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BIM Coordinator: lavoro, ruolo e normativa in Italia

Chi è il BIM Coordinator? Quali sono le sue abilità e competenze? Come si può diventare BIM Coordinator? La risposta a queste domande arriverà a breve e in forma ufficiale con la pubblicazione della parte settima della Normativa UNI 11337:2017, la prima norma tecnica italiana del BIM.

Esiste un dato di fatto: il BIM e le figure professionali coinvolte nella sua implementazione saranno i protagonisti del futuro del settore delle costruzioni. Quindi informarsi sugli sviluppi futuri di tale settore è strategico. Nessuna professionalità generica verrà più richiesta; le aziende cercheranno professionisti pragmatici in grado di risolvere problemi con un approccio al lavoro di tipo tecnico, flessibile ed olistico allo stesso tempo.

La formazione universitaria spesso non basterà. Serviranno corsi tecnici, specialistici e certificazioni che attestino il possesso di quelle competenze già richieste dal mercato, ma a cui corrisponde una scarsa offerta, soprattutto in Italia.

“Formarsi in ambito BIM è strategico per il futuro”

Chi è il BIM Coordinator e cosa fa?

Il BIM Coordinator ricopre il ruolo di coordinatore del team di progettazione BIM (tra cui BIM Manager e BIM Specialist) coinvolgendole all’interno dell’intero processo progettuale. Inoltre coordina e supervisiona il lavoro del team di BIM Specialist.
Quando parliamo di BIM Coordinator ci riferiamo ad una figura che collabora astretto contatto con il BIM Manager, il quale verifica il suo operato e nella scala organizzativa BIM si pone proprio al di sopra di lui.

Il BIM Coordinator è sostanzialmente colui che garantisce l’efficienza e il rispetto di standard e procedure definite a livello manageriale dal BIM Manager

L’importanza del Bim Coordinator nel workflow BIM

Il BIM Coordinator potrà occuparsi del capitolato informativo e del piano di gestione informativa, parteciperà alla definizione dello staff e della strumentazione necessaria. Curerà la qualità, gestirà interferenze e conflitti e la correttezza dei flussi informativi digitali.
Inoltre, coordinerà il team di lavoro ottimizzando le risorse, coordinando il processo di creazione, gestione, verifica e gestione dei modelli digitali.

“BIM Coordinator, il coordinatore del progetto in BIM”

Il BIM Coordinator è definibile come figura di raccordo tra i tecnici, i BIM Specialist, e il BIM Manager; quella del BIM Coordinator sarà un specializzazione con forte valenza tecnica, il cui ruolo entra in gioco nella fase di sviluppo dell’opera.

Il BIM Coordinator trascorrerà molto tempo presso i luoghi di lavoro, e di costruzione con un ruolo di ispezione e di controllo del progresso del lavoro.
Il suo lavoro prevede inoltre il possesso di buone capacità comunicative e relazionali in quanto dovrà coordinare il team di lavoro.
Il BIM Coordinator dovrà specializzarsi in ambito edilizio/ impiantistico e delle infrastrutture

BIM Coordinator in Italia

Il contesto legislativo e normativo di riferimento per il BIM e le figure professionali in esso coinvolte è in fase di sviluppo e di definizione con la Norma Uni 11337, la prima norma tecnica italiana sul BIM. Il professionista che voglia accedere all’esame e alla certificazione di BIM Coordinator dovrà soddisfare dei requisiti minimi che verranno poi chiariti dalla parte settima della norma stessa.

