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Manuale Revit: i testi che ogni professionista BIM deve conoscere

In rete i testi, libri, manuali e le risorse dedicate alla progettazione BIM sono abbondanti e in costante crescita, considerato l’esponenziale aumento di interesse sull’argomento e alla sempre più ampia comunità di utenti Revit presenti online.
Se siete in cerca di un manuale Revit BIM per motivi di aggiornamento professionale o per migliorare la vostra conoscenza del software potrete usufruire di alcuni dei manuali Revit più utilizzati dai professionisti di tutto il mondo dando un’occhiata a questa lista dei migliori manuali di Revit BIM presenti in commercio: da quelli online e in versione e-book a quelli cartacei fuori produzione (ma trovabili nel mercato dell’usato).
La quantità di manuali Revit consultabili è enorme, da quelli più specializzati sul rendering di alta qualità, a quelli incentrati sulle funzionalità base del programma, sino ai testi dedicati ad offrire una panoramica storica dell’avvento del BIM che evidenzi anche i risvolti economici, sociali e politici introdotti nel settore delle costruzioni e della progettazione architettonica.
Premessa necessaria, non è mai facile imparare un software, specialmente se complesso ed articolato come Revit, semplicemente tramite un testo, anche se di ottima qualità. Piuttosto questo strumento dovrebbe essere considerato un valido supporto nell’apprendimento efficace che vede come base un buon corso tenuto da un docente certificato Revit Autodesk.

Qual è il miglior manuale di Revit?

Scegliere un buon libro sul Revit dipende anche dalle proprie esigenze: avete solo pochi minuti al giorno disponibili? Il vostro livello è già buono e volete focalizzarvi su temi specifici come le strutture? Avete bisogno di esercizi e tutorial scaricabili online? Volete migliorare in particolare il calcolo computazionale?

Autodesk Revit Architecture 2020. Guida completa per la progettazione BIM

Simone Pozzoli, Marco Bonazza, Stefano Villa
manuale revit 2020
Difficile trovare un manuale cosi dettagliato e ben scritto, è considerato davvero il “top”, molto preciso nell’esposizione dei concetti e con argomenti trattati in modo graduale e scorrevole. Adatto a chi voglia raggiungere risultati nel breve periodo, il testo presenta una serie di tutorial che ti seguiranno passo passo nella comprensione del software. “Autodesk Revit Architecture 2020. “Guida alla progettazione BIM” è un manuale Revit scritto per tutti quegli utenti che incominciano da zero; il programma viene coperto a 360 gradi, trattando dalla produzione delle tavole e dei prospetti, delle piante e delle sezioni, dei dettagli costruttivi sino alle famiglie, ai computi ed ai rendering.
Anche le precedenti edizioni 2018 e 2019 del testo sono valide, un libro che può essere letto e compreso anche senza avere il software aperto.
Questo articolo è acquistabile – al link proposto – con il Bonus Cultura e con il Bonus Carta del Docente.

 

 

Autodesk Revit 2020. Fundamentals for Architecture (Metric Units)

Ascent – Center for Technical Knowledge
Autodesk Revit 2020
Nuovissima uscita datata 28/05/2019, questo manuale Revit è orientato alla versione 2020 del software, impossibile – al momento – trovare un testo più aggiornato di questo. Questo completissimo manuale è proposto da ASCENT, un Autodesk Authorized Publisher che opera da più di 25 anni nella formazione e nello sviluppo delle competenze sui software di ingegneria, una garanzia da questo punto di vista.
L’obiettivo di questo manuale per Revit è quello di consentire di creare un modello di progetto architettonico 3D completo, incluso come navigare nell’interfaccia utente e utilizzare gli strumenti di disegno, modifica e visualizzazione di base. La parte finale del corso si concentra sulla creazione di documenti di costruzione.
Questo articolo è acquistabile – al link proposto – con il Bonus Cultura e con il Bonus Carta del Docente.

 

 

Autodesk Revit 2017 For Architecture: No Experience Required

Eric Wing
Autodesk Revit for Architecture 2017: No Experience Required
Un must per tutti i neofiti di Revit.
Un eccellente manuale Revit per chi è agli inizi, purché conosca la lingua inglese.
Questo libro è ricco di tutorial step-by-step, esempi e risorse utili per completare gli esercizi e apprendere le principali abilità che un utente Revit deve conoscere per lavorare su progetti reali.

 

 

 

 

 

Mastering Autodesk Revit Architecture 2018

Lance Kirby, Eddy Krygiel, Marcus Kim – Business Consultant e Autori Autorizzati Autodesk
Mastering Autodesk Revit Architecture 2018Testo e guida pensata per chi conosce la lingua inglese ed ha già una buona padronanza del software come il nome mastering stesso suggerisce.
La migliore guida esistente per imparare in maniera completa il software: Spiegazioni dettagliate, progetti ed esercizi che richiamano il reale mondo lavorativo; Il libro costituisce un valido supporto per chi volesse affrontare l’esame ufficiale Autodesk. Il sito web fornisce inoltre, esercizi svolti, contenuti avanzati addizionali e tecniche avanzate essenziali.

 

 

 

 

I Libri di Paul F. Aubin:

Per chi non conoscesse, Paul F. Aubin è autore Autodesk, membro dell’Autodesk Community e della Autodesk Expert Elite, uno dei più noti relatori della Autodesk University , padre di molti testi sul Cad e il BIM e sullo studio dell’uso dei software Autodesk nel processo progettuale AEG, con un occhio di riguardo al design architettonico e alla produzione. Tra questi consigliamo Renaissance Revit, e la super acclamata “Aubin Academy series” inclusi Revit Architecture, Revit MEP e AutoCAD Architecture.
Manuali di Paul F.-Aubin

 

Il futuro del disegno con il BIM per ingegneri e architetti

Anna Osello
Come cita la prefazione stessa il libro:
“Il testo raccoglie anni di ricerca teorica e applicata per progettare con BIM, ovvero sul metodo che sta rivoluzionando la gestione e la comunicazione dei dati nel complesso e frammentato mondo dell’industria delle costruzioni: il Building Information Modelling (BIM).”
il futuro del disegno con il bim per architetti e ingengeri
Il libro essenzialmente interessante e ricco di schemi, grafici ed immagini descrive sinteticamente molti casi studio svolti all’interno del Politecnico di Torino; rivolto principalmente agli studenti delle facoltà di Ingegneria e di Architettura e ai professionisti e agli operatori di molti settori dell’edilizia, il libro offre ottimi spunti per i cambiamenti che stanno interessando “la professione” nel dettaglio: dal modo attraverso cui si possa innovare il proprio modo di lavorare, agli stakeholders presenti nel BIM, all’interoperabilità come fulcro per l’ottimizzazione dei processi.
Puoi leggere online un estratto del libro.

 

 

 

Manuale Revit, per restare aggiornati

La lista dei migliori manuali Revit presenti in commercio ed online è sempre in aggiornamento e in costante crescita date anche le costanti novità e implementazioni apportate al software Revit.
Se qualcuno volesse segnalare quali sono i libri che gli sono stati più utili e non presenti nell’elenco può commentare spiegando i punti di forza ed i difetti e i vantaggi che questi indispensabili strumenti di apprendimento abbiano portato al proprio percorso professionale.

