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A cura dell'Arch. Gianluca Licari
23 Giu 2017

Tutorial AutoCAD 2017, la guida base gratuita

La continua evoluzione di AutoCAD ha consentito agli sviluppatori di migliorarne gli aspetti di funzionalità, di efficienza e semplicità nel suo utilizzo attraverso un maggiore inserimento di strumenti aggiuntivi e librerie grafiche.

La finestra di avvio di AutoCAD

Anche gli utenti neofiti sanno che cliccare sul pulsante Start della finestra Apprendi e Crea di AutoCAD equivale ad aprire un nuovo disegno all’interno del quale troviamo una serie di proprietà specifiche già impostate per noi dal programma (ad es. unità di misura e limiti del disegno impostati, stili di testo e di quote già creati, Layer 0, scale di stampa, Layout già predisposti per la stampa e così via). Non tutti sanno però il perché questo avviene! In quel semplice gesto di un clic sul pulsante Start, AutoCAD sta compiendo per noi una fondamentale operazione: sta scegliendo un modello base dwt da associare al dwg che contiene tutte le informazioni necessarie e preziose per il nostro lavoro. Nello specifico il dwt impostato per i lavori da realizzare in 2D nel sistema metrico decimale è l’Acadiso. Vi è mi capitato di aprire un nuovo file e non trovare delle impostazioni nel disegno? Ad esempio cercate lo stile ti testo annotativo e non lo trovate, oppure manca lo sitle di quota ISO 25, talvolta non trovate i ctb da associare in stampa al file! Ciò accade perché nel momento in cui avete aperto il disegno senza scegliere la classica procedura dal menù dell’Applicazione ‘A’, ma cliccando sul pulsante Start, il modello selezionato da AutoCAD non era evidentemente l’Acadiso ma un altro, che non contiene quelle informazioni a noi necessarie. Potete ovviare a tale problema cliccando sulla freccetta collocata in basso sul pulsante Start; comparirà magicamente l’elenco dei dwt presenti. Cliccate su ACADISO.dwt e non avrete più spiacevoli sorprese!
Se invece vuoi essere sempre informato sulle novità della versione del programma che stai utilizzando clicca su ‘LEARN’ sulla fascia posta in basso della finestra Apprendi e Crea, ti aspettano video davvero interessanti!

Trucchi e scorciatoie sui comandi principali

Chi non si è mai cimentato con i comandi Trim e Extend alzi la mano! Almeno una volta nella vita avremo provato a utilizzare questi comandi per tagliare o estendere una linea e…di sicuro ci siamo riusciti! Ma con quali modalità e con quali tempi??? Ecco una serie di trucchi che forse non tutti conoscono per ottenere risultati accelerando il lavoro 😉

  • Appena attivato il comando Trim (o Extend) premi immediatamente Invio. AutoCAD acquisirà tutti gli oggetti presenti sul disegno come limiti di taglio (o di estensione). A questo punto dovrai solo selezionare l’oggetto da tagliare o da estendere. Veloce no?!
  • Con il comando Trim attivo, dopo avere tagliato le geometrie, se hai necessità di cancellare qualcosa, non uscire dal comando! Guarda in riga di comando, trovi una serie di opzioni (cliccabili direttamente in riga di comando dalla versione 2013) e scegli l’opzione Erase (cancella). Dovrai semplicemente selezionare le geometrie da cancellare e premendo Invio magicamente spariranno!
  • Con il comando Trim (o Extend) attivo, se hai sbagliato la selezione degli oggetti da tagliare (o estendere) non uscire dal comando! Clicca in riga di comando sull’opzione Undo. Potrai annullare l’operazione sbagliata senza uscire dal comando e potrai immediatamente proseguire con la selezione delle entità da tagliare (o estendere).
  • Quante volte ci è capitato di dovere estendere dopo avere tagliato gli oggetti (o viceversa). E’ possibile passare da un comando all’altro semplicemente tenendo premuto Shift da tastiera!
  • E se dovessi tagliare/ estendere un segmento senza un limite di taglio/estensione? Lo puoi fare! Con lo strumento attivo clicca in riga di comando sull’opzione Edge (spigolo) e scegli Extend. AutoCAD estenderà virtualmente la proiezione della linea di taglio/estensione su cui tagliare o estendere l’oggetto. E’ molto più semplice di quello che sembra!

