.

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La certificazione Cisco per esempio, nonostante offra la possibilità di seguire corsi inerenti anche alle tematiche legate all’ICT, pone la sua maggior attenzione nei confronti del mondo del networking e della cybersecurity. In questo caso quindi, l’offerta inerente ai corsi informatici, risulta essere poco efficiente se paragonata ad una realtà solida come quella dell’ECDL. Infatti, qualora l’intento dell’utente fosse quello di provare le proprie competenze -di base o avanzate- circa l’utilizzo del computer, conseguire questo tipo di attestato non porterebbe del reale valore aggiunto al suo curriculum.

Per quanto riguarda la certificazione PEKIT invece, si ha la possibilità di conseguire un attestato relativo a diverse graduatorie della conoscenza digitale ed informatica, ma come già anticipato, il problema si pone in termini di riconoscibilità a livello lavorativo e territoriale. Quanto a questa certificazione infatti, la nota che potrebbe essere considerata negativa si lega principalmente alla sua conoscenza sia a livello personale, quanto lavorativa, che risulta essere piuttosto minima.

Infine, abbiamo tenuto la certificazione Eipass – acronimo di European Informatics Passport- in ultima analisi. Questo attestato infatti, può essere l’unico ad essere messo sullo stesso piano dell’ECDL: la sua nascita risale allo stesso anno dell’ECDL, ovvero il 1997. Inoltre, le modalità di frequentazione delle lezioni, il supporto e la piattaforma online, sono effettivamente molto simili a quelle messe a disposizione dell’ECDL, e garantiscono un buon livello di preparazione.

 

Un’altra somiglianza riguarda sicuramente il libretto formativo dello studente, che ha validità continua una volta che viene attivato. In realtà però, una delle note negative che contraddistinguono Eipass rispetto al suo diretto competitor, è la validità degli esami.

La certificazione Eipass infatti, non ha scadenza. E nonostante per coloro che sostengono gli esami possa sembrare un aspetto molto positivo, la realtà dei fatti è un’altra. Quando ci si propone con la propria certificazione informatica infatti, è bene tenere a mente che un costante aggiornamento garantisce una maggior visibilità e concretezza al soggetto che la possiede. Conseguire una certificazione che obbliga l’utente a sottoporsi nuovamente ad un test dunque, è una nota che deve essere considerata solamente come positiva.

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Se non vi fosse l’obbligo di sostenere ogni tot anni un nuovo esame, un soggetto che ha conseguito la certificazione nel 2001 si suppone che dovrebbe avere le stesse conoscenze di uno che l’ha conseguita nel 2018. In realtà però, il suo grado di conoscenza rispetto agli aggiornamenti maturati nel corso dei successivi sette anni sarebbe del tutto nulla, e quindi non alla pari con l’utente che conseguito l’attestato nel 2018. Se ci si pensa un attimo infatti, anche la patente non ha una validità eterna, ma in base alla situazione del soggetto deve essere sostenuta nuovamente per provare la qualità delle proprie competenze. Ecco perché, ancora una volta, l’ECDL risulta essere la migliore scelta sotto qualsiasi punto di vista.

 

In conclusione

Arrivati alla fine di tutte le considerazioni relative al mondo delle certificazioni, possiamo affermare che la serietà e l’autorevolezza dell’ECDL non siano ancora state sorpassate da nessun altro attestato. Nel momento in cui di prende l’iniziativa di ampliare il proprio background di conoscenze informatiche quindi, è doveroso tenere in considerazione la validità dell’attestato che andrà a certificarle. Anche per quanto riguarda un fattore legato all’investimento economico, quanto di tempo, è importante scegliere una certificazione che garantisca pieno valore a questi due elementi.

In sostanza quindi, avendo accennato al passato storico ed agli sviluppi avvenuti intorno alla certificazione dell’ECDL, possiamo affermare che la fiducia trasmessa dalla stessa è qualcosa di incomparabile ed unico. Sopratutto per quanto riguarda la sua validità all’interno del mondo lavorativo, l’ECDL lascia decisamente poco spazio a qualsiasi altro attestato. In relazione a quello che è emerso, risulta ormai abbastanza di facile comprensione il motivo per il quale noi di A-Sapiens abbiamo scelto di portare in alto i corsi formativi ECDL, lasciando indietro qualsiasi altro tipo di certificazione.

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Come impostare una formula su Excel

Oggigiorno essere a conoscenza delle funzionalità e degli strumenti che offre un programma come Excel, è diventato indispensabile per poter rientrare in una realtà lavorativa seria e professionale. Le aziende infatti, utilizzano da ormai diverso tempo questo foglio di calcolo per creare elenchi, svolgere calcoli e trovare soluzioni. Proprio per questo motivo, fare il possibile per avere un profilo completo sotto il punto di vista delle competenze informatiche e digitali è diventato di fondamentale importanza.

A questo proposito, le istituzioni come le scuole e le università hanno già da tempo inserito all’interno dei loro piani di studio la possibilità di far ottenere ai proprio studenti le certificazioni riconosciute a livello internazionale, come per esempio l’ECDL, garantendo un background di conoscenze sempre più ricco e specifico. Ad oggi infatti, la maggior parte degli studenti ha già conseguito diverse certificazioni che attestano le loro abilità in campo informatico, permettendo loro di muoversi in maniera più decisa in un mondo sempre più competitivo.

Per quanto riguarda il conseguimento degli attestati dunque, noi di A-Sapiens abbiamo messo a punto un portale formativo che consente a persone di tutte le età e con qualsiasi tipo di professione di poter ottenere un attestato valido a livello internazionale. Sia per quanto riguarda la più conosciuta ECDL, sia per quanto riguarda i programmi facenti parte del pacchetto Microsoft Office, ormai utilizzato in tutto il mondo.

La maggior parte delle persone infatti, tende ad affermare di saper utilizzare il computer svolgendo delle pratiche ed utilizzando delle funzioni piuttosto basiche ed intuitive, quando la realtà digitale è ben più complessa. Ecco perché noi di A-Sapiens ci teniamo a garantire una formazione completa e professionale per ogni aspetto che riguardi il mondo informatico, per camminare a fianco di coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze.

In questa guida andremo a trattare il foglio di calcolo più utilizzato al mondo, specificando quali siano le operazioni basiche per iniziare ad inserire alcune formule all’interno della griglia di lavoro e come poter svolgere calcoli leggermente più complessi. Ci teniamo a ricordare che anche per quanto riguarda la certificazione Excel, il nostro portale offre l’opportunità di seguire i corsi sia presso le nostre sedi ufficiali, presenti in tutto il territorio italiano, sia da remoto, una pratica ormai molto diffusa nel mondo del digitale.

Le funzionalità di Excel

Excel è uno dei programmi più utilizzati al mondo per quanto riguarda la creazione, la gestione e l’elaborazione di fogli elettronici. La sua principale funzione infatti, è quella di essere un foglio di calcolo, proprio perché grazie a tutti gli strumenti messi a punto da Office è possibile eseguire dei calcoli anche molto complessi. Utilizzare Excel però, è tutt’altro che semplice, specialmente quando si è alle prime armi per quanto riguarda l’utilizzo di formule matematiche.

L’aspetto positivo è che, come accade nella maggior parte delle cose, una volta che si è capito il meccanismo sul quale si reggono le operazioni si ha la possibilità di utilizzare il programma senza troppi intoppi o complicazioni. E’ doveroso dire che imparare da autodidatti le funzionalità di Excel è un bell’impegno, poiché vi sono un’infinità di opzioni e strumenti con i quali si ha la possibilità di lavorare.

I primi passi per le formule Excel

Ancora prima di entrare più dettagliatamente nell’utilizzo di formule matematiche -più o meno complesse-, è importante capire alcuni passaggi, che possono essere definiti di default, per poter lavorare in maniera più fluida e continuativa con il foglio di calcolo.

Innanzitutto, quando si apre il programma, viene mostrata subito la griglia sulla quale si andrà ad operare, numerata da numeri in ordine crescente sul lato di sinistra, e dalle lettere dell’alfabeto appena sotto la barra degli strumenti. In questo modo rimane piuttosto semplice poter creare lunghi elenchi di nomi, date e numeri, e poter inserire delle operazioni tra gli elementi inseriti.

Dal momento che in questa guida ci concentreremo primariamente sull’utilizzo delle formule in Excel, uno dei primi passi da fare è quello di cliccare sulla voce Formule presente nella barra degli strumenti, la sezione grazie alla quale è possibile semplificare i calcoli che verranno effettuati sulla griglia.

Al suo interno infatti, è possibile notare le voci inerenti ai diversi campi sui quali si può operare, come per esempio inserisci funzione, somma automatica, finanza, logica. Prima ancora di iniziare a lavorare con questa sezione però, è importante capire e conoscere come effettuare le classiche operazioni matematiche, grazie alle quali è già possibile eseguire diversi calcoli all’interno della griglia.

Come impostare le formule su Excel

Nonostante Excel sia piuttosto complesso da utilizzare, quando si parla di addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni, il discorso rimane piuttosto semplice ed abbastanza intuitivo. Esattamente come succede nell’aritmetica normale, i segni hanno un significato ed un ordine che stabilisce quale calcolo debba essere effettuato per primo, dando il corretto risultato finale.