 

Per te una breve introduzione a Revit BIM

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Tutorial Revit 2020, la guida base gratuita

Revit è un prodotto unico nel suo genere: atto alla progettazione, alla pianificazione ed alla costruzione degli edifici in maniera collaborativa e con multidisciplinarietà, esso è dotato di molti strumenti aggiuntivi che permettono all’utente – quindi all’attore del progetto, o meglio agli attori – di ottenere il massimo dell’efficienza di progettazione e di gestione dei progetti
Progettazione multidisciplinare e collaborativa: è questo uno dei grandissimi ed importantissimi punti di forza del REVIT, software che ad oggi vanta numerose versioni integrative e migliorative in merito al settore delle costruzioni e della progettazione, e considerato come uno dei migliori in assoluto per quel che riguarda i processi di comunicazione tra gli attori del progetto.
Dotato di strumenti di grande comunicazione, è un software molto innovativo, in grado di sfruttare le sue potenzialità atte anche alla pianificazione, costruzione e progettazione, ma anche alla gestione delle infrastrutture e degli edifici.

Panoramica di Revit 2020: un software che garantisce un’esperienza completa

Il Revit è un software molto interessante, forse uno dei più solidi e completi che esistano per quel che riguarda il settore in cui esso opera. È un prodotto che permette di effettuare un’operazione complessa, che è quella, appunto, di pianificare la progettazione di un edificio o di una infrastruttura in una maniera meticolosa e collaborativa.
Gli attori del progetto possono essere, chiaramente, architetti, ingegneri, professionisti nel settore dell’edilizia; la collaborazione e la progettazione multidisciplinare possono permettere un miglior progetto, e questo è certamente un motivo di grande orgoglio per un prodotto che garantisce, in tal modo, non solo un’esperienza quanto più possibile completa, ma anche priva di errori.
Il software permette di:
• Progettare: ciò è possibile attraverso la modellazione dei vari componenti di costruzione, ma anche per mezzo dell’analisi dei sistemi e delle varie strutture;
• Collaborare: da un unico modello di REVIT è possibile accedere, da parte dei più svariati partecipanti, ottenendo così la possibilità di coordinarsi e di coordinare le proprie idee. In questo modo, si possono inoltre ridurre i conflitti e le eventuali diatribe tra progettisti;
• Visualizzare: in tal modo si può ottenere un’analisi dei progetti ed anche una comunicazione attraverso l’uso di modelli per la creazioni di immagini 3D. In un’unica piattaforma BIM, quindi, si può ottenere una sorta di interoperabilità tra i membri di un progetto anche importante.
Installazione di REVIT: quali requisiti di sistema
Prima di procedere alla spiegazione dei comandi principali di questo prodotto – ed alla indicazione delle eventuali modifiche che vi sono state in merito al Revit 2020 – definiamo i requisiti di sistema che in genere sono richiesti per quel che riguarda l’installazione sul proprio computer.
Per ottenere la massima e migliore esperienza d’uso del software, si consiglia, prima dell’installazione del prodotto sul proprio computer:
• Connessione Internet che abbia almeno 10 Mbps;
• Internet Explorer o Chrome, purché si tratti della versione più nuova del prodotto;
• Spazio a sufficienza sul disco rigido per ospitare il software e per rendere anche quanto più possibile fluido il suo utilizzo.
Se l’installazione avviene per mezzo del CD, essa è molto semplice e viene ottenuta in maniera rapida e guidata, soprattutto, grazie all’inserimento del CD nel computer. Nel caso in cui essa avvenisse, invece, per mezzo del programma acquistato e scaricato in rete, è bene fare doppio click sul file per rendere possibile il suo avvio.

Uso di REVIT: consigliati i corsi di formazione per l’utilizzo del software

Poiché si tratta, come abbiamo specificato, di un prodotto molto ricco di opportunità – è adatto, come abbiamo detto, alla gestione delle informazioni su un edificio, alla pianificazione del progetto, alla costruzione completa e senza errori, ovvero in maniera multidisciplinare ed interoperativa tra i vari attori – non possiamo dimenticare che un uso quanto più possibile completo di questo software è consigliato.
E per ottenere completezza e ricchezza di strumenti – che sono davvero molto interessanti e molto utili – e per utilizzare al meglio il software, non possiamo non considerare l’importanza della formazione: l’unico metodo per usare al meglio e nella più piena completezza il Revit è quello di essere formati, possibilmente con l’uso di docenti qualificati e preparati, come ad esempio all’interno di uno specifico corso Autodesk.
Un altro metodo – che comunque non possiamo considerare alternativo ma al massimo aggiuntivo – per conoscere ed utilizzare bene il software è quello relativo alluso dei manuali Revit, che si possono trovare sia in versione e-book, pertanto online, sia in versione cartacea. Tra i migliori ed i più completi che si possono avere in commercio, ricordiamo nello specifico il manuale Revit scritto da Simone Pozzoli, Marco Bonazza, Stefano Villa, dal titolo “Autodesk Revit Architecture 2017. Guida alla progettazione BIM” ideato proprio per quelle che persone che non hanno alcuna competenza relativa all’uso del prodotto e vorrebbero avere una conoscenza quanto più possibile completa in merito alle varie tematiche trattate, come ad esempio l’uso di tavole e prospetti, piante e sezioni, e i rendering.

Le migliori funzionalità del REVIT

Tra le funzionalità che rendono degno il Revit di una considerazione quanto più possibile completa e positiva ricordiamo, nello specifico:

  • Modelli di coordinamento nettamente migliorati: è possibile, attraverso l’uso di uno specifico file Navisworks, creare un ambiente fluido e snello che permetta, in questo modo, di accogliere anche le idee degli altri utenti. Questi modelli di coordinamento sono chiaramente quanto più possibile alla base della cosiddetta multidisciplinarietà che rende possibile evitare errori di comunicazione tra i vari progettisti;
  • Possibilità di creazione dei gruppi di abachi e dei collegamenti: ciò rende chiaramente possibile un ancora migliore collegamento tra gli utenti e gli attori, attraverso la pianificazione dei collegamenti;
  • Miglioramento degli strumenti quote radiali e vincoli di uguaglianza: si possono così creare dei parametri globali del progetto e quindi validi universalmente;
  • Creazione di scale a più piani: finalmente, le scale possono essere collegate ai vari livelli ed ai vari piani all’interno degli edifici del progetto, attraverso un uso più completo di questo interessante strumento;
  • Maggior controllo sulla creazione e sull’uso delle ringhiere: non solo, quindi, miglior collegamento dei piani degli edifici attraverso le scale, ma anche miglior creazione di ringhiere ed ovviamente adattamento automatico alle scale;
  • Geometrie più complesse e migliorate, e creazione di ulteriori giunti in acciaio: nella cosiddetta interoperabilità del Revit, possiamo insistere anche sul miglioramento relativo alla creazione dell’armatura e sull’aggiunta di oltre 100 giunti, che possono essere anche personalizzati;
  • Miglioramento dell’illuminazione, anche nel Rendering: attraverso l’uso di questo programma è possibile rendere in maniera efficace e veritiera anche l’uso dell’illuminazione, che viene in questo modo applicata in modo automatico.