Proprio per la imminente uscita della parte 7 della Normativa sul BIM, in questi giorni è crescente il dibattito sul ruolo del BIM Coordinator in relazione al mondo delle professioni e del cambiamento del mercato del lavoro. Coinvolte anche le imprese, gli studi di progettazione e chi deve necessariamente assumere delle figure preparate a livello tecnico per la gestione del lavoro in BIM.
Si presume che tra i requisiti minimi richiesti figureranno innanzitutto una comprovata esperienza nel settore dell’ingegneria o dell’architettura, nel settore delle costruzioni e in ambito tecnico dimostrabile tramite curriculum vitae specifico; e tra queste particolare rilevanza avranno esperienze avute in ambito BIM, ruoli tecnici presso studi o società di consulenza, consulenze come libero professionista e gestione di progetti BIM.
Un altro requisito che sarà necessario per diventare BIM Coordinator sarà la comprovabile frequenza di un corso di formazione BIM Coordinator

Puntare sulla formazione certificata

Il parametro della formazione sarà decisivo. Ma i corsi non si scelgono a caso; necessitano di un approfondita ricerca. Un lavoro che servirà al futuro BIM Coordinator, per comprendere un elemento fondamentale: cosa richiede il mercato e quali qualifiche vengano richieste.

Chi può diventare BIM Coordinator?

Nel mondo del lavoro avere una specializzazione è molto importante come anche il possesso di competenze tecniche, tecnologiche e progettuali.
Mentre il mercato del lavoro ricercherà figure professionali (architetti, ingegneri, geometri) specializzati non solo nell’utilizzo dei software BIM ma anche in grado di gestire ed analizzare la complessità dei processi BIM, le aziende e gli studi di progettazione non avranno bisogno nel loro organico di figure generaliste, ma specialistiche in grado di risolvere problemi, con un approccio pragmatico alla progettazione.

La formazione di BIM Coordinator sarà rivolta soprattutto ad architetti ed ingegneri iscritti all’ordine, geometri, periti edili del settore delle costruzioni, che saranno impegnati su apprendimento ed aggiornamento delle competenze con l’acquisizione di una certificazione che attesti il possesso di tutte quelle competenze che il mercato chiederà.

Come lavorare come BIM Coordinator?

Con la frequenza ad buon corso BIM Coordinator che si concentrerà proprio anche su questo: fornire le nozioni teoriche e pratiche per rispondere alla richiesta del mercato, coprendo delle lacune essenziali che spesso la formazione universitaria provoca.

Vuoi lavorare come BIM Coordinator nell’ambito strutturale? Dovresti avere una certificazione specialistica in tale disciplina. Conosci la differenza con il ruolo di BIM Coordinator e quello ricoperto da un BIM Manager?

La figura del BIM Coordinator in paesi innovativi quali America, Regno Unito e Paesi Scandinavi è una figura professionale definita, qualificata, è un ruolo certificato.
Analizzando lo scenario internazionale elemento comune della regolamentazione delle figure professionali legate al BIM sembrano essere due punti fondamentali:

  1. aver frequentato un monte di ore di didattica e di attività pratica specifica in ambito BIM presso un ente certificato
  2. Il superamento di un esame finale e lo svolgimento di corsi specifici per l’aggiornamento o il mantenimento delle competenze

In futuro anche in Italia si arriverà alla certificazione condivisa, sulla base della normativa Normativa UNI11337, che diverrà un obbligo di qualifica per gli appalti, sul modello delle certificazioni energetiche.

Scegliere il giusto corso di formazione

La Certificazione BIM Coordinator potrà essere erogata da un organismo di certificazione riconosciuto o da un ente di formazione professionale attestando il possesso di quei requisiti e di quelle competenze necessarie per la professione tra cui: la conoscenza dei principi di gestione del BIM e della gestione del flusso di lavoro e la capacità di utilizzo dei software di modellazione per la disciplina impiantistica o strutturale.
Certificare queste competenze è molto difficile. Rispetto ad intraprendere un semplice esame di certificazione, sarebbe più corretto scegliere un percorso formativo specifico o un master con un esame finale e determinate ore di partica.
Le Certificazioni per i professionisti del BIM saranno indicativamente di validità triennale e rinnovabili per un medesimo arco temporale.