In questa guida ci concentreremo principalmente sulle operazioni di base, fondamentali per muovere qualsiasi passo all’interno del foglio di calcolo.

Nel mentre che si legge la guida, un buon modo per vedere se si sta realmente comprendendo quanto scritto, è quello di provare a svolgere i vari calcoli su un documento Excel nuovo, inserendo dei valori casuali all’interno delle varie celle.

Il primo aspetto di cui bisogna essere a conoscenza prima di iniziare, è che prima di qualsiasi operazione si desideri fare all’interno della griglia bisogna inserire il segno dell’uguale (=) nella cella in cui si andrà ad operare, condizione fondamentale per poter effettuare i calcoli. Successivamente è necessario conoscere gli altri segni che verranno utilizzati per effettuare le formule, anche se rispecchiano molto quelli che vengono normalmente utilizzati:

  • Addizioni: il segno che indica una somma è +
  • Sottrazioni:  il segno che indica una sottrazione è
  • Moltiplicazioni: il segno che indica una moltiplicazione è *
  • Divisioni:  il segno che indica una divisione è :

In realtà, una volta che si è a conoscenza di questi segni base e dell’inserimento dell’uguale prima di effettuare qualsiasi calcolo, si è già a metà dell’opera. I passi successivi infatti, riguardano tutte e quattro le operazioni, ma per comodità prenderemo in analisi le addizioni.

Come lavorare con le addizioni

Quando all’interno della griglia saranno stati inseriti i valori interessati, si potrà facilmente procedere all’addizione dei relativi dati. Per sommare i numeri presenti in differenti celle si hanno due modi:

  • Inserimento dell’uguale, inserimento di un numero, aggiunta del segno +, inserimento del secondo numero e premere invio per ottenere il risultato finale
  • Inserimento dell’uguale, selezione della cella contenente il numero interessato, aggiunta del segno +, selezione di un’altra cella contenente un altro numero e premere invio per ottenere il risultato finale

Così facendo, è possibile inserire tutti i numeri che si desideri sommare e tutte le celle presenti all’interno del foglio di calcolo, senza alcun limite. Per quanto riguarda le addizioni in particolare poi, cliccando sulla voce Formule presente nella barra degli strumenti, è possibile notare la voce Somma automatica, che consente la somma immediata di tutti i valori che verranno manualmente selezionati.

Inoltre, cliccando su Somma automatica si aprirà una finestra che mostra ulteriori operazioni automatiche, come per esempio la media, il massimo ed il minimo.

Una volta che si è a conoscenza di questi elementi basici, è già possibile impostare delle formule un po’ più complesse, che magari riguardino la somma, la moltiplicazione e la divisione di diversi valori all’interno della stessa cella.

Per spiegarci in maniera chiara, andremo a scrivere una formula che contiene più operazioni per esteso, simulando quello che andrebbe scritto in una cella Excel:

  • = 20 + 10 – 2 * 4

In questo semplice caso, il risultato finale è 22, perché Excel calcola automaticamente prima la moltiplicazione e dopo le altre operazioni. In questo modo quindi, si ha la possibilità di spaziare nella creazione di formule matematiche più o meno complesse, consapevoli che Excel è un foglio di calcolo intelligente, che ragiona come una calcolatrice.

L’inserimento di elementi nella griglia di lavoro

L’ultimo argomento per cui vale la pena dedicare un paragrafo, anche se non è totalmente inerente all’impostazione di formule matematiche, riguarda l’inserimento di alcuni elementi all’interno della griglia Excel. Grazie a questa funzionalità infatti, si ha la possibilità di rendere in maniera più visiva ed interattiva quello che viene prodotto all’interno di un documento di lavoro, rendendolo anche più comprensibile per chi lo guarda.

Cliccando sulla voce Inserisci dunque, si aprirà la sezione inerente agli elementi che possono essere aggiunti al file: tabelle, grafici, mappe ed istogrammi. Prendendo ad esempio un grafico, per poterne inserire uno che rispecchi i dati presenti all’interno della griglia, sarà necessario prima selezionare i valori che devono essere riportati nell’immagine, e dopo cliccare su una delle icone che indicano i diversi tipi di grafici presenti.

Lo stesso discorso viene applicato a qualsiasi altro elemento voglia essere inserito nel documento, mentre se prima di cliccare su un’icona non viene selezionato alcun valore, l’elemento inserito apparirà vuoto, e quindi poco utile per apportare informazioni al file.

 

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Template PowerPoint, i migliori e come scaricarli

Oggigiorno i programmi facenti parte del pacchetto Microsoft Office sono quelli più utilizzati al mondo, sia in ambito lavorativo che di studio. Già durante gli anni liceali infatti, gli studenti hanno la possibilità di iniziare ad usare in modo un po’ più professionale i programmi Office, avvicinandosi man mano a quelle che sono le richieste del mondo delle aziende.

Avere un profilo completo dal punto di vista delle conoscenze informatiche e digitali infatti, è diventato fondamentale per poter competere professionalmente nel mondo del lavoro, dove i collaboratori elaborano, modificano e creano file tutti i giorni. A questo proposito, noi di A-Sapiens abbiamo programmato dei corsi di formazione inerenti ai programmi Office anche per i lavoratori, e non solo per gli studenti. Questo ha permesso -e permette- a migliaia di persone di unire all’interno della proprie settimane sia le ore di lavoro, che quelle necessarie per seguire il corso, e di conseguenza per superare la prova finale per ottenere la certificazione.

Approfondire le proprie conoscenze ed apprendere nuove competenze è un processo inarrestabile nella vita di una persona, ed è per questo motivo che abbiamo creato un portale formativo che consente di crescere in maniera seria e professionale sotto il punto di vista informatico. La possibilità di muovere i propri passi nel complicato mondo del lavoro con attestati riconosciuti a livello internazionale consente alle persone di avere un profilo autorevole e professionale, evitando alle aziende di dover richiedere la frequentazione di corsi di formazione per poter diventare un collaboratore.

In questa guida andremo ad analizzare un aspetto specifico del programma PowerPoint, anch’esso facente parte del pacchetto Microsoft Office, e del ventaglio di offerta messo a disposizione sia dal programma stesso che da Internet.

 

Cosa sono i Template di PowerPoint

Ancora prima di iniziare a parlare dei template di PowerPoint, è bene essere a conoscenza di cosa sia questo programma e a cosa serva. In poche parole, non essendo questa la sede per potersi dilungare, PowerPoint è il programma per creare presentazioni più utilizzato al mondo, sia in ambito lavorativo che di studi.

La creazione di una presentazione avviene tramite l’elaborazione di diapositive presenti all’interno del programma, tramite le quali è possibile esprimere un’idea, un programma ed un elaborato in maniera professionale o divertente, in base al progetto che si dovrà creare.

PowerPoint offre una serie di strumenti e funzioni molto particolari e specifiche, alcune più semplici, altre più complesse, utili per personalizzare al massimo ogni aspetto della presentazione. Parlando di personalizzazione, bisogna sottolineare che uno degli elementi più temuti di una presentazione PowerPoint è proprio il tema, detto più correttamente template.

Il template consiste in un insieme di colori, font, immagini, e forme che sono collegate tra di loro grazie ad un principio di coerenza, in base all’area tematica che verrà presentata nelle diapositive.

Se per esempio si dovrà trattare una tematica sportiva, si prediligeranno template che presentino immagini sportive, colori vivi ed icone relative al benessere, cercando di veicolare -seppur in maniera secondaria- l’area inerente al mondo dello sport.

La scelta del template non è così semplice ed immediata come si potrebbe immaginare, anche perché il modello accompagna le diapositive dalla prima fino all’ultima, svolgendo un ruolo dominante all’interno di una presentazione. Inoltre, nonostante PowerPoint metta a disposizione dell’utente una buona quantità di modelli da poter utilizzare, il web complica le cose, offrendo dei programmi specifici che contengono una moltitudine di modelli per le presentazioni.

Il fatto di avere così tanta scelta, genera due tipi di reazione: da una parte si hanno gli utenti entusiasti di poter passare in rassegna anche centinaia di template, e dall’altra si hanno coloro che vivono un’ulteriore senso di confusione. In ogni caso, scegliere un modello preimpostato non è necessario né tanto meno obbligatorio, poiché PowerPoint offre la possibilità di creare ogni diapositiva secondo il proprio gusto personale, ma è sempre utile essere a conoscenza di come impostare un template e nel caso, da dove scaricarlo.

 

Come impostare un Template

Come accennato poco fa, il programma PowerPoint offre una buona quantità di template già all’interno del programma, che possono comunque essere modificati nel momento in cui vengono impostati sulle diapositive. Per scegliere un tema all’interno del programma, non si dovrà fare altro che cliccare sulla voce Progettazione, presente nella barra degli strumenti.

 

Una volta cliccatovi, la sezione mostrerà una serie di piccole diapositive colorate che hanno il compito di dare un’idea piuttosto generica di quello che sarà quel template. Cliccando sopra ad ogni piccola diapositiva, il modello verrà applicato alla slide sulla quale si sta lavorando, permettendone una visione più completa e dettagliata.