Per te una breve introduzione a Revit BIM

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Cos’è Autodesk Revit: molto più di un semplice software

Inizialmente creato dalla Revit Technologies Inc. – venne prodotto a partire dal 2000 – Autodesk Revit è un vero e proprio software per BIM, con delle specifiche funzionalità e competenze che rendono questo programma altamente funzionale nel rispetto di tutto ciò che serve per progettare attraverso l’uso di elementi atti non solo alla modellazione ma anche al disegno.
Il software per BIM venne infatti prodotto dall’azienda nel 2000, con lo specifico e funzionale intento di rendere possibili una serie di occupazioni e di possibilità che altrimenti non sarebbero state tali, all’interno del ruolo di progettista inteso in quanto tale. Autodesk Revit è stato poi acquistato nel 2002 dall’azienda Autodesk, che oggi offre sviluppi ed opportunità di aggiornamento del software, anche per gli utenti che vogliano di volta in volta modificare ed implementare le proprie conoscenze e competenze.
L’utilizzo di questo programma permette di sfruttare dei veri e propri strumenti funzionali che consentono l’uso intelligente dei processi atti alle varie fasi possibili della gestione e della costruzione degli edifici e delle infrastrutture in genere: pertanto, a partire dalla pianificazione, fino alle varie fasi che precedono la costruzione, come il disegno e la progettazione degli edifici. Ma non solo: infatti, in quanto software altamente intelligente e propositivo, esso funge come qualcosa di più complesso di un semplice programma, in quanto supporta la multi interdisciplinarità verso la collaborazione e la progettazione da parte di più utenti e di più ruoli.
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Storia di Autodesk Revit: quali sono le sue origini e come è giunto fino a noi

Venne ideato per la prima volta in qualità di programma intelligente – e con altrettanti strumenti intelligenti che ad esso sono associati – per la pianificazione e la gestione della costruzione di infrastrutture di qualunque tipo. La nascita di questo software ebbe vita nel 2000, circa diciassette anni fa: anni, questi, che hanno poi reso possibile anche la continua ricerca di idee, proposte e collaborazioni per rendere questo prodotto per BIM e CAD uno dei più ricercati e richiesti – ma anche sicuri – in assoluto.
Autodesk Revit, al giorno d’oggi, sfrutta i suoi strumenti per l’uso intelligente dei modelli, e l’azienda che lo ha acquistato per ben 133 milioni di dollari nel 2002 (quindi solo due anni dopo la sua nascita) ovvero la Autodesk, ha sempre cercato di ottimizzare e di rendere disponibile per tutti l’uso di questo software per la progettazione ed il disegno. L’apprendimento avanzato del software Revit oggi è possibile anche per mezzo dei corsi e delle certificazioni che si possono ottenere con l’obiettivo di riuscire ad utilizzare al meglio questo prodotto, in tutte le sue fasi.
La sua prima versione – ricordiamo che si tratta di un programma per utenti Windows – ebbe quindi inizio nel 2000, esattamente il 5 aprile di quell’anno. Da quel momento, ma ancor di più a partire dal 2002, quando venne acquistato da Autodesk, questo programma fu sempre più facilmente ricercato e aggiornato anche grazie all’implemento di nuove idee ed illustrazioni.
Ed è proprio negli ultimi sette anni che il programma intelligente è stato oggetto di sempre maggiori e più importanti cambiamenti e innovazioni che hanno reso migliore l’uso stesso di questo interessante software: oggi, infatti, questo programma può essere facilmente utilizzato anche per quel che riguarda una serie di formati che prima non erano utilizzabili, come ad esempio DWG, DXF e DWF. Reso ancora migliore anche dal punto di vista della fluidità di utilizzo, nel 2008 l’azienda ha proposto e reso possibile anche la sostituzione del motore di rendering: dal classico AccuRender, si è passati a Mental Ray, ottenendo in tal modo una più elevata velocità per quel che riguarda il rendering.

Versioni di Autodesk Revit

In ordine temporale, la prima versione di questo software per BIM e CAD è stata ideata nel 2000; l’ultima è quella che ad oggi è ancora in uso ed è quella del 01/04/2016; si attende, inoltre, una nuova versione aggiornata per il 2018.
Dal punto di vista delle varie caratteristiche e dei ruoli associati, l’azienda di sviluppo ha reso possibile l’utilizzo di tre versioni del software che sono state progettate e ideate e che riguardano i diversi ruoli all’interno della progettazione edilizia.
Esiste infatti una versione adatta ad architetti e progettisti dell’edilizia, che in origine aveva il nome di Revit Building e che oggi, invece, si chiama appositamente Revit Architecture; la seconda versione è quella che fa riferimento all’uso da parte degli ingegneri strutturali, e prende il nome di Revit Structure; la terza versione è quella che viene per lo più utilizzata da parte di ingegneri meccanici, ma anche elettrici e termo tecnici e che ad oggi si chiama Revit MEP, mentre in origine si chiama Revit Systems.

A cosa serve Autodesk Revit: quali sono le sue funzionalità

Si tratta di un software che, in un’unica e specifica piattaforma BIM multidisciplinare rende possibile l’attuazione – oltre che l’ideazione – di tutte le fasi che principalmente precedono, ma anche accompagnano e seguono per tutto il percorso la costruzione e la conseguente gestione di un edificio.
La possibilità più importante e che rende questo software così tanto vicino alle esigenze del cliente è quella data dal fatto che si tratta di un software attraverso il quale è del tutto possibile avere un pieno e fedele esempio della realtà attraverso elementi tridimensionali, assonometrici e prospettici, senza il benché minimo errore.
Tra le caratteristiche e le funzionalità del programma, vi sono, pertanto:

  • La percezione quanto più possibile fedele della realtà attraverso l’uso di strumenti intelligenti;
  • La possibilità di ottenere dei disegni tridimensionali quanto più possibilmente vicini a questa stessa realtà grazie all’uso del software, raggiungendo ed ottenendo così dei risultati che sarebbe impossibile ottenere con il solo disegno manuale;
  • La presenza di una quarta dimensione che, a differenza di altri software specializzati, esiste all’interno del prodotto e permette di gestire ed impostare le fasi temporali, attraverso così la suddivisione dello Stato di Fatto dallo Stato di Progetto.

Attori del progetto: chi può usare Autodesk Revit

Il software è adatto all’uso da parte di tutti coloro che, in genere, possono prendere parte ad un progetto edilizio: non solo architetti, quindi, ma anche ingegneri ed altri professionisti del settore. Infatti, le varie versioni di cui abbiamo accennato sono specifiche per la corretta formazione degli attori che di solito sono coinvolti nelle operazioni di pianificazione, come ad esempio gli architetti, gli ingegneri strutturali e gli ingegneri meccani, elettrici e termotecnici.

