Onda Carioca – Rio de Janeiro

Informazioni Progetto

Nome Progetto

Onda Carioca

Cliente

CasaShopping

Architetto

Nir Sivan

Sito Web

www.nirsivan.com

Anno di Completamento

2016

Design and Building coordinator

Nir Sivan Architects

Fabbricazione ed installazione:

Seele - www.seele.com

Strutture

Knippers and Helbig

Software BIM

Autodesk Revit, Pro/E, altri

Competenze della Consulenza

BIM Building Information Technology 75%

Project Management 85%

Coordinamento di Design/ Costruzione  60%

Il Progetto

Onda Carioca è una scultura architettonica di 1500 mq la cui ideazione è stata ispirata dal contesto circostante, Rio De Janeiro, città inserita dall’Unesco nell’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità. L’opera nasce prima come forma artistica ed emozionale per poi essere sviluppata da un punto di vista architettonico. É stata creata in occasione dell’ampliamento di “Casa Shopping”, il più grande Centro Commerciale di design dell’America Latina.

L’ideazione del Progetto

L’ideazione del progetto ha avuto inizio nello studio di Roma, ma è stato solo quando l’architetto Sivan è arrivato a Rio che la forma ha preso vita. “L’ispirazione – racconta l’architetto – mi è venuta mentre ero seduto davanti a una delle famose spiagge di Rio con un drink locale ghiacciato. Ricordo di aver disegnato nel mio quaderno solo cinque o sei semplici linee, eppure sembrava che quegli schizzi avessero già da subito catturato tutto: la calma, il movimento, il suono, i ‘Carioca’ come sono chiamati gli abitanti di Rio”.

L’opera è composta da una sola superficie a doppia curvatura, anche se geometricamente molto complessa. Comincia dall’alto, al di sopra di una vasca d’acqua di colore blu, poi si innalza curvandosi, crescendo in avanti, ruotando sull’altro lato per poi ridiscendere infine di un piano e tuffarsi in un’altra vasca d’acqua, stavolta bianca. Tutto intorno c’è acqua, sabbia, pavimento portoghese e altri elementi che mescolano il progetto con il linguaggio del luogo. La forma strutturale della calotta di Onda Carioca è una griglia autoportante, senza colonne o supporti laterali. La sfida era pertanto quella di combinare l’abilità autoportante con ampi sbalzi spingendo la tecnologia al limite.

É così nata una forma libera che oggi, inaspettatamente anche per lo studio, è identificata coma la prima nella storia dell’America Latina.

Scolpire l’architetura

L’approccio al design ha incluso metodi di scultura che sono stati sviluppati con strumenti utilizzati nell’industria automobilistica, insieme ad avanzati strumenti parametrici per garantire un fermo controllo di tutta la particolare geometria.

É stato sviluppato questo procedimento unico per garantire una completa libertà di creazione pur mantenendo una coerenza con tutti gli aspetti legati all’idea, alla struttura e alla forma.

La combinazione delle cose

L’opera ha richiesto l’utilizzo di tecnologie avanzate e processi di fabbricazione e installazione all’avanguardia mai utilizzati prima in America Latina. Nella griglia di Onda Carioca, per esempio, ci sono più di 110 tonnellate di acciaio al carbonio provenienti dalla Repubblica Ceca, inclusi tubi spessi 36mm doppiamente curvati, 765 travi e circa 300 diversi nodi di intersezioni tagliate al laser, che insieme creano 503 triangoli unici che ospitano pannelli di vetro, realizzati in Giappone, dal peso di 45 tonnellate. I materiali sono stati spediti dunque da due continenti e installati in un terzo, l’America.

Per la realizzazione del progetto è stato creato un team internazionale di Design/Costruzione: la Società Tedesca di ingegneri Knippers Helbig e la multinazionale di costruzioni austriaca seele. Il team ha collaborato insieme curando tutti gli aspetti e i processi di sviluppo, per far sì che gli intenti relativi al design fossero mantenuti e che il risultato finale corrispondesse e andasse anche oltre le aspettative iniziali.

Revit infatti permette una strategia progettuale coordinata e omogenea basata su modelli. Grazie a funzionalità di progettazione architettonica, strutturale e di ingegneria impiantistica Revit consente alle realtà impegnate nella progettazione di opere multi-disciplinari e complesse di integrare e modellare, in un unico ambiente operativo, dati e materiali di componenti eterogenee per ottenere il pieno controllo di tutte le fasi della lavorazione.

Con Autodesk Revit il team dello studio ha seguito così tutti gli aspetti della progettazione. “Adottando il BIM come base del nostro lavoro abbiamo realizzato il modello integrandolo dei disegni forniti dagli altri componenti del team di sviluppo in modo da abbattere i rischi di interferenze già dalla fase progettuale”, aggiunge Davide Simone Anzalone, architetto. Senza contare che le geometrie complicate, le sezioni complesse e la natura stessa del tracciato di Ponte Expo dovevano poter essere sviluppate in un ambiente in cui, in corso d’opera, ogni modifica al progetto esecutivo doveva aggiornare automaticamente ogni sua componente. Non solo. “Lavorare in ottica BIM è stato utile anche a ottenere un modello di riferimento per la fase di costruzione”, continua Anzalone. “Utilizzare un modello coordinato e integrato di tutte le componenti ha semplificato notevolmente le fasi operative”.

Location

nir-sivan

Nir Sivan

Architetto

Tel Aviv 1977. Laureato in architettura con un master in pianificazione del progetto a Roma. Ha istituito la sua propria società in Italia nel 2006. La sua esperienza internazionale è stata poi estesa tra il 2008 e il 2011 per il pluripremiato Massimiliano Fuksas, dove copre il ruolo di Business Director e Project Director. Nel 2012il nome della suo studio di progettazione cambia in Nir Sivan Architects.