Qualora si desiderasse approfondire il ventaglio di scelta messo a disposizione da PowerPoint, sarà sufficiente cliccare sulla freccetta presente a destra dei template mostrati, e si aprirà una tabella che presenta la totalità dei modelli disponibili. Ancora di fianco invece, si ha la sezione chiamata Varianti, dove è possibile personalizzare i colori, il font, gli effetti e gli stili dello sfondo, dando un tocco ulteriormente personale alla presentazione.

In alcuni casi però, si necessitano dei modelli più completi, specialmente sotto il punto di vista delle immagini inserite; ed è proprio per questo motivo che molto spesso si ricorre all’utilizzo di programmi che consentono il download di centinaia -se non migliaia- di template PowerPoint.

 

I programmi migliori per scaricare i Template

Nonostante si parli spesso di programmi per scaricare musica, file o documenti, la maggior parte di queste azioni avviene ormai online, senza bisogno di installare nessun software o programma. Da una parte questo semplifica molto le procedure, e senza ombra di dubbio le velocizza, ma dall’altra ci si interfaccia con una moltitudine di siti che promettono cose che poi non vengono mantenute.

Download gratuiti ed immediati

L’esempio più classico risale sicuramente quello dei siti web che inizialmente scrivono di effettuare un servizio gratuitamente per poi presentare finestre che parlano di costi aggiuntivi, abbonamenti e rinnovi, elementi che indispongono l’utente a restare su quel sito web.

Onde evitare di incappare in questi incidenti quindi, rimanendo sulla tematica dei template per PowerPoint, qui sotto vengono riportati alcuni siti autorevoli dai quali è possibile effettuare il download gratuitamente, al massimo dovendosi iscrivere lasciando la propria email.

In ogni caso, è doveroso sottolineare che utilizzare template nelle presentazioni PowerPoint è un aspetto che fortifica l’idea espressa nelle diapositive, ma che dall’altra parte uccide un po’ la creatività dell’utente, che rimane solo parzialmente libero di scegliere gli elementi, i colori e le immagini da inserirvi all’interno.

 

Free PowerPoint Templates

Questo sito offre una quantità di quasi 700 template differenti per categorie e temi, spaziando da modelli professionali a cartoni animati. Per visualizzarne uno sarà necessario cliccare sull’immagine del tema interessato, e se rispecchia le aspettative dell’utente, il passo successivo è quello di cliccare sul call to action rosso Download. L’unica cosa a cui bisogna prestare attenzione è che su certi template è presente il logo del sito, mentre altri rimangono totalmente liberi.

Appena aperto il template inoltre, è possibile leggere una breve descrizione relativa al modello, insieme alle classiche icone social dove poterlo condividere. Il sito infatti vive e cresce grazie alla community di persone iscritte che condividono, commentano ed esprimono pareri relativamente alle risorse disponibili sul sito, una pratica ormai molto diffusa nel web.

Presentation Magazine

Questo sito, oltre ad offrire una buona quantità di template, rimane anche molto valido per la quantità di categorie all’interno delle quali si possono trovare i diversi temi. La pagina iniziale ne mostra già molti, ma scorrendo verso il fondo è possibile notare tutte le categorie dalle quali si possono prendere spunti: matrimonio, animali, bandiere, cibo, scienza, sport. Si potrebbe andare avanti all’infinito, perché sono davvero molte.

Per visualizzare le diverse diapositive di un template, è necessario cliccarvici sopra, e proprio sotto all’immagine principale compaiono altre due diapositive. Inoltre, il download da questo sito è completamente gratuito ed immediato, senza dover lasciare nessun dato o email; per vedere come si presta il template sulla schermata di PowerPoint quindi, basterà cliccare sul call to action Download presente sotto le diapositive, e vedere nell’immediato l’effetto che regala alle slides.

 

Envato Elements

Questo sito rientra nella categoria dei siti di template più completi disponibili sul web, poiché offre dei modelli davvero molto elaborati e professionali. La pagina iniziale mostra diversi temi disponibili, ma scendendo verso il fondo è possibile notare tutte le categorie offerte dal sito, tutte gratuite. Sulla sinistra inoltre, è possibile notare una piccola finestrella che indica le applicazioni sulle quali è possibile utilizzare i template messi a disposizione: Keynote, PowerPoint e Google Slides.

Una volta scelto il template da scaricare, si può facilmente notare una piccola icona che indica il download di questo, anche se si aprirà una finestra che  chiederà la registrazione al sito. Questo infatti, rimane l’unico aspetto che rallenta un po’ il processo di scaricamento del tema scelto, che rimane obbligatoria per poter effettuare il download. Ad ogni modo, sarà sufficiente inserire il proprio nome, cognome e l’email per poter usufruire di centinaia di template gratuiti.

Microsoft PowerPoint Online collaborare alle presentazioni di PowerPoint

PowerPoint, le nozioni di base per iniziare ad usarlo

Oggigiorno, sapersi muovere in totale autonomia tra i diversi programmi del pacchetto Microsoft Office è un requisito piuttosto fondamentale per potersi affacciare in maniera professionale nel mondo del lavoro. L’idea comune, quella di saper utilizzare un programma perché se ne conoscono le funzioni principali e basiche, è piuttosto comune, anche se errata.

Ogni programma di Microsoft Office infatti, offre una serie di opzioni, strumenti e funzionalità specifiche, che non sono così semplici da utilizzare se non lo si è mai fatto prima. A questo proposito, negli ultimi anni è diventato sempre più frequente iscriversi a dei corsi formativi che consentono l’apprendimento delle applicazioni del pacchetto Office, garantendo un background di conoscenze ed abilità richieste dal mondo del lavoro.

In questa dettagliata guida andremo a spiegare tutte le voci presenti nella barra degli strumenti del programma PowerPoint, il più utilizzato al mondo per quanto concerne la creazione di presentazioni, e come è possibile trasformare una presentazione in un video.

 

Cos’è PowerPoint e a cosa serve

Il programma PowerPoint, facente parte del pacchetto Microsoft Office, viene utilizzato per la creazione di diapositive multimediali, che attraverso le opzioni di salvataggio messe a disposizione dal programma stesso possono arrivare a comporre un video. In poche parole, PowerPoint è l’unico programma di Microsoft Office che consente di creare, modificare, animare le diapositive che comporranno la presentazione finale.

Le sue numerose funzionalità lo hanno reso un programma molto utilizzato sia in ambito lavorativo che di studi, partendo già dalle scuole superiori. Da diversi anni infatti, è stata introdotta la possibilità di svolgere lavori di gruppo che prevedono l’utilizzo di PowerPoint per mostrare il proprio elaborato, senza contare la possibilità che offre anche per quanto riguarda la tesina del quinto anno.

cos'è powerpoint

Lo stesso discorso viene mantenuto all’interno delle università, dove, in base alla facoltà scelta, si ha l’opportunità di approfondire le tematiche a sfondo informatico. Tuttavia, sapersi muovere in totale autonomia su questo programma non è semplice ed immediato come si può pensare, specialmente se non si ha un rapporto quotidiano con il computer.

 

PowerPoint presenta delle funzioni, degli strumenti e delle opzioni specifiche, che consentono agli utenti di creare dei veri capolavori. Proprio per questo motivo noi di A-Sapiens abbiamo sviluppato un portale che consente di conseguire la certificazione che attesta le abilità sviluppatesi durante il percorso di formazione, riconosciuta a livello internazionale.

Poiché oggigiorno i programmi del pacchetto Office vengono utilizzati nella maggior parte delle realtà lavorative, fare in modo di avere un profilo completo sotto questo punto di vista può fare la differenza in un mondo in continuo sviluppo e competizione. Le aziende infatti, puntano ad avere uno staff di collaboratori professionale e preparato, senza doversi prendere l’impegno economico di doverli formare attraverso corsi specifici.

 

I primi passi su PowerPoint

Innanzitutto, come si può notare all’apertura del programma, vi sono diversi Layout sui quali è possibile cliccare -Atlante, Medison, Ritaglio, Sfaccettatura-, in base alla presentazione che si ha la necessità di creare. In questo specifico caso ci occupiamo della dispositiva Presentazione vuota, dove si possono aggiungere una serie di diapositive vuote da poter elaborare come si preferisce.

 

 

Possiamo affermare che inizialmente una diapositiva PowerPoint sia costituita principalmente dallo sfondo e dalle due voci relative al titolo e al sottotitolo, i primi elementi con i quali si interagisce una volta aperto il programma. Per quanto riguarda la barra degli strumenti invece, quella posta in alto, dove è possibile notare tutte le funzioni messe a disposizione, si possono leggere le diverse voci:

  • File
  • Home
  • Inserisci
  • Progettazione
  • Transizioni
  • Animazioni
  • Presentazione
  • Revisione
  • Visualizza
  • Che cosa vuoi fare?

In questa guida ci occuperemo di tutte le voci presenti nella barra degli strumenti, analizzandone le funzioni principali una volta cliccatoci sopra, spiegando le loro utilità all’interno di ogni diapositiva PowerPoint.