  • Revit Architecture è la versione per architetti e progettisti dell’edilizia: questa versione consente l’utilizzo del prodotto per rendere originale e fattibile un’idea, a partire dal progetto concettuale fino alla documentazione della costruzione, il tutto dentro un solo software. Quest’ultimo consente, tra l’altro, di ottimizzare le prestazioni stesse dell’edificio.
  • Revit Structure è quella versione in uso da parte degli ingegneri strutturali, i quali possono, proprio per mezzo di questa versione, avere a propria disposizione elementi per la progettazione strutturale e l’uso di modelli intelligenti che permettono anche il confronto con le altre componenti dell’edificio. Questa versione permette anche di valutare la conformità dell’edificio dal punto di vista strutturale e della sicurezza in merito alle normative esistenti.
  • Revit MEP è la versione che permette di analizzare e progettare gli elementi più specifici di un edificio, ed è pertanto un metodo adatto a specifici ruoli, come ingegneri meccanici ed elettrici, i quali possono fare riferimento ad una più elevata precisione anche per l’uso delle informazioni possibili.

Conoscenze e competenze richieste per Autodesk Revit

Per utilizzare al meglio questo prodotto, è bene chiaramente essere un “terreno fertile” ovvero una persona che ha già delle proprie specifiche competenze nella progettazione e nel disegno: pertanto, tutti coloro che possiedono una laurea in Architettura o Ingegneria e similari, possono ottenere il miglioramento e l’estensione delle proprie competenze anche per l’utilizzo del prodotto.
È chiaro che, per una corretta possibilità di sfruttare al meglio le caratteristiche di questo software, è bene essere adeguatamente formati all’uso del prodotto, e ciò è possibile con un corso dedicato che prevede la corretta gestione del programma e l’uso specifico di tutti gli elementi atti al miglioramento del progetto.
Alla fine del corso, si otterrà una certificazione che permette di avere tutte le carte in regola per il completo utilizzo del Revit ai fini di rendere possibile il funzionamento del progetto in tutte le sue fasi e con la riduzione quasi totale dei possibili errori che riguardano una eventuale progettazione nella conversione dei dati. È un po’ come dire che se tutti parlano la stessa lingua, allora non c’è rischio di non capirsi e neanche quello di sbagliare.
Anche un buon libro di testo specializzato può essere molto d’aiuto nell’apprendimento di Autodesk Revit, a tal proposito abbiamo pubblicato l’articolo Manuale Revit dove vi proponiamo la lista dei migliori manuali di Revit BIM presenti in commercio e acquistabili anche online.
Saper utilizzare questo prodotto è pertanto molto importante perché rappresenta una “marcia in più” nel settore delle costruzioni: la multidisciplinarietà e pertanto anche la collaborazione sono l’aspetto precipuo di questo software, che include al suo interno tutti gli strumenti e le funzionalità che in genere vengono inserite e coinvolte in un progetto edilizio. L’utilizzo del prodotto è importante anche per evitare errori di progettazione e per ridurre il rischio che i diversi attori in genere coinvolti in un progetto strutturale ed edilizio – ovvero, come detto, architetti e progettisti dell’edilizia, ingegneri strutturali e meccanici ed elettrici – possano non “capirsi” e di conseguenza rallentare il processo di progettazione. In questo caso, se da tutti esso è utilizzato nel migliore dei modi, il rischio che potrebbe provenire da un’errata o imprecisa conversione dei dati viene del tutto ridotto se non annullato.

Novità del settore costruzioni: Autodesk Revit

Sempre in cerca di novità ed interessanti opportunità per rendere al meglio l’utilizzo di questo prodotto da parte di tutti gli autori coinvolti, Autodesk promuove un sempre più rinnovato uso del software per le progettazioni edili.
Tra le ultime novità del settore, ricordiamo a questo proposito che vi sono state diverse nuove release, e che l’ultima ha permesso di inserire un nuovo strumento che prende il nome di Massa Concettuale: all’interno di questo strumento sono state incrementate e rese possibili delle nuove caratteristiche che accompagnano nello specifico ed in maniera più concreta e funzionale il progettista nella progettazione concettuale del progetto.

Per te una breve introduzione a Revit BIM

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BIM Manager: una figura professionale di nuova generazione

BIM Manager: i nuovi professionisti del settore che regolano la pianificazione e l’ottimizzazione dei progetti costruttivi grazie al BIM.
Cos’è il BIM, quali sono i tre profili che rendono possibile l’assolvimento di specifiche competenze professionali, e come si può ottenere una certificazione di questo tipo per entrare nel mondo del lavoro dei BIM Manager. BIM, ovvero Building Information Modeling: cos’è ed a cosa serve.

Nel mondo della progettazione e non solo, sta diventando sempre più importante aggiornarsi ed approfondire le proprie competenze e conoscenze di settore, per diversi motivi: il primo è quello che fa riferimento alla possibilità di sfruttare le proprie competenze per essere sempre più aggiornati ed arricchire così il proprio curriculum; il secondo, invece, consiste nell’avere maggiori opportunità per mettere a frutto queste competenze e diventare un punto di riferimento per il mercato, nel settore delle costruzioni.

 

 

In effetti, in una società in cui la concorrenza professionale è elevata, essere sempre al passo con i tempi può fare la differenza: e proprio a questo può servire il BIM, ovvero il Building Information Modeling, utile per rendere possibile l’ottimizzazione di tutte le fasi che riguardano, la progettazione l’edificazione  e la gestione dell’ edificio . Pertanto, proprio grazie a questa metodologia, è possibile ottimizzare la fase relativa alla pianificazione del progetto, quella relativa alla realizzazione e l’ultima, che fa capo alla gestione delle costruzioni per mezzo di un software. Il BIM non è un software ma una metodologia che rende possibile l’ottimizzazione progettuale attraverso la raccolta e la combinazione digitale dei dati relativi alla costruzione, dati che ovviamente, tutti insieme, contribuiscono in maniera importante al modello virtuale dell’edificio, che è visibile come un modello geometrico e 3D.

BIM Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist: le nuove figure del BIM

Nella gestione di un progetto in BIM vengono richieste figure professionali che si occupano di questa attività nello specifico: parliamo, infatti, di tre figure che sono, appunto, il BIM Manager, il BIM Coordinator ed il BIM Specialist, che sono molto importanti e che prendono riferimento dall’esperienza internazionale. Ognuna delle figure professionali assolve ad un proprio specifico compito e ad una propria responsabilità.

  1. Il BIM Manager della progettazione ha un ruolo molto importante, oseremmo dire fondamentale. Infatti, all’interno dell’utilizzo del software, il BIM Manager della Progettazione è il profilo professionale che ha lo scopo di rendere possibile, attraverso il coordinamento, la gestione e lo sviluppo del progetto, l’effettiva integrazione di tutti i dati, sia per quel che riguarda la progettazione, sia per quel che concerne la costruzione del modello. Accanto a queste competenze, deve anche garantire sia il funzionamento stesso del BIM, sia la corretta implementazione dei dati: tutte, queste, responsabilità molto importanti permettono al cliente di ottenere la garanzia per quel che riguarda la finalizzazione adeguata del progetto.
  2. Il BIM Coordinator riveste invece un ruolo un po’ differente, in quanto si tratta di coordinare i Bim Specialist che sono anch’essi coinvolti all’interno del progetto: infatti, il suo ruolo funge esattamente da rilevatore degli attori coinvolti, e da garanzia per quel che riguarda l’applicazione dei processi. Si occupa, tra l’altro, anche dell’aggiornamento dei prodotti del BIM, come ad esempio le librerie
  3. Il BIM Specialist ha invece la duplice funzione di sviluppare il modello 3D ed estrarre la documentazione 2D e i dati di computo. Si occupa, peraltro, anche di effettuare le dovute analisi tecniche, sia dal punto di vista della struttura, sia dal punto di vista degli impianti e della sostenibilità ambientale.