Fillet / Chamfer

Croce e delizia delle nostre notti passate a raccordare e arrotondare i tanti spigoli, Fillet e Chamfer sono i comandi deputati a tali compiti.

Quante volte hai raccordato segmenti diventando stupido dovendo necessariamente uscire e poi rientrare nel comando?? C’è una buona notizia per te: segui le istruzioni che seguono!

  • Se usi l’opzione in riga di comando ‘Multiply’ (devi avere lo strumento attivo) puoi raccordare in sequenza tutti gli spigoli che vuoi senza dovere abbandonare lo strumento.
  • Se devi arrotondare / smussare gli spigoli di una polilinea (e per polilinea intendo anche i rettangoli e i poligoni) utilizza in riga di comando l’opzione ‘Polilyne’. Con un solo clic avrai raccordato/smussato tutti gli spigoli della geometria.
  • Se vuoi annullare velocemente il raggio impostato per arrotondare gli spigoli di due segmenti tieni premuto ctrl da tastiera. In automatico il raggio verrà impostato pari a 0 e i segmenti verranno solo raccordati!

OOPS ho cancellato ma non volevo!

Che problema c’è? dirà qualcuno di voi… ctrl+z (Undo)e recupero quello che ho perso! E se l’oggetto è stato cancellato 20 operazioni fa? Quanti undo devo fare?? E come sapete, ogni undo digitato equivale a annullare un’ operazione eseguita… provate a digitare OOPS da tastiera…magicamente l’ultimo oggetto cancellato riapparirà sul vostro schermo senza che niente del vostro prezioso lavoro venga annullato!

Come disegnare velocemente una linea inclinata

Quanti modi ci sono per disegnare una linea inclinata? Non troppi… ma di sicuro più di uno. Ipotizza  di dovere disegnare una linea lunga 100 e inclinata di 30 gradi… come faresti? Forse disegneresti una linea orizzontale e poi la ruoteresti di 30 gradi??  Oppure se hai dimestichezza col programma imposteresti il puntamento polare (il cerchietto posto accanto all’ortho in barra di stato, puoi attivarlo con F10 da tastiera) sui 30 gradi e disegneresti il segmento. Oppure….hai mai provato ad usare l’Imput  Dinamico? Questo misterioso strumento è situato in barra di stato alla sinistra dell’Orto ed è attivabile (non tutti lo sanno!) premendo F12 da tastiera. In pratica l’imput dinamico non fa altro che riportare a lato del puntatore le stesse informazioni che leggiamo in riga di comando…ma fa anche di più!. La notizia interessante è che attivandolo potrai disegnare velocemente una  linea inclinata. Segui il procedimento:

  • Attivo lo strumento linea
  • Attivo l’Imput Dinamico
  • Clicco il primo punto in area grafia
  • Digito la misura della lunghezza, ad es. 100
  • Premo il tasto Tab
  • Digito l’angolo di inclinazione ad es. 30 gradi
  • Premo Invio

Il gioco è fatto 🙂

Linea o Polilinea? Eterno dilemma

Quante volte  vi siete soffermati,  prima di cominciare un disegno, sul dilemma se utilizzare la linea o la polilinea? E cosa avete scelto? Sono entrambe due strumenti essenziali per il disegno ma è importante che abbiate la consapevolezza dell’utilità di scegliere l’uno o l’altro a seconda delle esigenze. Di sicuro la polilinea è da prediligere in quanto elemento più facile da selezionare e da editare… in più pesa molto di meno in termini di spazio su disco (meglio avere una unica polilinea che tante linee), inoltre se dovete fare l’offset di una polilinea otterrete con un solo clic della geometria la copia pulita senza necessità di andare a tagliare o raccordare  i singoli spigoli (risparmierete un sacco di tempo). E’ pur vero però che se avete a che fare con una polilinea chiusa e provate  ad estenderne i segmenti  non ci riuscite (a meno che non attiviate l’opzione EDGE di cui abbiamo parlato prima). Oppure se avete necessità di individuare il midpoint di un tratto di segmento di polilinea non sempre ci riuscite e sarete costretti a spezzarla (o esploderla!). In poche parole sono due strumenti entrambi preziosi  da utilizzare e valutare a seconda dei casi. Provare per credere!

Questa mini-guida servirà a muovere i primi passi su AutoCAD e ad incentivare i più appassionati a saper utilizzare il software in maniera eccellente, attraverso la frequenza di corsi professionali.