La schermata iniziale

La schermata che si ha quando il programma si apre, mostra uno sfondo bianco con due spazi in cui è possibile inserire il titolo ed il sottotitolo, ma rimane comunque possibile eliminare queste due aree cliccando sui bordi tratteggiati, così da avere la diapositiva completamente libera. Tuttavia, se si sceglie di tenere lo spazio per mettere il titolo, è possibile vedere tutte le opzioni disponibili nella barra in alto, cliccando su Home.

Innanzitutto, cliccando sulla voce Layout, il programma offre una serie di diapositive preimpostate, che presentano spazi ed impostazioni diverse le une dalle altre.

L’inserimento del titolo e del sottotitolo è un aspetto piuttosto semplice ed immediato, nonostante vi siano molte opzioni che possono essere applicate alle due scritte.

In base al tipo di presentazione che si intende creare, i titoli dovranno avere uno stile serio piuttosto che simpatico, essere statici piuttosto che animati. PowerPoint offre una serie di variabili che si adattano perfettamente a qualsiasi tipo di progetto, consentendone la personalizzazione anche per quanto riguarda il font ed il colore. Tutte le opzioni disponibili rientrano sempre nella barra in alto degli strumenti, che va esplorata ed approfondita ancora prima di iniziare un progetto.

 

Le diapositive

Una volta che si sarà impostata la prima diapositiva, per inserirne altre si dovrà cliccare sulla voce Nuova diapositiva, in alto a sinistra. Cliccando su questa voce è possibile inserire il numero totale delle diapositive che saranno necessarie per lo sviluppo del lavoro, ma rimane altrettanto valida l’opzione di inserirle man mano che le precedenti vengono elaborate.

Il lavoro che si può svolgere su ogni diapositiva è molto ampio e vario, in quanto tutte le voci presenti nella barra degli strumenti servono principalmente per aggiungere dettagli alla schermata di lavoro. Ogni presentazione deve rimanere in linea con il tema che verrà affrontato nella presentazione, anche solamente con la scelta dello sfondo.

Per esempio, se si sta utilizzando PowerPoint per effettuare una presentazione all’interno di un’azienda, i titoli, i colori, lo sfondo e le immagini dovranno essere quanto più chiare e semplici, trasmettendo serietà e professionalità ai collaboratori. Se invece si ha necessità di presentare un progetto inerente agli studi effettuati durante il quinto anno di superiori, la presentazione può assumere un tono più rilassato e colorito, ponendo maggior enfasi sugli argomenti trattati.

 

La voce Home

Come anticipato poco fa, la Home rimane il primo luogo dove vengono utilizzate le funzioni più basiche e semplici del programma, poiché riportano informazioni sulle dimensioni del testo, il colore che si desidera applicare, i diversi elenchi puntati e le varie forme da poter inserire. Sapersi muovere all’interno della Home è il primo passo per poter utilizzare le altre voci in maniera più semplice e costruttiva per la riuscita del progetto.

Questa sezione della barra degli strumenti presenta al suo interno diverse categorie, ognuna delle quali fa riferimento ad una specifica parte della diapositiva:

  • Appunti
  • Diapositive
  • Carattere
  • Paragrafo
  • Disegno
  • Modifica

Ognuna di queste categorie si riferisce alla parte della diapositiva indicata dal nome stesso. Per esempio, se si desidera applicare delle modifiche al paragrafo presente nella diapositiva, si dovrà andare a lavorare con le voci presenti in questa parte della barra, dove si può variare l’orientamento del testo, aggiungere un elenco puntato, cambiare l’interlinea del paragrafo, e via discorrendo.

 

 

 

Per quanto riguarda l’inserimento dello sfondo, sia esso a tinta unita, sia esso una foto presa dal proprio pc, non è stata creata una sezione specifica né all’interno della Home, né in nessun’altra voce della barra. Per impostarlo infatti, è necessario fare click con il pulsante destro del mouse e cliccare nuovamente sulla voce formato sfondo, che  presenterà diverse possibili opzioni:

  • Riempimento a tinta unita
  • Riempimento sfumato
  • Riempimento a immagine o trama
  • Riempimento a motivo

Il programma offre una gamma di colorazioni molto ampia e con motivi differenti, che è possibile personalizzare in base al proprio gusto. Inoltre, come da elenco puntato, è possibile selezionare un’immagine presente all’interno del proprio computer, e renderla lo sfondo della diapositiva.

 

La voce Inserisci

Come ci si può facilmente immaginare, andando a lavorare sulla voce Inserisci si vanno a prendere in considerazione tutti quegli elementi che possono essere inseriti all’interno delle diapositive, che servono per arricchirle o approfondire un concetto. Molte volte infatti, l’aggiunta di una tabella, di un’immagine o di un grafico, sono fondamentali per capire più facilmente le informazioni contenute nel paragrafo.

 

Diapositiva con presenza di icona

 

L’inserimento di elementi che possono essere considerati visivi quindi, non ha una funzione puramente estetica, ma di rendere più chiaro il concetto espresso dalle parole. Come per la sezione della Home, anche la voce Inserisci è composta da alcune sezioni che consentono di lavorare su aspetti specifici della diapositiva:

  • Diapositive
  • Tabelle
  • Immagini
  • Illustrazioni
  • Collegamenti
  • Commenti
  • Testo
  • Elementi multimediali

I nomi di ogni sezione rimandano alle diverse opzioni contenute al loro interno, e come è possibile notare, ne esiste una che riguarda i collegamenti; questa funzione di PowerPoint rimane una delle più interessanti ed importanti all’interno di una presentazione.

Grazie ai collegamenti infatti, è possibile immettere dei link che puntano a diverse pagine all’interno della stessa progettazione, passando direttamente alla diapositiva collegata. Tuttavia, porre un link all’interno di una diapositiva può essere utile anche per collegare pagine di siti Web già esistenti, piuttosto che documenti presenti nel computer o nella posta elettronica.

 

La voce Progettazione

La voce Progettazione rimane quella un po’ più spoglia di funzioni ed opzioni, in quanto consiste semplicemente nella scelta di un tema per la diapositiva. Tuttavia, i layout scelti possono essere personalizzati grazie alle funzioni della tabella presente sul lato destro della barra degli strumenti, cliccando su Personalizza e su Idee per progetti; qui infatti, è possibile spostare, ridimensionare e cambiare completamente il layout della pagina scelta, aggiungendo o togliendo spazi ed elementi.

 

 

 

La voce Transizioni

Questa voce si compone di tutti i movimenti che possono essere applicati alle varie diapositive. Bisogna sottolineare infatti, che si ha la possibilità di elaborare ogni diapositiva in maniera del tutto autonoma dalle precedenti e dalle successive, così come è possibile scegliere di mantenere gli stessi effetti per tutte le slides. La voce Transizioni è suddivisa in tre sezioni differenti:

  • Anteprima
  • Transizioni a questa pagina
  • Intervallo

Come si può immaginare, cliccando su Anteprima si avrà la visione del risultato finale degli effetti applicati alla diapositiva in uso, potendo scegliere di cambiare, eliminare o aggiungere qualcosa. A destra della barra degli strumenti invece, si trova la sezione Intervallo, che riporta tutte le funzioni relative ai suoni, alla durata delle diapositive e alla modalità di passaggio alla diapositiva successiva.

 

 

Queste opzioni, una volta impostate, verranno automaticamente mantenute durante la presentazione del progetto finale, e potranno essere applicate in maniera identica a tutte le slide, o essere completamente diverse l’una dall’altra.

Cliccando sulla voce Transizioni quindi, si potrà scegliere il tipo di movimento che si desidera dare al momento dell’entrata alla diapositiva in questione. Inoltre, di fianco all’ultimo tipo di transizione presente nella barra, è presente una freccetta che, se cliccata, aprirà una finestra che mostra 50 tipi di transizioni possibili.

 

La voce Animazioni

La voce Animazioni, posizionata a destra della sezione Transizioni, offre la possibilità di applicare un’infinità di effetti alla diapositiva, aumentano il risultato estetico ed ottico del progetto. Proprio come per le transizioni, gli esempi più comuni ed utilizzati si trovano già esposti nella barra degli strumenti, ma cliccando sulla freccetta a destra è possibile interfacciarsi con una quantità piuttosto consistente di effetti. Anche questa categoria è suddivisa da altre quattro voci al suo interno, ognuna che rimanda alla funzione specifica:

  • Anteprima
  • Animazione
  • Animazione avanzata
  • Intervallo

 

 

Gli effetti delle animazioni più comuni sono quelli esposti nel riquadro Animazione, mentre in quello denominato Animazione avanzata si ha la possibilità di aggiungere ulteriori effetti, impostare il trigger e copiare l’animazione nelle altre diapositive. Per quanto riguarda l’Intervallo invece, le funzioni messe a disposizione riguardano principalmente il momento d’inizio, la durata, il ritardo ed i vari spostamenti all’interno della slide.