BIM Manager: competenze, ruoli, e funzioni

Come diventare un BIM Manager?

Il suo compito, come già annunciato, consiste nel definire la gestione e l’aggiornamento del modello BIM e del progetto. Ha, quindi, uno scopo ben più ampio rispetto ad altre figure in quanto assolve anche a delle specifiche responsabilità, che possono essere, ad esempio, quella di coordinare tutte le fasi del progetto stesso ed eventualmente occuparsi anche della gestione di eventuali problematiche, e di eventuali correzioni all’interno del team.

Deve assicurarsi, inoltre, che il rispetto del Piano Esecutivo abbia atto, attraverso quindi il coordinamento e la verifica di correzioni e configurazioni: tutte le responsabilità a cui il BIM assolve, pertanto, sono importantissime in quanto è proprio dalla sua capacità di coordinamento e configurazione che dipende l’esito ed il rispetto stesso del progetto. E bisogna aggiungere che, date le sue responsabilità – deve garantire anche l’utilizzo proprio del BIM, la risoluzione di problemi, scontri o collisioni – è necessario che il BIM Manager – ma questo vale anche per altri ruoli – sia qualitativamente formato.

Esistono, infatti, diverse certificazioni che, ad oggi, possono rendere possibile la corretta e specifica formazione di una figura di questo tipo:

i vari ruoli e le responsabilità possono essere appresi solo di fronte ad una corretta certificazione e ad uno studio concreto ed il più possibile coerente con le esigenze del ruolo. I corsi che possono essere frequentati e che sono atti, appunto, al miglioramento della propria professionalità – grazie a questi corsi si passa dall’essere un “semplice” architetto, ad esempio, all’essere un progettista vero e proprio, con delle carte specifiche – sono in genere ideati proprio per ottenere una “certificazione” che, ovviamente, apre e garantisce ulteriori sbocchi lavorativi.

Per ottenere queste possibilità, si può fare ad esempio riferimento ai corsi BIM Manager base, ufficiali ed approvati con la norma Uni11337:2017 sul BIM è possibile frequentare questi corsi sia in aula che online, ed attraverso un programma articolato in moduli e ben preciso, si possono ottenere tutte le informazioni utili alla gestione del ruolo. Tra gli altri corsi che permettono di ottenere una specifica certificazione, si ricordano inoltre i corsi specifici per BIM Manager, anch’essi completi e ricchi di opportunità di conoscenza.

Certificazioni BIM ufficiali

Per diventare un professionista del BIM, occorre avere una specifica certificazione, che deve essere rilasciata in maniera ufficiale e che, pertanto, ha un suo riconoscimento: avere questa certificazione – che come abbiamo detto è possibile ottenere grazie alla frequenza dei corsi BIM Manager – è quindi molto importante perché ci consente di specializzarci in questo settore ed avere un ruolo chiave nella modellazione e nello sviluppo del progetto, sia dal punto di vista esecutivo, sia dal punto di vista dell’organizzazione.

Le nuove Certificazioni Ufficiali per BIM Manager

Le certificazioni, comunque, possono essere ottenute solo previa frequenza di corsi formativi per BIM Manager, che possono essere seguiti sia con formazione in aula, sia online, in particolare in diretta streaming. Al termine della frequenza del corso, che rilascia 20 CFP CNAPPC – 12 CFP CNI (in fase di accreditamento), i destinatari del corso stesso, che sono tutte persone che provengono dal settore edilizio, come ad esempio i project manager del settore edile ed architettonico, della gestione immobiliare, progettisti, impiantisti, architetti e responsabili di cantiere, diventeranno anche – e questa cosa sarà loro riconosciuta dal punto di vista professionale – progettisti a tutti gli effetti.

Tra gli sbocchi professionali a cui si può fare riferimento con questo percorso formativo, è possibile avere delle risorse in più per quel che riguarda le imprese costruttive in genere, i vari studi di progettazione di ingegneria e di architettura, ma anche all’interno di enti della pubblica amministrazione.

Questo significa che, proprio attraverso questo progetto, si possono ottenere degli sbocchi aggiuntivi rispetto al proprio percorso.Al termine di un percorso formativo che offre competenze e contenuti a prescindere,  può  essere eventualmente conseguita previo esame  una attestazione con ente terzo che certifica in base a specifica normativa standardizzata sui requisiti di verifica delle competenze laddove sia richiesta questa forma di attestazione.

Per te una breve introduzione al mondo BIM!

 

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Tutorial AutoCAD 2017, la guida base gratuita

La continua evoluzione di AutoCAD ha consentito agli sviluppatori di migliorarne gli aspetti di funzionalità, di efficienza e semplicità nel suo utilizzo attraverso un maggiore inserimento di strumenti aggiuntivi e librerie grafiche.

La finestra di avvio di AutoCAD

Anche gli utenti neofiti sanno che cliccare sul pulsante Start della finestra Apprendi e Crea di AutoCAD equivale ad aprire un nuovo disegno all’interno del quale troviamo una serie di proprietà specifiche già impostate per noi dal programma (ad es. unità di misura e limiti del disegno impostati, stili di testo e di quote già creati, Layer 0, scale di stampa, Layout già predisposti per la stampa e così via). Non tutti sanno però il perché questo avviene! In quel semplice gesto di un clic sul pulsante Start, AutoCAD sta compiendo per noi una fondamentale operazione: sta scegliendo un modello base dwt da associare al dwg che contiene tutte le informazioni necessarie e preziose per il nostro lavoro. Nello specifico il dwt impostato per i lavori da realizzare in 2D nel sistema metrico decimale è l’Acadiso. Vi è mi capitato di aprire un nuovo file e non trovare delle impostazioni nel disegno? Ad esempio cercate lo stile ti testo annotativo e non lo trovate, oppure manca lo sitle di quota ISO 25, talvolta non trovate i ctb da associare in stampa al file! Ciò accade perché nel momento in cui avete aperto il disegno senza scegliere la classica procedura dal menù dell’Applicazione ‘A’, ma cliccando sul pulsante Start, il modello selezionato da AutoCAD non era evidentemente l’Acadiso ma un altro, che non contiene quelle informazioni a noi necessarie. Potete ovviare a tale problema cliccando sulla freccetta collocata in basso sul pulsante Start; comparirà magicamente l’elenco dei dwt presenti. Cliccate su ACADISO.dwt e non avrete più spiacevoli sorprese!
Se invece vuoi essere sempre informato sulle novità della versione del programma che stai utilizzando clicca su ‘LEARN’ sulla fascia posta in basso della finestra Apprendi e Crea, ti aspettano video davvero interessanti!