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BIM Specialist: ruolo, normativa e scenari futuri

Sul fronte della digitalizzazione del settore edile e delle costruzioni anche l’Italia, inserendosi in un contesto internazionale sempre più competitivo, si muove verso un drastico aggiornamento non solo di processi e procedure, ma anche delle competenze richieste ai professionisti della metodologia BIM.
La figura del BIM Specialist, in particolare, è un tema delicato di questi giorni, con accesi dibattiti sul ruolo, le responsabilità e le qualifiche richieste a questa figura tecnica del BIM.

BIM Specialist, la figura più richiesta per il BIM

Nel settore edile, architettonico e delle costruzioni è acceso il dibattito sulla definizione e sull’inquadramento delle professioni legate al BIM. In particolare, con l’imminente pubblicazione della parte settima della Normativa 11337 sul BIM, i professionisti del settore discutono e si interrogano sulle abilità e conoscenze richieste per certificarsi come specialista del BIM.
Il BIM Specialist si può definire come un tecnico ed un esperto della modellazione informativa. La figura professionale del BIM Specialist può essere inserita nel settore di produzione e di sviluppo del modello BIM secondo la propria competenza disciplinare (architettonica, impiantistica o strutturale).

Normativa Uni 11337: Il settore delle costruzioni richiede profili professionali che spesso scarseggiano. Anche in Italia.
Ci chiediamo quali sono le abilità e le conoscenze richieste ad un BIM Specialist?

Quando parliamo di BIM Specialist non ci riferiamo più ad un tecnico esperto di modellazione (BIM Modeller), il quale possiede una conoscenza soprattutto operativa degli specifici applicativi. A queste conoscenze, la figura del BIM Specialist aggiunge competenze specifiche di gestione dei dati e dei flussi informativi andando anche a configurarsi come una figura di raccordo tra i tecnici e il BIM Coordinator.
Il BIM Specialist partecipa, inoltre, alle analisi tecniche di tipo strutturale, impiantistico ed energetico, alla creazione e all’implementazione del modello tridimensionale. Il BIM Specialist si occupa dell’esportazione della documentazione bidimensionale e dei dati utili al computo. Inoltre comprende ed utilizza la documentazione tecnica ed operativa aziendale, per la elaborazione dei modelli e degli elaborati.
Il contesto legislativo e normativo di riferimento per il BIM e le figure professionali in esso coinvolte è in fase di sviluppo e di definizione con la Norma Uni11337, la prima norma tecnica italiana sul BIM. Il professionista che voglia accedere all’esame e alla certificazione di BIM Specialist dovrà soddisfare dei requisiti minimi che verranno poi chiariti dalla parte settima della norma stessa.

“Il vero protagonista della nuova normativa UNI11337 sul BIM sarà il BIM Specialist, ovvero lo specialista, l’operatore avanzato della modellazione informativa”.

Il BIM Specialist e la parte settima della normativa italiana sul BIM

Cosa fa il BIM Specialist
Proprio per la imminente uscita della parte 7 della Normativa sul BIM, in questi giorni è crescente il dibattito sul ruolo del BIM Specialist in relazione al mondo delle professioni e del cambiamento del mercato del lavoro. Coinvolte anche le imprese, gli studi di progettazione e chi deve necessariamente assumere delle figure preparate a livello tecnico per la gestione del lavoro in BIM.

Chi è il BIM Specialist, che ruolo avrà nel mondo della progettazione e quali saranno le sue funzioni?