 

La voce Presentazione

La voce Presentazioni, la penultima da destra, riguarda tutte le caratteristiche circa la presentazione finale del progetto PowerPoint. Il suo contenuto è piuttosto semplice ed intuitivo, in quanto il lavoro grosso è già stato fatto sulle diapositive che andranno a comporre la presentazione finale. Al suo interno troviamo tre sezioni riguardanti il modo in cui si sceglie di voler presentare il lavoro:

  • Avvia presentazione
  • Imposta
  • Monitor

Nel primo riquadro, Avvia presentazione, si trovano tutte le opzioni relative alla presentazione PowerPoint, che può essere impostata dall’inizio, dalla diapositiva corrente, online o essere personalizzata. Per quanto riguarda la presentazione online, Microsoft Office offre la possibilità di scaricare le presentazioni contenute nel Web browser, un’opzione valida ma usata in maniera marginale.

Nel riquadro Imposta invece, si trovano tutti quegli elementi estetici della presentazione, come per esempio le impostazioni per gli intervalli tra le varie diapositive ed i commenti audio. Infine, nel riquadro Monitor è presente la voce Visualizzazione Relatore che può essere spuntata o meno, in base alla necessità che si ha di far apparire le note durante la presentazione.

Questa opzione viene utilizzata molto spesso quando la presentazione PowerPoint viene spiegata da un utente ad un pubblico di persone, le quali vedono lo scorrimento delle diapositive senza note, che appariranno solamente sul monitor del relatore.

 

La voce Revisione

All’interno di questa sezione vi sono più riquadri di lavoro di quanto non vi siano nelle altre voci della barra degli strumenti, anche se in realtà, come accennato precedentemente, una volta che le diapositive sono state impostate, elaborate e linkate, si è al 90% dell’opera. Queste ultime funzioni sono utili per guardare da diverse prospettive il proprio lavoro, fare gli ultimi controlli ed apportare le ultime modifiche.

  • Strumenti di correzione
  • Accessibilità
  • Approfondimenti
  • Lingua
  • Commenti
  • Confronta
  • Input penna

Nel primo riquadro si hanno le funzioni relative alla correzione degli errori ortografici e del Thesaurus, un aiuto offerto da Office per selezionare sinonimi ed antonimi di parole presenti nel testo di una diapositiva. Il secondo riquadro invece, fa una scansione della presentazione PowerPoint con il fine di identificare alcuni passaggi poco chiari e trasparenti, offrendo la possibilità di andare a correggerli.

Il riquadro Approfondimenti permette di creare collegamenti esterni alla presentazione PowerPoint grazie alla presenza del testo scritto, riportando alcune informazioni che potrebbero essere correlate, approfondendo il concetto espresso dalla diapositiva. Facendo un esempio semplice ed intuitivo, se si prova a scrivere la parola Franco nella diapositiva, e successivamente si clicca su Ricerca intelligente, il monitor mostrerà il risultato ottenuto su Wikipedia.

Il riquadro Lingua contiene due voci: Traduci e Lingua. Cliccando sulla prima è possibile utilizzare i servizi intelligenti offerti dal pacchetto Office, che in questo caso consentono la traduzione del testo all’interno delle diapositive. Cliccando su Lingua invece, è possibile impostare la lingua che verrà usata nelle slides della presentazione ed applicare le proprie preferenze linguistiche.

Il riquadro Commenti si compone di cinque pulsanti piuttosto intuitivi, che riguardano l’aggiunta, la modifica e l’eliminazione di commenti alle diapositive. Quando si decide di inserire un commento, non bisogna fare altro che cliccare su Nuovo commento, e la apposita colonna si aprirà sulla parte destra del programma.

In quell’area deve essere inserito il commento che si vuole scrivere, ma sulla diapositiva apparirà una semplice icona che rimanderà al commento stesso. Questa funzione viene utilizzata come una sorta di nota che si vuol far leggere all’utente, all’interno della quale è anche possibile inserire il tag verso il nome di una persona, inserendo una chiocciola [email protected] del nome da digitare.

Gli ultimi due riquadri sono Confronta ed Input penna: il primo offre l’opportunità di mettere a confronto due documenti che non subiranno alcuna modifica o variazione, perché le differenze tra i due documenti verranno riportate in un terzo documento; cliccando sul secondo invece, sarà possibile andare a lavorare a mano con elementi come penne, evidenziatori, forme e gomme.

 

La voce Visualizza

Questa ultima sezione della barra degli strumenti fa riferimento a tutte le funzionalità e alle varie opzioni per la visualizzazione finale delle diapositive, proponendo una serie di elementi utili sia per la visualizzazione dettagliata delle slides, sia per la visualizzazione totale del lavoro svolto. La voce Visualizza si compone di sette sezioni:

  • Visualizzazione presentazioni
  • Visualizzazioni schema
  • Mostra
  • Zoom
  • Colori/Gradazioni di grigio
  • Finestra
  • Macro

Il primo riquadro, come suggerisce il nome stesso, si compone di tutte le variabili che riguardano la visualizzazione della presentazione, e consente di osservare la totalità delle diapositive elaborate in diversi modi. Il secondo invece, riguarda tutti gli schemi presenti sulle slides, compresi anche quelli delle note.

Il riquadro Mostra, si compone delle funzioni righello, griglia, guide e note, aggiungendo gli elementi all’interno della diapositiva. Questa funzione serve principalmente per allineare correttamente i paragrafi, le immagini e le forme che possono comporre la slide, assicurando un’orientazione perfetta. Il riquadro Zoom invece, consente di ingrandire fino al 400%  la diapositiva, permettendo di notare anche il più piccolo dettaglio.

 

 

Il riquadro Colorazioni/Gradazioni di grigio consente di impostare diversi colori e tipi di layout alla diapositiva, con diverse gradazioni, modelli di contorno e riempimenti, mentre il riquadro Finestra mostra delle opzioni inerenti alla distribuzione dello spazio nella schermata della diapositiva e sulla disposizione della totalità delle slides. L’ultimo riquadro della voce Visualizza, il riquadro Macro, offre l’opportunità di automatizzare le attività frequenti che si svolgono durante la creazione del progetto, anche se per la versione di PowerPoint 2013 questa funzionalità non è disponibile.

Infine, nella barra degli strumenti è presente un’ultima voce – Che cosa vuoi fare?-  che è possibile notare anche grazie alla presenza della piccola icona di una lampadina, che consente di scrivere le funzionalità che non riesci a trovare all’interno della barra degli strumenti.

 

Trasformare una presentazione PowerPoint in un video

Quando si termina di elaborare le diapositive che compongono la presentazione PowerPoint, il passo finale da compiere è quello del salvataggio. Tenendo in considerazione che nel momento in cui si effettua la registrazione di una presentazione tutti gli elementi relativi (animazioni, intervalli, commenti) vengono salvati nella presentazione stessa, vi è la possibilità di salvare la presentazione come un video.

In realtà, parlare di trasformazione risulta quasi un’esagerazione, in quanto si tratta semplicemente di salvare il documento con un formato diverso:

  1. Salvare la presentazione in un formato di file video MP4 o WMV
  2. Salvare la presentazione come file di PowerPoint show (. ppsx).

Le possibilità sono solamente le due appena citate: convertire la presentazione in un file video -primo caso-, o avviare la presentazione come se fosse un video -secondo caso-.

Microsoft Access, che cos'è e cosa si impara

Corso Microsoft Access, che cos’è e cosa si impara

Al giorno d’oggi sono diversi i paesi e le nazioni digitalizzate, che presentano delle percentuali piuttosto elevate di utenti che hanno integrato la propria vita privata ed il proprio lavoro con device digitali. Il computer rimane senza ombra di dubbio l’apparato elettronico che consente una maggior funzionalità ed operatività dal punto di vista produttivo, specialmente nelle realtà lavorative. Chiunque abbia la possibilità di integrarsi alla società informatica, non esita a farlo.

Ecco che questa crescente cerchia di persone digitalizzate ha portato alla creazione e allo sviluppo di programmi ed applicazioni sempre più specifiche, utilizzate in gran parte del mondo. L’importanza di avere un background di conoscenze e capacità informatiche è diventata predominante nella società di oggi, al punto che ci si comincia ad informare già in età adolescenziale.

Conseguentemente a questa consapevolezza, le istituzioni come le scuole e le università hanno da tempo inserito la possibilità di conseguire alcune delle certificazioni maggiormente riconosciute in ambito informatico, utili per affacciarsi al mondo lavorativo con maggior sicurezza e possibilità. A tal proposito, noi di A-Sapiens abbiamo creato un portale formativo completo sotto ogni punto di vista, fornendo corsi di formazione che consentono di ottenere attestati riconosciuti a livello internazionale, come quello dell’ECDL.

certificazione informatica ECDL

Scopri i corsi formativi per conseguire la certificazione ECDL

Il nostro intento è stato quello di avvicinare le persone al mondo digitale senza temerlo, accompagnandole in un percorso formativo serio e professionale, che consentisse loro di raggiungere gli obiettivi prestabiliti. Inoltre, volendo camminare al fianco dell’aggiornamento e del progresso tecnologico, il nostro portale offre la possibilità di seguire i corsi in due maniere differenti: recandosi presso le nostre sedi ufficiali, o da remoto, come nel caso del corso Microsoft Access. Questo permette un’ottima organizzazione ai nostri studenti e ai nostri professionisti, che necessitano di una comodità oraria non indifferente.