Trucchi e scorciatoie sui comandi principali

Chi non si è mai cimentato con i comandi Trim e Extend alzi la mano! Almeno una volta nella vita avremo provato a utilizzare questi comandi per tagliare o estendere una linea e…di sicuro ci siamo riusciti! Ma con quali modalità e con quali tempi??? Ecco una serie di trucchi che forse non tutti conoscono per ottenere risultati accelerando il lavoro 😉

  • Appena attivato il comando Trim (o Extend) premi immediatamente Invio. AutoCAD acquisirà tutti gli oggetti presenti sul disegno come limiti di taglio (o di estensione). A questo punto dovrai solo selezionare l’oggetto da tagliare o da estendere. Veloce no?!
  • Con il comando Trim attivo, dopo avere tagliato le geometrie, se hai necessità di cancellare qualcosa, non uscire dal comando! Guarda in riga di comando, trovi una serie di opzioni (cliccabili direttamente in riga di comando dalla versione 2013) e scegli l’opzione Erase (cancella). Dovrai semplicemente selezionare le geometrie da cancellare e premendo Invio magicamente spariranno!
  • Con il comando Trim (o Extend) attivo, se hai sbagliato la selezione degli oggetti da tagliare (o estendere) non uscire dal comando! Clicca in riga di comando sull’opzione Undo. Potrai annullare l’operazione sbagliata senza uscire dal comando e potrai immediatamente proseguire con la selezione delle entità da tagliare (o estendere).
  • Quante volte ci è capitato di dovere estendere dopo avere tagliato gli oggetti (o viceversa). E’ possibile passare da un comando all’altro semplicemente tenendo premuto Shift da tastiera!
  • E se dovessi tagliare/ estendere un segmento senza un limite di taglio/estensione? Lo puoi fare! Con lo strumento attivo clicca in riga di comando sull’opzione Edge (spigolo) e scegli Extend. AutoCAD estenderà virtualmente la proiezione della linea di taglio/estensione su cui tagliare o estendere l’oggetto. E’ molto più semplice di quello che sembra!

Fillet / Chamfer

Croce e delizia delle nostre notti passate a raccordare e arrotondare i tanti spigoli, Fillet e Chamfer sono i comandi deputati a tali compiti.
Quante volte hai raccordato segmenti diventando stupido dovendo necessariamente uscire e poi rientrare nel comando?? C’è una buona notizia per te: segui le istruzioni che seguono!

  • Se usi l’opzione in riga di comando ‘Multiply’ (devi avere lo strumento attivo) puoi raccordare in sequenza tutti gli spigoli che vuoi senza dovere abbandonare lo strumento.
  • Se devi arrotondare / smussare gli spigoli di una polilinea (e per polilinea intendo anche i rettangoli e i poligoni) utilizza in riga di comando l’opzione ‘Polilyne’. Con un solo clic avrai raccordato/smussato tutti gli spigoli della geometria.
  • Se vuoi annullare velocemente il raggio impostato per arrotondare gli spigoli di due segmenti tieni premuto ctrl da tastiera. In automatico il raggio verrà impostato pari a 0 e i segmenti verranno solo raccordati!

OOPS ho cancellato ma non volevo!

Che problema c’è? dirà qualcuno di voi… ctrl+z (Undo)e recupero quello che ho perso! E se l’oggetto è stato cancellato 20 operazioni fa? Quanti undo devo fare?? E come sapete, ogni undo digitato equivale a annullare un’ operazione eseguita… provate a digitare OOPS da tastiera…magicamente l’ultimo oggetto cancellato riapparirà sul vostro schermo senza che niente del vostro prezioso lavoro venga annullato!

Come disegnare velocemente una linea inclinata

Quanti modi ci sono per disegnare una linea inclinata? Non troppi… ma di sicuro più di uno. Ipotizza  di dovere disegnare una linea lunga 100 e inclinata di 30 gradi… come faresti? Forse disegneresti una linea orizzontale e poi la ruoteresti di 30 gradi??  Oppure se hai dimestichezza col programma imposteresti il puntamento polare (il cerchietto posto accanto all’ortho in barra di stato, puoi attivarlo con F10 da tastiera) sui 30 gradi e disegneresti il segmento. Oppure….hai mai provato ad usare l’Imput  Dinamico? Questo misterioso strumento è situato in barra di stato alla sinistra dell’Orto ed è attivabile (non tutti lo sanno!) premendo F12 da tastiera. In pratica l’imput dinamico non fa altro che riportare a lato del puntatore le stesse informazioni che leggiamo in riga di comando…ma fa anche di più!. La notizia interessante è che attivandolo potrai disegnare velocemente una  linea inclinata. Segui il procedimento:

  • Attivo lo strumento linea
  • Attivo l’Imput Dinamico
  • Clicco il primo punto in area grafia
  • Digito la misura della lunghezza, ad es. 100
  • Premo il tasto Tab
  • Digito l’angolo di inclinazione ad es. 30 gradi
  • Premo Invio

Il gioco è fatto 🙂

Linea o Polilinea? Eterno dilemma

Quante volte  vi siete soffermati,  prima di cominciare un disegno, sul dilemma se utilizzare la linea o la polilinea? E cosa avete scelto? Sono entrambe due strumenti essenziali per il disegno ma è importante che abbiate la consapevolezza dell’utilità di scegliere l’uno o l’altro a seconda delle esigenze. Di sicuro la polilinea è da prediligere in quanto elemento più facile da selezionare e da editare… in più pesa molto di meno in termini di spazio su disco (meglio avere una unica polilinea che tante linee), inoltre se dovete fare l’offset di una polilinea otterrete con un solo clic della geometria la copia pulita senza necessità di andare a tagliare o raccordare  i singoli spigoli (risparmierete un sacco di tempo). E’ pur vero però che se avete a che fare con una polilinea chiusa e provate  ad estenderne i segmenti  non ci riuscite (a meno che non attiviate l’opzione EDGE di cui abbiamo parlato prima). Oppure se avete necessità di individuare il midpoint di un tratto di segmento di polilinea non sempre ci riuscite e sarete costretti a spezzarla (o esploderla!). In poche parole sono due strumenti entrambi preziosi  da utilizzare e valutare a seconda dei casi. Provare per credere!
Questa mini-guida servirà a muovere i primi passi su AutoCAD e ad incentivare i più appassionati a saper utilizzare il software in maniera eccellente, attraverso la frequenza di corsi professionali.

Per te una breve introduzione ad AutoCAD

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Come usare i blocchi nel cad 3D

Come usare i blocchi nel Cad 3D? Perché sono così essenziali i blocchi e quali strumenti potremmo considerare tra i più efficaci per rispondere alle nostre svariate esigenze di utilizzo?

I blocchi nel CAD 3D

Quando facciamo riferimento ad uno strumento di progettazione e di disegno – come può essere, appunto, uno strumento Cad 3D – dobbiamo sicuramente pensare ad aspetti potenzialmente positivi ed innovativi per quel che riguarda la progettazione. Ovvero a quegli strumenti, oggetti e prodotti che in generale ci consentono di migliorare un progetto o di renderlo unico nel suo genere e nelle sue caratteristiche.
blocco cad 3d cucina
L’utilizzo dei blocchi 3d è indispensabile per la creazione di oggetti o altro, che andranno ripetuti nel disegno stesso o che potranno essere utilizzati in disegni futuri.
AutoCAD è un programma molto interessante per la quotidianità. Infatti, esso è uno strumento che, attraverso le sue molteplici funzionalità, consente agli utenti più esperti di risparmiare tempo permettendo la creazione di oggetti standard che possono essere archiviati all’interno della libreria in esso contenuta.
L’utilizzo dei blocchi cad 3d consente di ridurre la grandezza dei file, dato il fatto che, una volta disegnati ed attraverso la loro condivisione, permetteranno all’utente di riutilizzarli ogni volta che saranno necessari.