Nello specifico le abilità e le conoscenze richieste ad un BIM Specialist si presume riguarderanno:
• Utilizzo dei software di ultima generazione per la realizzazione del progetto BIM secondo la propria competenza disciplinare (architettonica, impiantistica o strutturale)
• Analisi del capitolato informativo e del piano di gestione informativa
• Verifica del modello
• Conoscenza della normativa di riferimento
• Conoscenza base della sicurezza informatica
• Uso della documentazione tecnica
• Produzione dei modelli e degli elaborati
• Gestione delle librerie BIM aziendali e del loro aggiornamento
• Estrazione dei dati dai modelli, dagli elaborati e dagli oggetti
Requisiti per diventare BIM Specialist
Si presume che tra i requisiti minimi richiesti figureranno innanzitutto una comprovata esperienza nel settore dell’ingegneria o dell’architettura, nel settore delle costruzioni e in ambito tecnico dimostrabile tramite curriculum vitae specifico; e tra queste particolare rilevanza avranno esperienze avute in ambito BIM, ruoli tecnici presso studi o società di consulenza, consulenze come libero professionista e gestione di progetti BIM.
Un altro requisito che sarà necessario per diventare BIM Specialist sarà la comprovabile frequenza di un corso di formazione BIM Specialist


Come diventare BIM Specialist Certificato

Nel mondo del lavoro avere una specializzazione è molto importante come anche il possesso di competenze tecniche, tecnologiche e progettuali.
Mentre il mercato del lavoro ricercherà figure professionali (architetti, ingegneri, geometri) specializzati non solo nell’utilizzo dei software BIM ma anche in grado di gestire ed analizzare la complessità dei processi BIM, le aziende e gli studi di progettazione non avranno bisogno nel loro organico di figure generaliste, ma specialistiche in grado di risolvere problemi, con un approccio pragmatico alla progettazione.
La figura del BIM Specialist in paesi innovativi quali America, Regno Unito e Paesi Scandinavi è una figura professionale definita, qualificata, è un ruolo certificato.
Analizzando lo scenario internazionale elemento comune della regolamentazione delle figure professionali legate al BIM sembrano essere due punti fondamentali:
• aver frequentato un monte di ore di didattica e di attività pratica specifica in ambito BIM presso un ente certificato
• Il superamento di un esame finale e lo svolgimento di corsi specifici per l’aggiornamento o il mantenimento delle competenze

Esame per diventare BIM Specialist

In futuro anche in Italia si arriverà alla certificazione condivisa, sulla base della normativa Normativa UNI11337, che diverrà un obbligo di qualifica per gli appalti, sul modello delle certificazioni energetiche.
I requisiti minimi per poter accedere all’esame per diventare BIM Specialist saranno a discrezione dell’ente di formazione e certificazione (organismo di certificazione accreditato o ente privato)
La Certificazione BIM Specialist potrà essere erogata da un organismo di certificazione riconosciuto o da un ente di formazione professionale attestando il possesso di quei requisiti e di quelle competenze necessarie per la professione tra cui: la conoscenza dei principi di gestione del BIM e della gestione del flusso di lavoro e la capacità di utilizzo dei software di modellazione per la disciplina impiantistica o strutturale.
Certificare queste competenze è molto difficile. Rispetto ad intraprendere un semplice esame di certificazione, sarebbe più corretto scegliere un percorso formativo specifico o un master con un esame finale e determinate ore di partica.
Le Certificazioni per i professionisti del BIM saranno indicativamente di validità triennale e rinnovabili per un medesimo arco temporale.

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BIM Manager : ruolo, lavoro e normativa italiana

A livello normativo in Italia, la  settima parte della Normativa UNI 113337 per la gestione digitale dei processi informativi nel settore delle costruzioni, vedrà la definizione delle figure professionali competenti in ambito BIM, tra le quali il BIM Manager.  Quali saranno i requisiti minimi per diventare BIM Manager? quale sarà il percorso per la qualificazione professionale di tale figura?

 

Sul fronte della digitalizzazione del settore edile e delle costruzioni anche l’Italia, inserendosi in un contesto internazionale sempre più competitivo, si muove verso un drastico aggiornamento non solo di processi e procedure, ma anche delle competenze richieste ai professionisti della metodologia BIM.
La figura del BIM Manager, in particolare, è un tema delicato di questi giorni, con accesi dibattiti sul ruolo, le responsabilità e le qualifiche richieste a questa figura manageriale del BIM.