Interessandosi al conseguimento di una certificazione ECDL, l’utente ha la possibilità di dimostrare le proprie competenze informatiche, ormai necessarie per poter lavorare in una realtà aziendale professionale. Oltre a questo attestato, riconosciuto in tutto il mondo, noi di A-Sapiens abbiamo sviluppato dei corsi formativi specifici per i programmi facenti parte del pacchetto Microsoft Office. In questo senso è quindi possibile frequentare delle lezioni inerenti alle funzionalità specifiche di ogni programma Office, ormai conosciuto ed utilizzato in tutto il mondo.

a-sapiens portale fortmativo

Il portale che ti permette di seguire le lezioni da remoto

Inoltre, per ogni nostro corso è possibile ottenere due certificazioni: una riguardante alla partecipazione del corso, e l’altra che si ottiene con il superamento della prova finale. Sia i corsi ECDL che i corsi Microsoft possono essere frequentati per il grado di attestato che si desidera ottenere, poiché esistono diversi livelli di difficoltà. Ci teniamo a sottolineare che qualora si desiderasse ottenere il certificato di un livello avanzato, non sarà obbligatorio aver conseguito la certificazione precedente, ma solamente avere una buona conoscenza generica del computer.

L’espansione del nostro portale è arrivata ad avere una dimensione nazionale, presentando dodici centri presso i quali è possibile sia seguire le lezioni dei corsi, sia affrontare la prova finale degli esami. Per quanto riguarda le certificazioni conseguite a fine corso, sarà compito dei nostri collaboratori fornirle agli studenti promossi alla prova finale.

Le funzionalità di Microsoft Access

Microsoft Access è un software gratuito facente parte del pacchetto Office, e nonostante risulti essere un’ottima applicazione per la creazione e la gestione di database, il suo utilizzo rimane piuttosto marginale tra i più. Questa situazione è il risultato di un pacchetto di funzionalità e di strumenti piuttosto consistenti, che creano quasi un senso di smarrimento iniziale nel suo utilizzo. Già dalla facciata iniziale dell’applicazione infatti, risulta piuttosto difficile identificare i passi giusti da fare, specialmente se non si ha avuto ancora nessun tipo di approccio con il programma.

Inoltre, una delle situazioni che si verifica maggiormente è quella di domandarsi quali siano le differenze che intercorrono tra Microsoft Access ed Excel, in quanto entrambi i programmi presentano delle griglie organizzative. Senza dilungarci eccessivamente, si può attuare una netta distinzione tra le funzionalità dei due programmi partendo dal presupposto che i documenti creati tramite Microsoft Access siano condivisibili con altri utenti, colleghi o famigliari, che hanno la possibilità di collaborare sullo stesso documento.

funzionalità microsoft access

Oltre a questa funzione, Microsoft Access viene utilizzato per la creazione di un insieme di dati che è possibile elaborare ed analizzare molto più scrupolosamente di quanto avvenga nel foglio di calcolo Excel. Questo software infatti, presenta delle funzionalità che consentono la creazione e l’interazione tra i dati delle diverse tabelle, permettendo la creazione di filtri e query molto specifiche.

Certamente, essendo un programma così elaborato, il suo utilizzo avviene prevalentemente nelle realtà lavorative come aziende ed imprese, dove è necessario che i documenti di lavoro siano condivisi tra i collaboratori.

A differenza di altri programmi Microsoft Office, che si potrebbe pensare di imparare da autodidatti, Microsoft Access rimane quello più complesso, che richiede una preparazione più approfondita per poter utilizzare a pieno le sue funzioni. Dal punto di vista dell’utilità lavorativa quindi, presentare un profilo completo della conoscenza di questo programma consente all’azienda in questione di valutare il candidato evitando delle uscite economiche atte alla frequentazione di corsi appositi.

Il corso Microsoft Access in aula virtuale

Mettendo al primo posto le esigenze dei nostri studenti, noi di A-Sapiens abbiamo sviluppato un portale che consente la frequentazione dei corsi anche da remoto, lasciando la scelta in mano allo studente. Per alcuni corsi è possibile anche recarsi in uno dei nostri centri e seguire le lezioni presso le aule, mentre altri corsi -come quello di Microsoft Access- si possono frequentare solamente dal proprio computer.

Lo spazio dell’aula virtuale infatti, come dice la parola stessa, consente di seguire le lezioni in diretta live con il docente del corso e con altri studenti, lasciando la possibilità di interazione tra questi. Inoltre, per offrire una preparazione approfondita ed accurata, presso il portale è possibile rivedere le registrazioni delle lezioni avvenute durante la settimana, 24 ore su 24, quando lo si ritiene necessario. Presso il profilo dello studente vi saranno dei test e degli esercizi inerenti alle lezioni affrontate dal docente, utili per interfacciarsi con il proprio livello di preparazione e per poter superare la prova finale d’esame.

lezioni access in aula virtuale

Scopri le lezioni in aula virtuale!

La frequentazione di questo corso inoltre, offre la possibilità di ottenere due certificazioni al costo di una, poiché noi di A-Sapiens rilasciamo un attestato di partecipazione al corso formativo. Per quanto riguarda la certificazione MOS, quella riconosciuta a livello internazionale, lo studente dovrà superare positivamente la prova finale al termine delle lezioni, mentre per poter conseguire il nostro attestato di partecipazione sarà tenuto a frequentare almeno l’80% delle ore totali del corso.

 

Come già anticipato, a differenza di altri corsi Microsoft Office che è possibile frequentare presso le nostre sedi ufficiali, il corso Microsoft Access si svolge da remoto, presso le aule virtuali del nostro portale. Innanzitutto quindi, per poter partecipare alle lezioni del corso Access, è necessario che lo studente sia provvisto di un proprio computer, dotato di buona connessione Internet e di un paio di cuffie per poter parlare con il docente. Questi possiamo dire siano gli aspetti più basilari e pratici per poter frequentare i corsi da remoto.

Per far sì che le lezioni del corso abbiano inizio, è necessario raggiungere un numero di minimo 10 iscritti, altrimenti non sarà possibile procedere con l’inizio del corso. Qualora si verificasse questa situazione, ci teniamo a ricordare che gli studenti verranno interamente rimborsati del costo della quota di iscrizione. Per quanto riguarda il numero massimo di iscritti per i corsi in aula virtuale invece, affinché venga garantita la preparazione adeguata, non è possibile organizzare un corso che superi i venti partecipanti. Il corso Microsoft Access ha una durata totale di 15 ore, con una frequentazione di due volte a settimana.

Nonostante vi sia la possibilità di frequentare il corso Microsoft Access, ci teniamo a ricordare che la prova finale andrà sostenuta presso una delle nostre dodici sedi ufficiali, presenti in diverse regioni d’Italia.

 

Come iscriversi al corso Microsoft Access

Per quanto riguarda l’iscrizione ai nostri corsi, siano essi presso le sedi ufficiali piuttosto che frequentati da remoto, le modalità e le procedure sono state semplificate quanto più possibile, offrendo la possibilità di iscriversi anche da casa. Sul nostro portale infatti, sono presenti dei moduli compilativi per ogni corso, dove sarà necessario inserire i propri dati e selezionare il corso che si intende frequentare.

modalità di iscrizione access

Per quanto riguarda l’iscrizione al corso Microsoft Access, le modalità di iscrizione rimangono le stesse. Anche per quanto riguarda il versamento della quota di iscrizione, noi di A-Sapiens offriamo la possibilità di saldare il costo in diversi modi: tramite carta di credito, PayPal o bonifico bancario. Nel caso in cui si saldasse la quota d’iscrizione con il bonifico bancario, l’utente sarà tenuto ad inviare la copia della distinta di versamento alla nostra email: [email protected]

Poiché è necessario raggiungere un numero minimo di iscritti affinché le lezioni abbiano inizio, qualora questa situazione non si verificasse, l’utente avrà diritto ad essere interamente rimborsato del costo della quota. Ci teniamo a ricordare che uno studente risulta essere iscritto al corso solamente dopo il pagamento dell’iscrizione, condizione necessaria per ritenerlo tale.

come convertire un PDF in un file Excel

Come convertire un file PDF in uno Excel

Nel mondo digitale ci si interfaccia spesso con la problematica di dover lavorare su un documento che non consente le dovute ed appropriate modifiche a causa del suo formato. Se non vi fosse la possibilità di convertire il formato di questi documenti si avrebbero molteplici problemi organizzativi e produttivi, sia all’interno di una realtà lavorativa quanto scolastica e personale. Oggigiorno sempre più utenti si scambiano email con allegati riguardanti documenti, tabelle, elenchi e programmi, motivo per il quale sono stati sviluppati delle applicazioni che consentono di operare in modo rapido ed efficiente su questi file.

In particolare, per quanto riguarda il discorso della conversione di un file da un formato all’altro, la maggior parte delle volte si ha la necessità di trasformare un file PDF in un formato del pacchetto Office, come per esempio Word, Excel o PowerPoint, e viceversa. Inizialmente attuare una conversione di questo genere poteva essere un processo piuttosto impegnativo, ma grazie allo sviluppo di nuovi programmi è possibile cambiare il formato di quasi qualsiasi file in base alle proprie necessità.