Cosa sono i Blocchi 3D

I blocchi 3d come quelli in 2d sono oggetti chiusi in blocco ovvero in un unico oggetto e saremo noi stessi a crearli attraverso la nostra capacità e competenza, ma potremo anche scaricarli facilmente da molte piattaforme disponibili sul web.
Il software di AutoCAD permette inoltre, di trovare degli archivi suddivisi per categorie molto utili a capire se l’oggetto a noi necessario sarà presente nella categoria di appartenenza oppure se sarà utile scaricarlo da siti esterni o ancora disegnarlo nella maniera più libera e creativa che noi desideriamo.
 
Le categorie dovblocco cad 3de potremo andare a prelevare in nostri blocchi cad 3d sono tante ed indispensabili per ogni ambito che il disegnatore andrà ad affrontare. Ad esempio, se durante il nostro disegno saremo interessati ad arredare una cucina, sia essa adibita ad uso civile o industriale potremo facilmente trovare l’elettrodomestico più adatto nella sua categoria di appartenenza.
Se il nostro interesse invece sarà volto verso la progettazione di un impianto idraulico, potremo trovare la soluzione più adatta anche qui nella specifica categoria.
Gli esempi da poter fare sono tanti in quanto sono tante le categorie che ci consentono di trovare uno dei blocchi cad 3d più adatti al nostro disegno: attraverso dei corsi AutoCAD organizzati sia per il disegno in campo bidimensionale che tridimensionali, potranno essere appresi al meglio comandi e modalità per realizzare disegni funzionali ed in poco tempo.
AutoCAD offre una serie di risorse immense per il disegno tecnico e lo fa anche prestando particolare cura al disegno tridimensionale, cercando di essere sempre al top nello specifico settore.

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Professione disegnatore: perché non affidarsi al fai da te

Professione disegnatore: è importante apprendere il corretto utilizzo dei software che consente di ottimizzare al massimo le proprie competenze e le proprie inclinazioni. Ma mai affidarsi al fai da te: vediamo i motivi per cui è necessario affidarsi sempre a corsi qualificati e ad una formazione concreta.

Fare il disegnatore o il progettista non è certamente un gioco, e questo significa che non ci si può in alcun caso improvvisare professionisti: lo sanno molto bene tutti gli ingegneri, gli architetti e tutti coloro che hanno studiato per anni e che si sono formati nello specifico anche grazie ai corsi di formazione seri e qualificati.

Disegnatore: competenza e corsi di formazione

Esistono, al giorno d’oggi, diversi software più o meno professionali e completi che consentono al professionista di ottimizzare al massimo le sue competenze, ma non tutti questi programmi possono essere utilizzati senza una adeguata formazione. Anche un esperto del settore, infatti, può avere la necessità di conoscere al meglio ed approfondire le competenze stesse che ha acquisito nel corso della sua formazione professionale, ed il motivo per cui avviene tutto ciò è molto semplice. Infatti, poter conoscere al meglio un programma come AutoCAD è sicuramente un vantaggio, perché il lavoro che si andrà a svolgere sarà comunque un lavoro importante, un lavoro che ci darà soddisfazione non solo personale ed individuale, ma anche professionale e di rilevanza tra i nostri stessi clienti.

Disegnatore CAD per professione

Chi di professione vuol fare il disegnatore o il tecnico progettista deve essere in grado di sfruttare al meglio tutte le risorse di cui può essere dotato un software per il disegno tecnico come AutoCAD, e questa caratteristica può essere ottenuta al meglio solo affidandosi ad un corso di formazione specifico e qualificato, anche online. Le proposte formative oggi sono molto diversificate ed i corsi online possono rappresentare un ottimo sistema di formazione ed informazione, per ottenere tutte quelle qualifiche professionali di cui si può aver bisogno non solo per sé stessi ma anche per “fare bella figura” con i clienti, e costruirsi così una certa reputazione.
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Bisogna anche dire che essere un disegnatore per professione è sicuramente un po’ diverso rispetto ad essere disegnatore per passione: in entrambi i casi, tuttavia, possiamo comunque consigliare la formazione specifica con un corso online, in quanto le conoscenze che si possono acquisire sono di gran lunga maggiori rispetto al fai da te.
Rimane comunque sostanziale ed importantissimo l’impegno personale, e questo significa che può essere molto utile, una volta formati – o anche durante la formazione – farsi le ossa con un po’ di esperienza sul campo, sperimentando e provando sempre nuovi disegni e progetti.
In ogni caso, avere una certificazione è importante e fa la differenza, non solo per un proprio tornaconto personale in fatto di soddisfazione, ma anche per entrare nel campo del lavoro in qualità di professionista ed ottenere un maggior riscontro presso il cliente.

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Cinque motivi per cui scegliere AutoCAD

AutoCAD, ovvero uno dei migliori programmi di disegno tecnico e di progettazione che esistano al giorno d’oggi; un professionista è sempre orientato all’utilizzo di un software come questo. Ecco cinque motivi che ci consigliano di scegliere questo programma
Al giorno d’oggi essere un disegnatore per professione è molto differente rispetto a quel che potrebbe significare essere un disegnatore per hobby:
nel primo caso, infatti, il significato della formula disegnatore per professione si riferisce all’utilizzo di proprie competenze specifiche nella progettazione e nel disegno tecnico, conoscenze che si sono acquisite nel tempo, e che si sono in qualche modo consolidate grazie ad un corso di formazione per uso di AutoCAD, anche online; nel secondo caso, invece, si può essere un semplice disegnatore o progettista, ma solo per passione, ovvero senza alcuna qualifica.

La differenza tra un professionista AutoCAD e un disegnatore amatoriale

La differenza sostanziale tra le due formule è che in genere il professionista lavora proprio grazie alle sue competenze professionali e ne fa oggetto di remunerazione; il disegnatore per hobby, invece, non avendo alcuna qualifica, non dovrebbe essere pagato per un progetto, ma dovrebbe essere semplicemente in grado di disegnare per una propria passione.
Fatta questa doverosa premessa, possiamo dire che entrambe le tipologie di disegnatore potrebbero essere interessate ad un programma come AutoCAD, un software molto importante per questa categoria. Questo non significa affatto che non vi siano altri programmi adatti alla progettazione o al disegno tecnico, ma significa semplicemente che vi sono dei motivi specifici che rendono più utile AutoCAD rispetto a molti altri.