In questo articolo parleremo di:

  • Normativa italiana per il BIM Manager
  • Cosa fa e chi è il BIM Manager
  • Il ruolo del BIM Manager
  • Come diventare BIM Manager Certificato

Il BIM Manager e la parte 7 della normativa UNI1337


Il processo di innovazione delle figure professionali esperte BIM, già riconosciute all’estero, verrà definito in Italia dalla ormai nota Normativa BIM, la UNI 11337 che doterà anche il nostro paese di quelle norme tecniche per assicurare competitività, trasparenza e dialogo con i mercati esteri.
È la quinta parte della normativa, nello specifico, ad aver introdotto la definizione e la terminologia anche dei ruoli e dei requisiti richiesti ad un BIM Manager introducendo in Italia una nuovo lessico tecnico orientato alla corrispondenza   terminologica con le PAS inglesi:

  • Il BIM Manager, il gestore e supervisore del processo BIM
  • Il BIM Specialist, il tecnico avanzato BIM
  • Il BIM Coordinator, il coordinatore del processo in BIM

Abbiamo visto come i nodi fondamentali che sono stati sciolti con la pubblicazione delle parti 1, 4, 5 e 6 della Normativa italiana sul BIM per il passaggio al digitale sono stati relativi a:
capitolato informativo, modello, piano di gestione informativa, l’ambiente digitale di condivisione dati e lo sviluppo degli oggetti digitali.
Sarà però determinante la pubblicazione della parte settima, di imminente uscita e relativa alla definizione dei nuovi ruoli professionali richiesti e alla definizione della figura protagonista di questo nuovo mercato professionale emergente: Il BIM Manager

 

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Cosa fa e chi è un BIM Manager


Proprio per la imminente uscita della parte 7 della Normativa UNI 11337, in questi giorni è crescente il dibattito sul ruolo del BIM Manager in relazione al mondo delle professioni e del cambiamento del mercato del lavoro. Coinvolte anche le imprese, gli studi di progettazione e chi deve necessariamente assumere delle figure preparate a livello gestionale per la implementazione del lavoro in BIM.

Quale è il ruolo del BIM Manager e in cosa consisterà il suo lavoro?

Il BIM Manager, il responsabile del processo informativo digitalizzato


Figura multidisciplinare, a carattere gestionale e determinante del workflow in BIM, quella del BIM Manager sarà la specializzazione più richiesta nel mercato del lavoro del prossimo futuro.
Gestione, controllo, supervisione. Queste le parole chiave del futuro “Responsabile dei processi implementati in BIM” in grado di gestire e sovrintendere tutto il processo di progettazione integrata.

Il lavoro del BIM Manager


Il lavoro del BIM Manager sarà quello di gestire i processi di digitalizzazione, operando anche a livello di controllo e di coordinamento generale del lavoro/lavori in BIM.
Si presume, che la parte settima della Normativa Italiana sul BIM specificherà il ruolo e le responsabilità del BIM Manager; tra queste attività le principali riguarderanno probabilmente l’aggiornamento dei modelli, la definizione del lavoro in collaborazione con le altre figure specialistiche, la redazione dell’offerta di gestione informativa (OGI) e dell’implementazione dei processi digitali.
Il BIM Manager definirà gli standard, organizzando tutto il workflow di progettazione integrata seguendo la redazione del capitolato informativo e dell’offerta di gestione informativa. Sarà incaricato della valutazione periodica di obiettivi e risultati raggiunti e potrà, inoltre,  occuparsi della selezione e della scelta delle risorse umane, e della consegna ai committenti.

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Il ruolo del BIM Manager


La funzione del BIM Manager si esplicherà all’interno del processo di progettazione in BIM come quella di assicurare  l’adozione della metodologia BIM in tutti i processi e le fasi per la realizzazione del progetto.
Si occuperà dei modelli informativi, dell’assetto della collaborazione per la progettazione integrata, dai primi step fino alla produzione della documentazione.