In questa guida ci si concentrerà in particolar modo sulla conversione dei documenti PDF in formato Excel, portando alla luce sia i migliori programmi gratuiti che a pagamento, in base alle necessità dell’utente.

 

Tutto quello che c’è da sapere sulla conversione da PDF a Excel

Nel mondo del lavoro, così come in quello universitario, accade spesso di dover redigere un testo Word, creare un database con Access o creare un foglio di calcolo con Excel. Ogni programma ha la sua funzione specifica, motivo per il quale convertire un file da un programma all’altro non è un passaggio del tutto semplice ed immediato. I motivi per i quali si può avere bisogno di cambiare il formato di un documento sono molteplici, ma solitamente si tratta di avere la possibilità di apportare delle modifiche che altrimenti sarebbero impossibili da applicare al documento originario.Convertire un file PDF in uno Excel

Il formato che per eccellenza non consente la minima modifica del documento rimane proprio il PDF –Portable Document Format-, che come suggerisce il significato dell’acronimo, è un formato portatile per i documenti. Ciò significa che il formato PDF è quello maggiormente usato per qualsiasi tipo di documento: la tesi di laurea, il testo di una conferenza, una guida informativa, il Curriculum Vitae, un elenco di partecipanti o di numeri di telefono.

Solitamente, anche se gli esempi appena citati vengono scritti con Microsoft Word, quando ci si avvia verso gli ultimi passaggi si tende a salvare, stampare ed inviare il documento con il formato PDF, proprio perché non è possibile apportare modifiche.

Qualsiasi documento può essere salvato in formato PDF, avendo la garanzia finale che nessuno possa apportare modifiche aggiuntive -salvo se vengono utilizzati convertitori specifici-.Quando si lavora con documenti di una certa importanza, che possono essere di lavoro piuttosto che personali o universitari, il formato più sicuro rimane sicuramente il PDF.

Dall’altra parte invece, convertire un file PDF in un qualsiasi altro formato non è un’operazione del tutto facile, specialmente se necessiti di trasformarlo in un file Excel. Per questo tipo di conversione infatti, esistono dei programmi specifici, alcuni gratis, altri a pagamento, che svolgono la funzione di convertitore. Ancora prima di iniziare a parlare dei programmi però, quali possono essere le motivazioni per le quali si necessita di trasformare un file PDF in uno Excel?

E’ ormai risaputo che Excel sia il foglio di calcolo elettronico più utilizzato in ambito lavorativo, organizzativo e personale, motivo per cui si ha una quantità piuttosto sostanziosa di documenti Excel che vengono spediti e ricevuti nelle caselle di posta. Quando si riceve un file PDF che al suo interno presenta una tabella, si potrebbe avere la necessità di riversarla su Excel, anche se appunto, non è un’operazione scontata.

Infatti, nonostante esistano programmi specifici per la conversione del formato dei documenti, accade spesso di interfacciarsi con diverse problematiche: la parziale formattazione del documento piuttosto che la mancanza di qualche informazione presente nel documento originario. Dunque, nonostante esista la possibilità di convertire un file PDF in uno Excel, mantenere la corretta struttura del file non è così semplice.

I programmi utilizzati per convertire i documenti

I programmi utilizzati per convertire i documentiCome accennato precedentemente, vi sono alcuni programmi e software che vengono utilizzati per convertire un file PDF in uno Excel. Ogni programma presenta delle caratteristiche specifiche sotto diversi punti di vista: l’immissione della propria email, un limite massimo di caricamento, il numero di file che possono essere convertiti per volta, il costo del programma stesso.

Dal momento che è possibile trovare molteplici programmi di conversione, specialmente online, tenere in considerazione questi principali aspetti potrebbe aiutare a scegliere con maggior cura, specialmente in base alle esigenze specifiche dell’utente. In questa guida vengono riportati e spiegati alcuni dei programmi migliori per quanto riguarda la conversione di file PDF in documenti Excel, lasciando la parola finale all’utente.

 

 

I programmi gratuiti

Uno dei principali aspetti a cui si punta quando si va alla ricerca di un software o di un programma di conversione rimane proprio il costo. Oggigiorno però, grazie all’immensa disponibilità di informazioni e dati che esistono nel Web, si ha la possibilità di lavorare con dei programmi gratuiti, che non necessitano di nessuna installazione di software specifici o applicazioni sul pc dell’utente.

Il meccanismo tramite il quale funzionano questi programmi online si basa sull’immissione della propria email, sulla quale arriveranno i link relativi ai file convertiti; il passo successivo rimane semplicemente quello di far partire il download del documento per poterlo aprire ed iniziare a lavorarci sopra. Un aspetto importante da tenere in considerazione riguarda la privacy dei dati dell’utente: entro qualche giorno dall’utilizzo del programma infatti, i documenti verranno interamente cancellati, anche se è consigliabile evitare di convertire documenti che contengano informazioni troppo personali e sensibili.

Ciò a cui bisogna prestare attenzione invece, sono alcuni convertitori online che sembrano gratuiti, ma che dopo aver convertito parzialmente il file caricato, richiedono di scegliere un abbonamento mensile di pagamento. In questo caso è possibile annullare l’operazione e poter proseguire con la ricerca di programmi più consoni e trasparenti.

I love PDF

programmi gratuiti per convertire

Questo programma è uno dei primi che esce nel momento in cui si compie una ricerca su Google, ed effettivamente rimane uno dei migliori in termini di qualità ed efficienza, anche se ha un limite massimo di caricamento di 200 MB.

Inoltre, a differenza della maggior parte dei programmi gratuiti e che si trovano online, per poter  utilizzare I love PDF non è necessario immettere nessuna email: il file convertito viene automaticamente scaricato sul pc dell’utente. L’utilizzo del programma è semplice ed user friendly, con pochi ed immediati passaggi che consentono la conversione del file PDF.

PDF to Excel online

Questo programma, oltre a rimanere uno dei più rapidi sulla piattaforma online, consente di mantenere intatto tutto il layout originale. A differenza di I love PDF, per poter scaricare i file convertiti è necessario collegarsi alla propria email e cliccare sul link apposito. Anche in questo caso l’utilizzo del programma è davvero intuitivo, in quanto è sufficiente caricare il file PDF e cliccare sul pulsante Converti ora: l’email arriverà dopo qualche secondo.

Online2PDF

Questo programma è un’altra ottima alternativa ai due riportati sopra, anche perché non richiede alcun tipo di registrazione e consente di caricare venti documenti simultaneamente. Il massimo di caricamento è 50 MB per ogni file, ma il download avviene immediatamente, senza tempi di attesta. Come per gli altri due programmi, per iniziare la conversione dei file è necessario inserire il file originario e scegliere il formato in cui si necessita averlo, in questo caso si tratta di Excel.

 

I programmi a pagamento

Se i programmi gratuiti ed online non soddisfano a pieno le necessità e le esigenze dell’utente, si ha la possibilità di installare alcune applicazioni a pagamento. In realtà, l’offerta dei programmi gratuiti è talmente alta e conveniente, che vale la pena di evidenziare solamente un programma a pagamento: Able2Extract. Tuttavia, pur essendo a pagamento, si ha la possibilità di usufruire della prima settimana in maniera gratuita, decidendo in un secondo momento se mantenere l’applicazione e quindi iniziare a pagarla.

programmi per convertire a pagamentoUna delle comodità di questa applicazione è che è disponibile per qualsiasi sistema operativo, e per ognuno di questi esiste il download apposito sulla pagina ufficiale. Il processo per il download rimane identico a quello che viene utilizzato per qualsiasi altra applicazione, dovendo cliccare sui vari accetta e continua che le finestre propongono sullo schermo. Una volta aperto il programma sarà sufficiente caricare il file in formato PDF cliccando sul pulsante Open, situato in alto a sinistra.

La peculiarità di questo programma sta nella maniera in cui i file PDF vengono convertiti in file Excel, lasciando all’utente la possibilità di selezionare la modalità automatica o manuale; senza dilungarci troppo, attraverso la modalità manuale è possibile modificare la struttura del foglio di calcolo finale. In fin dei conti, muovendosi abilmente tra i risultati delle pagine mostrati da Google, si ha la garanzia di trovare un’applicazione che svolga la funzione di convertitore senza dover ricorrere a programmi più specifici e magari a pagamento.

Ecco che cos'è Microsoft Access e a cosa serve

Ecco che cos’è Microsoft Access e a cosa serve

Il mondo digitale ed informatico ha permeato qualsiasi aspetto della vita di una persona, sia essa un adolescente, sia essa un lavoratore professionista. Anche per quanto riguarda le sfere che compongono la realtà di una persona, le tecnologie risultano presenti sia nel campo lavorativo quanto in quello sociale ed interpersonale. Oggigiorno risulta piuttosto impensabile pensare di non avere una cultura, che sia anche minima, di quelle che sono le funzionalità del computer, per lo meno quelle più importanti e richieste nel mondo del lavoro.