Cinque buoni motivi per scegliere AutoCAD

  • È uno dei più famosi e noti in assoluto, un po’ come dire che chi cambia la vecchia strada per la nuova, sa quel che lascia ma non quel che trova. Utilizzando AutoCAD si hanno delle certezze, anche in fatto di garanzie dalla casa madre, che si potrebbero non avere con altri software;
  • È uno di quei programmi con il miglior rapporto qualità-prezzo, e questa non è certamente una caratteristica da sottovalutare. Il costo di un prodotto del genere è qualcosa da valutare sicuramente, ma a cosa serve un programma pagato la metà, che non corrisponde alle nostre aspettative?
  • È ricco di librerie, possibilità di implementazione di nuovi blocchi, ed ha maggiori possibilità di reperibilità rispetto a molti altri programmi. Ciò è dovuto chiaramente alla sua diffusione;
  • È un software di base, adatto praticamente a tutte le specifiche esigenze e ad ogni tipo di settore;
  • È un programma per il quale vengono offerti molti corsi di formazione, non solo frontali ma anche online. Questo è sicuramente uno dei motivi che rende questo software uno dei migliori del settore, anche perché la possibilità di formazione ed aggiornamento è uno dei mezzi che consente di trovare lavoro ed occupazione più di molti altri aspetti.

Per te una breve introduzione ad AutoCAD

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AutoCAD per studenti, risorse online e utilizzo software

AutoCAD per studenti, per essere pronti alla vita lavorativa: studenti informati anche dalle istituzioni scolastiche, su come fare ad effettuare il download della versione del software a loro dedicata.

AutoCAD per studenti: interessante la possibilità di apprendere attraverso le risorse in rete

AutoCAD è un programma atto ad essere utilizzato per il disegno tecnico, e per questo motivo adottato dalla gran parte degli istituti tecnici e non solo del nostro paese.
Le istituzioni scolastiche, infatti, sia di tipo privato che di tipo statale, sono volte ad acquistare dalla Autodesk, licenze che possano consentire l’utilizzo in rete del software, permettendo agli studenti di potersi cimentare durante le ore di lezione nel mondo del disegno tecnico.
Tuttavia, Autodesk ha pensato di creare una versione del programma scaricabile direttamente dal sito, da parte dei tanti studenti che vogliano continuare ad utilizzarlo anche a casa: la versione del software di AutoCAD prevede infatti una licenza triennale gratuita dedicata gli studenti, i quali, trascorso tale periodo di prova, non potranno più rinnovarla per altro periodo in maniera free.
Gli studenti potranno inoltre effettuare il download di altri prodotti Autodesk a loro dedicati, sempre nella versione free per tre anni, ed assicurarsi così la possibilità di avere la disponibilità delle ultime versioni del software, potendole avere anche fino alle tre versioni precedenti.
I tanti studenti che hanno deciso di usare AutoCAD attraverso l’ottima possibilità offerta dalla Autodesk, hanno ottenuto anche un’ulteriore opportunità che è data dalla possibilità di acquisire facilmente il software e senza alcuna spesa da far sostenere alle famiglie, ottenendo così in maniera semplice la familiarità necessaria per saper gestire la vasta gamma di strumenti per la progettazione.

AutoCAD nelle aule di progettazione

Gli istituti scolastici, attraverso i loro programmi didattici, prevedono dei percorsi atti ad insegnare ai propri studenti, i comandi principali di AutoCAD: tuttavia per una più approfondita e curata conoscenza, i ragazzi potranno frequentare dei corsi AutoCAD 2D e 3D rivolti a chi non ha mai utilizzato un software CAD.
I corsi per apprendere potranno essere seguiti in maniera frontale o anche online, e serviranno ad apprendere le tecniche per progettare in autonomia disegni tecnici in due o tre dimensioni: si tratta, quindi, di risorse molto utili per lo studente e per chiunque stia approcciando per la prima volta a questo mondo.
I prodotti Autodesk in genere potranno essere concessi con regolare licenza di utilizzo a tutti i membri della Education Community: tali membri avranno anche la possibilità di utilizzare alcuni servizi online di Autodesk 360.
Gli studenti che vorranno omaggiarsi della possibilità di avere la versione triennale del software in maniera gratuita, dovranno accedere sul sito web Education Community e dopo essersi registrati potranno, con un semplice click sull’opzione installa, scaricare e installare il prodotto scelto senza digitare numeri di serie e codici prodotto vari.

Per te una breve introduzione a AutoCAD

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Blocchi e librerie AutoCAD: per capirci meglio

Blocchi e librerie AutoCAD: apprendere al meglio cosa sono e come si utilizzano è condizione necessaria per un uso concreto del software. Differenze tra diversi tipi di blocchi: da un lato i blocchi cad, che fungono da simboli, dall’altro i blocchi che fungono da componenti per un disegno complesso.

Blocchi cad e componenti:

questi ultimi, i più difficili da comprendere, rappresentano non tanto le più variegate sezioni di una libreria ma dei componenti utili per organizzare meglio un disegno abbastanza complesso.

Prima di spiegare le differenze tra blocchi e librerie, bisognerà dire che per una corretta e soddisfacente definizione del blocco è senza dubbio necessario richiamare il significato di insieme, insieme di oggetti che vengono raggruppati in un’unica cosa e che possono essere inseriti all’interno di una libreria che li costituisce. Quest’ultima, quindi, è in fondo formata dai blocchi, che possono essere ad esempio creati: nel caso in cui il blocco sia relativo ad un disegno, per capire meglio ed in maniera corretta il significato di blocco basterà pensare al raggruppamento di un insieme di cose generalmente costituite da linee che unendosi costituiranno un blocco.

Il blocco ha un riferimento cartesiano e può essere creato in due maniere differenti: pertanto, ciò può avvenire direttamente sul nostro disegno andando ad unire e quindi bloccare più linee o varie forme geometriche oppure richiamando un disegno già esistente.

Librerie e simboli in AutoCAD

I blocchi che si andranno a costituire potranno essere chiamati simboli se serviranno a costituire una libreria di oggetti utilizzabili per disegni futuri; ad esempio, versione dopo versione, AutoCAD arricchisce la sua libreria di oggetti precostituiti suddividendoli per categorie che serviranno a produrre disegni inerenti a qualsiasi tipo di progettazione.

Da ciò si evince facilmente che le librerie di AutoCAD potranno essere arricchite con nuovi blocchi da noi creati e con simboli che potremo scaricare in maniera gratuita o a pagamento da molti siti web che si occupano della messa a disposizione di blocchi cad con estensione DWG o in DXF.

Ancora altri utilizzi per i blocchi con AutoCAD

Esiste però un altro tipo di utilizzo dei blocchi, che potrebbe essere considerato più complesso ma che in realtà ci può semplificare sicuramente molte cose durante una progettazione oppure un disegno: non tutti sono a conoscenza dell’utilizzo dei blocchi come componenti, e questo fattore è molto interessante anche all’interno di un corso online di formazione per AutoCAD.

In questo caso, infatti, i blocchi possono essere impiegati per organizzare al meglio disegni anche più complessi: nella creazione di un disegno di una certa complessità organizzativa – come una planimetria contenente un insieme di edifici che formano un centro commerciale – saremo facilitati proprio grazie ai blocchi, qualora volessimo ripetere – ovvero duplicare quella parte di edificio come piano superiore – quello stesso blocco senza essere costretti a ricrearne uno nuovo, valido per più piani dello stesso immobile.

Per te una breve introduzione ad AutoCAD

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