Il BIM Manager analizzerà, e valuterà i risultati raggiunti da un azienda in riferimento all’adozione della metodologia BIM.

Come diventare BIM Manager Certificato


La figura del BIM Manager oltreché riconosciuta ed ampiamente ricercata all’estero, vede nei paesi più innovativi del settore delle costruzioni come America, Regno Unito e Paesi Scandinavi, un qualificazione normativa e legislativa di questo “ruolo certificato.”
All’estero elemento comune di questa regolamentazione professionale per il riconoscimento di questa figura professionale sembrano essere due punti fondamentali:
• Aver frequentato un monte di ore di didattica e di attività pratica specifica in ambito BIM presso un ente certificato
• Il superamento di un esame finale e lo svolgimento di corsi specifici per l’aggiornamento o il mantenimento delle competenze
Vuoi davvero diventare BIM Manager? Vuoi scoprire come poter ottenere una preparazione ed una certificazione un percorso formativo a 360 gradi?
Se pensi di possedere i requisiti e le caratteristiche richieste per diventare la figura professionale manageriale del BIM, scopri con noi come ottenere la Certificazione Ufficiale.

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BIM, la normativa UNI italiana: sviluppo e scenari futuri

La rivoluzione BIM (Building Information Modeling) ha visto degli importanti sviluppi nell’anno che sta per concludersi in particolare grazie alla firma del decreto BIM da parte del Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Graziano Delrio.

La progettazione BIM sta progressivamente e sistematicamente prendendo piede anche in Italia con notevoli sviluppi per quanto riguarda normativa tecnica e legislazione, più volte ripresa, modificata e aggiornata negli ultimi 4 anni.
Molti dei più lungimiranti paesi della Comunità Europea hanno già da tempo sviluppato e introdotto policy sulla digitalizzazione del settore progettuale edile.

In primis Regno Unito, Finlandia, Germania, Danimarca e Norvegia. Sei nazioni in cui il BIM si presenta come uno standard consolidato, concreto e una metodologia di successo; basti pensare al risparmio dei costi avuto in Gran Bretagna grazie all’adozione del BIM del 33%* (fonte http://www.edilportale.com)
Il panorama normativo sul BIM evolve e progredisce, grazie anche alle spinte fornite negli ultimi due anni dal Governo per l’adozione del BIM nel settore delle opere pubbliche. Un processo di riforma sistemico che interessa tutta la filiera del settore, dai progettisti alle imprese, dalle stazioni appaltanti agli enti di formazione e le università.

 

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Nel 2014 la direttiva europea 2014/24/EU (European Union Public Procurement Directive) con cui l’Unione Europea richiedeva a tutti gli stati membri l’adozione della metodologia BIM negli appalti pubblici a partire dal 2016.

La normativa UNI 11337: la normativa di riferimento per i professionisti BIM

Architetti, progettisti, ingegneri e costruttori, stanno assistendo ad un cambiamento epocale in Italia segnato dalla emanazione di specifiche norme di tipo tecnico sul BIM per come progettare e gestire le fasi di costruzione di un’opera.
Questo processo ha visto come tappe fondamentali l’introduzione del Nuovo Codice Appalti, l’emanazione della Norma UNI 1137, la prima vera norma tecnica italiana sul BIM, e la firma del decreto BIM da parte del Ministro per i Trasporti e le Infrastrutture di questo dicembre.

Sono state pubblicate dall’ UNI (ente italiano di unificazione) le parti fondanti la normativa nazionale sul BIM (parti 1, 4 e 5) inerente alla gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni.