Le istituzioni come le scuole liceali e le università infatti, hanno provveduto nel corso del tempo ad integrare i propri piani di studi con delle lezioni inerenti al mondo informatico, iniziando a dare qualche nozione ed idea di quali siano i programmi più utilizzati al mondo. Coloro che riscontrano un maggior interesse per queste materie, o che semplicemente desiderano ampliare il proprio ventaglio di opportunità lavorative, sono soliti frequentare dei corsi di formazione che consentano loro di ottenere delle certificazioni serie e valide.

A questo proposito noi di A-Sapiens abbiamo creato un portale formativo ricco di qualsiasi materia inerente all’ambito informatico, dalla rinomata certificazione dell’ECDL, ai corsi di formazione del pacchetto Office. Grazie alle numerose sedi presenti sul territorio italiano -dodici in totale-, ciò che contraddistingue le nostre lezioni ed i nostri corsi è la possibilità di frequentarli anche da remoto, ovvero da casa, dall’ufficio o da qualsiasi altra postazione.

Il nostro obiettivo è sempre stato quello di offrire un servizio valido e professionale a coloro che desiderano certificare le proprie competenze in ambito informatico e digitale, con degli attestati riconosciuti a livello internazionale. Inoltre, avendo pensato alla creazione di un portale che potesse essere usufruibile da tutti, la spartizione degli orari dei corsi non superano i due giorni a settimana in orari prestabiliti, lasciando la possibilità ai nostri iscritti di organizzarsi dal punto di vista lavorativo o di studio.

pacchetto microsoft office

Certifica le tue competenze Microsoft Office!

Coloro che conseguono delle certificazioni che attestino le capacità sviluppatesi durante i nostri corsi hanno riscontrato una maggior facilità nell’approcciarsi al mondo lavorativo, dove ormai risulta indispensabile avere delle abilità informatiche. Per quanto riguarda gli attestati dei corsi Microsoft Office, i nostri studenti hanno la possibilità di scegliere tra tutti i programmi Office -PowerPoint, Word, Excel, Outlook ed Access-, di scegliere se recarsi in sede a frequentare le lezioni o se seguire in aula virtuale da remoto, ed infine quale livello di certificazione desiderino ottenere.

In particolare, in questa guida abbiamo pensato di descrivere ed analizzare il programma Microsoft Access, uno dei programmi più utilizzati dalle aziende per quanto riguarda la creazione e l’analisi di database, ma uno dei meno conosciuti dalla maggior parte delle persone, nonostante faccia comunque parte del pacchetto Office. Ci teniamo a sottolineare che la frequentazione di questo corso presso il nostro portale avviene solamente da remoto, consentendo di seguire le lezioni nei luoghi più comodi per i nostri studenti.

Cos’è Microsoft Access

Ancora prima di iniziare a parlare del programma Microsoft Access, la prima nozione che deve essere chiara per poter capire ed approfondire l’utilizzo dell’applicazione stessa, è il concetto di database. Il database, o banca dati, è un insieme di dati omogenei memorizzati in un elaborato elettronico, che possono essere modificati da un dispositivo elettronico.

La creazione di un database è un processo piuttosto semplice, in quanto si tratta solamente di inserire all’interno di tabelle -anche collegate tra loro- i dati relativi ad una lista nomi, prodotti o costi, e successivamente di poterli elaborare. Una delle differenze principali tra Access ed Excel infatti, sta proprio nella possibilità di filtrare, analizzare e studiare i dati inseriti nelle tabelle, mentre Excel rimane un programma piuttosto basico per la gestione di un insieme di dati da elaborare.

cos'è microsoft access

Excel infatti, offre un gran numero di funzionalità ed opzioni per quanto riguarda i calcoli matematici e la creazionedi grafici, ma man mano che i requisiti degli elenchi diventano più complessi, risulta piuttosto difficile gestire la totalità dei dati in un semplice foglio di calcolo.

Un’altra sostanziale differenza che intercorre tra i due programmi del pacchetto Office risiede nell’inserimento dei dati: in Access i dati e gli elementi vanno semplicemente inseriti così come sono, mentre in Excel è necessario inserire formule matematiche per poter utilizzare in maniera professionale il programma.

Dopo aver parlato del concetto di database ed aver portato alla luce le principali differenze che intercorrono tra i due programmi, come prima cosa possiamo affermare che Access sia un DBMS -Database Management System-, ovvero un software pensato per la creazione e l’interrogazione da parte di più utenti di database. Ad oggi Microsoft Access rimane il software gratuito -se si è già in possesso del pacchetto Office- più utilizzato per la raccolta di dati intelligente ed efficace, utilizzato da milioni di professionisti ed aziende.

 

Le funzioni base di Microsoft Access

A differenza degli altri programmi Office, la schermata iniziale di Microsoft Access non è molto intuitiva, e desta parecchio senso di smarrimento a coloro che si avvicinano al programma senza una minima preparazione. Aprendo Microsoft Access infatti, sarà possibile notare che il programma si apre vuoto, portando subito all’occhio dell’utente la diversità delle funzioni dei programmi del pacchetto Office.

Innanzitutto, quando si desidera iniziare ad usare il programma, il primo passo da compiere è quello di creare una tabella per l’inserimento dei dati da analizzare, anche se l’aspetto più importante rimane la specificità delle colonne, che vengono chiamate campi. La facciata rimane molto simile a quella di un normale foglio di calcolo, ma è necessario avere in mente quali e quanti siano i dati da dargli in pasto. Access infatti, consente la creazione di tabelle specifiche per ogni elemento, permettendo di collegare i valori di una tabella con i valori di altre tabelle, e di conseguenza di creare dei filtri o query più specifiche.

microsoft access funzioni semplici

Tutte le funzioni di Microsoft Access a portata di click

Se per esempio si ha intenzione di organizzare la propria mediateca di casa, per poter utilizzare correttamente Access, sarà necessario creare una tabella con i titoli, una con l’anno di uscita e una con le categorie, senza dimenticarsi che tutte e tre le tabelle potranno essere collegate tra di loro. L’importante dunque, per ottenere una pianificazione perfetta, è creare tante tabelle quanti sono gli elementi da analizzare e da inserire.

In questo modo si ha la possibilità di inserire dei filtri per estrarre numeri, nomi o valori particolari dalle tabelle. Questo processo però, è tutto fuor che semplice ed immediato, tant’è che all’interno del programma stesso esiste una guida per la creazione delle query da creare.

Queste sono solamente le funzioni basiche per la creazione delle tabelle di lavoro, motivo per il quale risulterebbe piuttosto complesso e prolisso approfondire tutte le funzionalità di Microsoft Access. Imparare ad usare questo software in maniera autonoma è un’idea che viene a molti studenti e professionisti, ma la complessità del programma è tale da necessitare una preparazione più professionale ed approfondita.

 

Perché è importante conoscere Microsoft Access

Al giorno d’oggi, avere un background di competenze ed abilità informatiche rimane un aspetto di primaria importanza sia nel mondo del lavoro, sia nelle relazioni interpersonali. Molte volte infatti, i programmi informatici consentono un’organizzazione personale impeccabile, aiutando gli utenti a tenere sott’occhio le scadenze lavorative, le entrate e le uscite mensili ed un piano di lavoro efficiente.

Con lo sviluppo delle tecnologie digitali si è arrivati ad un punto dove è diventato necessario conoscere il mondo informatico, e sopratutto conoscere i programmi che vengono maggiormente utilizzati dalle aziende e dalle imprese. Nel mondo lavorativo infatti, si dà ormai per scontato che la maggior parte degli studenti abbia sviluppato delle competenze tali da poter essere inseriti in un ambiente lavorativo professionale e produttivo, senza dover sostenere ulteriori costi per corsi di formazione.

perchè è importante microsoft access

Scopri l’importanza di condividere gli elaborati Microsoft Access con il tuo team!

A questo proposito, non solo è importante conoscere un software che consente un’analisi approfondita dei dati che vengono inseriti al suo interno, ma anche aver ottenuto una certificazione che attesti il livello di preparazione consente di muoversi in un ventaglio di offerte e scelte lavorative più ampio. Essere a conoscenza delle funzionalità più complesse di Access permette agli utenti di dare un valore aggiunto al proprio profilo, poiché sono davvero poche le persone che hanno le competenze per poterlo utilizzare.

Proprio per questo motivo noi di A-Sapiens abbiamo sviluppato un percorso formativo che si concentra sulle funzionalità basiche del programma Microsoft Access, e che consente di interagire in maniera seria e professionale con il programma stesso. Attraverso il percorso di studi che è possibile effettuare da remoto, gli utenti hanno la possibilità di conseguire una certificazione Office riconosciuta a livello internazionale, proprio come la famosa certificazione ECDL.

Microsoft Access rimane un programma altamente utilizzato all’interno dell’ambito lavorativo perché, oltre ad essere impeccabile dal punto di vista organizzativo e produttivo, consente una condivisione degli elaborati all’interno della struttura lavorativa e tra i vari collaboratori. Presentarsi in una realtà professionale avendo le competenze per poter stare al passo con un team di lavoro è un aspetto non indifferente alle aziende, che cercano di puntare su professionisti preparati ed informati.

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