La norma è composta di più parti (otto in tutto quelle previste):

La normativa UNI 11337-1 in particolare afferisce a:
• Modelli, elaborati e oggetti informativi per prodotti e processi
• Evoluzione e sviluppo informativo di modelli, elaborati ed oggetti
• Flussi informativi nei processi digitalizzati
Interessando:
• La struttura dei veicoli informativi
• La struttura informativa del processo
• La struttura informativa del prodotto

La norma UNI 11337 sul BIM segna il primo concreto passo verso quel processo di digitalizzazione per il compartimento edile e delle costruzioni in Italia che porterà ad un netto miglioramento della qualità progettuale di gestione, progettazione e costruzione dell’opera. La norma è applicabile a qualsiasi tipo di prodotto (edificio, infrastruttura, intervento territoriale) e processo (ideazione, produzione, per la conservazione, la riqualificazione dell’esistente, progettazione ex novo)

La UNI 11337-4 si interessa degli aspetti qualitativi e quantitativi della gestione digitalizzata del processo, con lo scopo di definire gli obiettivi di ciascuna delle fasi di un processo introdotte nella UNI 11337-1
Con essa si introduce inoltre una “lettura italiana” dei famosi LOD acronimo di (Level of Development) ovvero in italiano, “Livello di sviluppo degli oggetti digitali-2 i modelli, gli oggetti e gli elaborati divengono così strumenti al raggiungimento degli obiettivi delle fasi
La Norma UNI 11337-4 definisce lo stato di lavorazione e di approvazione del contenuto informativo.

Relativamente allo stato di lavorazione vengono definiti 4 livelli:
• L0-in fase di elaborazione/aggiornamento
• L1-in fase di condivisione
• L2-in fase di pubblicazione
• L3-in fase di archiviazione
• L3. V- archiviato ma ancora valido
• L3. S- archiviato ma superato
Per lo sviluppo:
• A0-da approvare
• A1-approvato
• A2- approvato con commento
• A3- non approvato

La UNI 11337-5 e la gestione dei flussi informativi nei processi digitalizzati
La normativa è dedicata alla definizione dei ruoli e dei requisiti del processo di digitalizzazione introducendo in Italia una nuova terminologia che mira al parallelismo terminologico con le PAS inglesi:
Si introducono il coordinatore delle informazioni, il gestore delle informazioni e il modellatore delle informazioni, il cui corrispettivo internazionale sono rispettivamente il BIM Coordinator, il BIM Manager e il BIM Specialist.
E ancora, viene definito ed introdotto il capitolato informativo (CI), l’offerta per la gestione informativa (oGI), il piano per la gestione informativa (pGI), l’analisi delle incoerenze e delle interferenze geometriche, l’ambiente di condivisione dati e l’archivio e condivisione di documenti.
La UNI11337-6 definisce il capitolato informativo, documento già introdotto nella norma Uni11337-5, ovvero il documento contrattuale tra committente e l’affidatario.
La struttura del capitolato informativo è organizzata in 4 parti:
• Premesse
• Riferimenti normativi
• Sezione tecnica
• Sezione gestionale

Mandati governativi, obblighi normativi costituiscono ad oggi, i principali protagonisti del dibattito sul Building Information Modeling nel nostro paese.
Il Nuovo Codice degli appalti, che recependo la Direttiva 2014/24/CE (European Union Public Procurement Directive) ed uscito a luglio 2016, sui lavori pubblici in edilizia ha introdotto l’obbligatorietà di specifiche metodologie e strumenti per la progettazione e la modellazione edilizia e per le infrastrutture, fissando le modalità e i tempi di introduzione del BIM per le amministrazioni e le imprese.

BIM obbligatorio dal 2019 per gli Appalti Pubblici.

Il principale provvedimento è però stato emanato recentemente, ovvero il primo dicembre 2017 con ila firma da parte del Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Graziano Delrio, del Decreto BIM; questo definisce le modalità e le tempistiche di introduzione del BIM come metodologia obbligatoria in Italia a partire dal 2019.
Anche l’Italia, dunque, con l’introduzione di questa normativa si sta impegnando nell’introduzione del BIM nel settore edile e a muoversi con interesse verso la direzione già intrapresa da molti altri paesi.

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